Cronache del Tempo Segreto Libro 1 Capitolo 7

IL TEMPIO RISCOPERTO

Diario di Jutanas, 30 Agosto 523 DFI

Non avrei mai pensato di iniziare il mio diario in una giornata così ricca di avvenimenti.

Su consiglio del mio maestro Aranthas, ho seguito il gruppo di nuovi arrivati fino alle rovine del tempio. Che tetro squallore… Incamminandomi verso una delle torri di guardia diroccate, ho trovato cinque cadaveri, uomini uccisi da poco, ed in un primo momento ho temuto fossero loro, anche se erano in sei, due le conosco ed una è una drow, cosa che mi ha un attimo rassicurato, non

rispondendo i cadaveri a questa descrizione.

In quel momento ho sentito una voce gridare “Bella Zio!”, mi sono avvicinato ad una botola in mezzo alla stanza ed in fondo al passaggio ho ritrovato Lenda ed i suoi amici! Dopo aver curato il paladino elfo (mi ha detto che si chiama Hornfels), ci siamo diretti lungo lo stretto passaggio, arrivando fino ad una stanza discretamente illuminata, dove un vecchio ci ha accolti, credendo

fossimo le nuove guardie! Non ci siamo fatti scappare l'occasione, abbiamo indossato le vecchie tuniche logore ed abbiamo iniziato a fare un giro per il tempio.

Dopo aver trovato, in ordine: le prigioni, la camera del mago (cui non abbiamo avuto accesso causa orco di guardia), la camera del “capo”(idem come sopra) siamo giunti finalmente alla mensa, dove un'allegra vecchietta ci ha preparato un ottimo arrosto di agnello, oltre a rivelarci che pochi giorni fa un prigioniero è fuggito.

Dopo aver esplorato anche le cucine, i dormitori e le latrine (Hornfels quasi sveniva dall'odore), abbiamo deciso che dovevamo assolutamente entrare in una delle due stanze chiuse.

Di fronte agli orchi di guardia alla stanza del capo ho inscenato un piccolo gioco psicologico, data la natura, diciamo ingenua, delle creature in questione: dato che era proibito a chiunque entrare, abbiamo convinto la guardia che, per sapere di non doverci entrare, dovevamo entrare per scoprire cosa ci fosse che non non potessimo vedere.

Ha funzionato.

Nella stanza abbiamo recuperato tre pergamene con incantesimi di guarigione, una pozione misteriosa ed un diario, su cui abbiamo trovato scritto:

Caro Diario,

come stai?

Oggi è un gran giorno per il Signore Del Trono Del Ragno, sia sempre Sussurrato il suo nome.

Come ti ricorderai, nove anni or sono iniziammo, sotto la guida illuminata di sua

Oscura Signoria Il Primo e della Gran Sacerdotessa Diraq, il piano per la creazione del Tempio Del Male Elementale!

Il piano era molto semplice: catalizzare l'energia di una fonte, per scatenare la

Ragnatela e permettere al Signore Mutilato di rientrare nel mondo.

Ma quale fonte? Dopo secoli di insuccessi, l'idea venne alla nuova Gran Sacerdotessa Diraq: usare i poteri del semidio Iuz per creare i nove Globi Della Morte, catalizzatori dell'energia, senza al contempo esporci di persona.

Così facemmo credere a Iuz di essere suoi servitori, ma lui stesso ci colse impreparati, attaccando il vicino villaggio di Nulb, radendolo al suolo e svelando a tutti la nostra esistenza. Poi furono lacrime e sangue…

Oggi siamo tornati. Ed è tornato anche Iuz. Cretino… il dio degli orchi non ha

un'intelligenza superiore a quella dei suoi protetti: crede ancora che lo serviamo.

Ormai manca solo un globo: due cavalieri, Lareth il bello ed Alamart l'alto sono venuti a prenderlo.

Per fortuna non è venuto Y. Sai, caro diario, quanto non sopporti quell'uomo, ed è per questo che non scrivo il suo nome.

Alcuni dicono che, un giorno, sarà lui il nuovo Secondo, agli ordini diretti del Primo immortale.

P.S.

Oggi abbiamo festeggiato l'anniversario della morte del mio predecessore, il dottor Dominiani. Fu anche colpa sua se abbiamo fallito, nove anni or sono…

Ti saluto.

Hedrack

Signore mutilato? Diraq? Strani nomi, strane cose… sembra però incredibile che il dio Iuz sia qui… speriamo di non trovarcelo davanti.

A proposito, l'altro paladino, Zladav, dice di aver conosciuto il Dottor Dominiani1, e di averlo ucciso lui… curioso…

Usciamo dalla camera, ma la guardia vuole verificare che il capo ci abbia dato il permesso di entrare nelle sue stanze. Promettiamo all'orco di chiedere noi al capo, cosicché lui non si debba muovere.

A questo punto proviamo ad entrare nella camera del mago, ma l'orco, desideroso di un po’ di arrosto (subito accontentato) non vuol sentir ragioni: non vuole finire come l'orco precedente. In che modo? Be’, lui ci rivela che l'arrosto non è di agnello. Quindi gli orchi, mi rendo conto, hanno un buon sapore…

Riusciamo a distrarlo rivelandogli che l'orco di guardia nell'altra stanza h a una storia con la sua orchessa. Mentre la guardia si allontana furente, Lenda prova a scassinare la serratura della camera, finendo fulminata!!! Non facciamo in tempo ad intraprendere altre azioni che la guardia torna, chiedendoci chi lo aveva rivelato. Gli “sveliamo” che ce l'ha detto un uccellino, al che ci chiede di

andare a dargli la caccia, al pennuto bastardo (!).

Non riusciamo quindi ad entrare nella stanza del mago. Peccato.

Ci dirigiamo quindi lungo l'ultimo corridoio rimasto…