Cronache del Tempo Segreto Libro 2 Capitolo 1

GIORNI DI SANGUE E DI LIQUIRIZIA

PROLOGO: LA TERRA DEGLI ELFI

Pochi luoghi sono così belli, al mondo, quanto la casa degli elfi, la Nazione Elfica.

Pochi eventi così belli come una festa in maschera. Per festeggiare un compleanno.

L'arrivo dei nuovi ospiti non passò inosservato: oltre ad un elfo e sua sorella (parenti ?, si chiese il corpulento mago), una drow e quattro umani.

Otto si avvicinò con discrezione al ciambellano, chiedendo chi fossero i nuovi arrivati. Dopo aver sentito di loro ed appreso le recenti gesta al tempio del male elementale, decise che quei sette avrebbero potuto essere utili a Greyhawk.

Così, con una ciambella in una mano ed un boccale di rosolio nell'altra, Otto, arcimago e ministro della cultura del regno di Greyhawk, si avvicinò, con la sua mole ciondolante, verso gli eroi...

GIORNI DI SANGUE (E DI LIQUIRIZIA)


5 Febbraio 524 DFI

Siamo giunti oggi nella bellissima Greyhawk, dopo aver trascorso i mesi invernali dalla cugina di Hornfels. Io e Lenda siamo stupiti di fronte alla bellezza di questa città, mentre DJ la guarda con sufficienza, limitandosi a ricordarci che la sua Neverwinter è molto più grande...

Una volta in città, ci siamo diretti alla Torre Degli Otto, dove siamo stati ricevuti dall'arcimago Otiluke, ministro della difesa, dal giovane (in apparenza) arcimago Tenser, ministro degli interni e dall'anziano arcimago Rary, ministro della magia.

Rary si è portato subito via Zladav e Myrnafrost, mentre Otiluke e Tenser ci hanno spiegato il nostro compito: Greyhawk ha bisogno di gruppi di avventurieri per risolvere le questioni più spinose e noi siamo i più adatti, dopo l'avventura al Tempio.

Subito Tenser ci assegna l'incarico di prova: lord Marcel Tarascon, barone di Marais d'Tarascon, è morto due settimane fa. Prima di assegnare il titolo a suo fratello, il baronetto Jean, il Circolo vuole vederci chiaro, ed ha deciso di inviarci in esplorazione. Una missione semplice, in teoria. Missione in cui saremo spesati di tutto.

Presi i cavalli donatici dai nostri “capi”, ci mettiamo in marcia verso la cittadina del cotone...

7 Febbraio 524 DFI

Eccoci nella piccola, ma non molto ridente città. Subito ci siamo diretti verso la Locanda Della Luna, che abbiamo trovato chiusa. Girando per la cittadina abbiamo trovato un corteo funebre, che abbiamo scoperto essere quello di un tale Geremia. Mentre, sia in segno di rispetto che per raccogliere informazioni, ci siamo accodati al tristo corteo, abbiamo sentito dei colpi provenire dalla bara: lo stavano seppellendo vivo!

Subito DJ (quella drow ha coraggio da vendere) ha fatto aprire la bara, da cui è uscito un orrido cadavere animato! Immediati e contemporanei, due colpi di spada, uno della drow ed uno di Hornfels, hanno posto fine alla non-vita della creatura.

A colloquio con lo sciamano (un chierico di Mishakal, tale reverendo Brucian) e con il conestabile Gremin, abbiamo scoperto che ben sei persone sono morte, nelle ultime due settimane, cadute a terra senza alcun apparente motivo e risollevatesi poco dopo come zombi. Zombi che lui stesso non riesce a scacciare.

Finito il “funerale”, decidiamo di recarci alla casa del baronetto Jean Tarascon, che troviamo chiusa. Torniamo allora alla locanda, dove apprendiamo che, oltre ai sei morti, altre

nove persone sono scomparse. Nella locanda incontriamo Jerald, un commerciante di cotone proveniente da Hommlet, li per affari. (Anche se non me lo ricordo, ha un viso familiare. Lo devo aver davvero incontrato ad Hommlet).


8 Febbraio 524 DFI

Tanti auguri, Fiandra! Questa mattina ci alziamo presto, iniziando le indagini dalla panetteria a fianco alla locanda, dove il panettiere Louise ci offre la sua ottima liquirizia rossa, asserendo che è una vera leccornia: oltre che a lui, piace anche al conestabile al signor Mordu, a Jean Tarascon (passa a prenderla ogni mattina alle quattro) ed al figlio del fabbro, oltre che a me.

La nostra prossima visita è proprio il fabbro, dove scopriamo che il baronetto Jean è un tipo isolato, uno studioso di non-si-sa-bene-cosa, e che Colin, figlio del fabbro, che lavorava nelle piantagioni di cotone, è sparito!

Proseguendo nel giro, troviamo il conestabile Gremin, assorto su quella che sembra essere una macchia di sangue, con un pezzo di liquirizia rossa al centro: il conestabile, che DJ si ostina a chiamare “commensale”, ci rivela infatti che, per ogni sparizione, è stata trovata una macchia di sangue con al centro la liquirizia...

Altri incontri li abbiamo con la signora Fiora, la cui figlia, Teresa, lavorava nella piantagione ed è sparita, così come la sua amica, la signora Grissom; Mordu, eccentrico del paese, che crede in una cospirazione tra adoratori di morti, vampiri, demoni della palude, Iuz, antiche divinità dimenticate e pazzi psicopatici assassini; Levi il sarto, che sta producendo le nuove uniformi per i lavoratori della piantagione.

A questo punto decidiamo di dirigerci verso la villa che fu di Marcel Tarascon, che si trova fuori città. Mentre camminiamo, l'oscurità ci sorprende: decidiamo così di chiedere ospitalità alla villa.

Arrivati nei pressi della costruzione, veniamo attirati dalla luce verso una finestra, da cui assistiamo ad una tranquilla scenetta famigliare... fino a quando il piatto di portata non viene sollevato, mostrando una testa umana! Non mi sento molto bene...

Una tranquilla cena di famiglia...

Credo di essere svenuto. O almeno paralizzato. Fatto sta che Hornfels e DJ hanno eliminato i ghoul, mentre Fiandra ha portato in salvo Lenda.

Temo che non mi dimenticherò mai quella orrenda scena...