Cronache del Tempo Segreto Libro 1 Capitolo 8

LA GIUSTA IRA DI IUZ L'ANTICO

30 Agosto 523 DFI

In fondo al corridoio, giungiamo in una grande sala, in cui spiccano, oltre agli hobgoblin di guardia, tre figure: il primo agghindato da mago, il secondo vestito di nero (Hedrack?) ed il terzo sembra un mezz'orco ma… si tratta di Iuz l'Antico, signore degli orchi!

Subito la divinità nota la nostra presenza, si avvicina e ci scruta, fermandosi poi su di me e chiedendomi: “Cosa mi nascondi, Jutanas? E cosa ci fanno qui due paladini?”

E’ ovvio che il possente signore degli orchi può leggerci nel pensiero, facendo cadere la nostra copertura.

Hedrack dà in escandescenza, mentre già cercava di concupire il povero Zladav, così come il mago e gli hobgoblin.

Potrebbe essere la fine ma mi viene in mente di estrarre il foglio del diario trovato nella camera di Hedrack e di consegnarlo a Iuz.

Il mezz'orco impiega pochi attimi per leggerlo, si sofferma un attimo, accartoccia il foglio e ci dà due minuti per fuggire, mentre lui darà sfogo alla sua ira per essere stato ingannato.

La nostra fuga è rocambolesca, mentre sentiamo le grida dei due falsi amici dell'Antico.

Durante la fuga, si fanno male Fiandra, la drow (Deleniewen Joosevis) e la maga (Myrnafrost) che vengono quindi portate a spalla, e Zladav, a cui cade addosso una pietra, spezzandogli la gamba.

Il paladino pronuncia quindi un voto al suo dio: combatterà questo culto del male per sempre. L'arto gli si risana miracolosamente e riesce a fuggire.

Purtroppo, causa le varie cadute, non riusciamo a salvare i numerosi prigionieri dal crollo del sotterraneo. Non un gran successo, questa impresa. Forse non siamo tagliati per fare gli eroi…

31 Agosto 523 DFI

Torniamo sconsolati ad Hommlet, dove raccontiamo del nostro fallimento.

Il druido Aranthas ci rincuora, spiegandoci che non sempre gli eroi riescono nelle loro imprese, ma sono tali se perseverano nonostante le avversità.

In ogni caso, un invito è giunto per Hornfels e sua sorella Myrnafrost: la loro cugina, Lady Noré, darà una grande festa nella sua villa a Safeton, nella Nazione Elfica, per il raggiungimento della maggiore età (200 anni).

L'elfico paladino e la sorella ci invitano ad unirci a loro, così decidiamo di partire, in groppa a dei magici grifoni messici a disposizione dal mio buon maestro, che consegna a Lenda il flauto che fu del padre, in argento, con due ance!

Addio, Hommlet. Sento che questo sarà l'inizio di qualcosa di grande…

P.S. I giochi estivi: il trofeo non è stato assegnato quest'anno, causa gli avvenimenti, a nessuna squadra. E’ stato dato invece al signor Goethe, per esser fuggito dal tempio.