“Come si sta sul ciglio del baratro?”.                                                                                                                          Deka'dɛntsa è un paesaggio a tinte fosche in cui l’alba è il tramonto di tutte le nostre certezze. Uno sguardo disincantato e disilluso all’inesorabile disfacimento di una società sempre più risucchiata dal nulla su cui poggiano le sue fondamenta, di un’umanità che si scopre nuda al cospetto del vuoto della sua insignificanza, una volta privata della fede fanciullesca nella sua inviolabilità e di quel velo di ipocrisia che reprime la sua vera natura: fragile, gretta ed egotica.