Cronache del Tempo Segreto Libro 1 Capitolo 4

LA PIPA, IL FLAUTO ED IL PUGNALE

Aranthas tirò una lunga boccata dalla sua pipa in radica, prima di incominciare.

Hommlet era bellissima in questo periodo dell'anno; entro pochi giorni sarebbero iniziati i giochi estivi, in cui gruppi di giovani, si sarebbero sfidati per il titolo di “Campioni D'Estate”.

Erano ormai sessant'anni che il druido viveva appena fuori città. Ricordava bene quando questo altro non era che un minuscolo borgo, prima che molti reduci della guerra decidessero di fermarsi in quel luogo, per metter su famiglia.

Tra di loro, ricordava molto bene Abrahm Rosesinger, bardo provetto, catturato dalle forze del male ed imprigionato nei sotterranei del Tempio del Male Elementale.

Lo ricordava perché aveva visto crescere sua figlia, Lenda, che col tempo si era fatta una bellissima donna.

A fianco a lui, il giovane Jutanas. Aranthas ricordava quando aveva fatto di lui un druido, dopo che gli era stato affidato dai genitori.

Jutanas sorrise al vecchio mentore, stringendo in mano un libro, nuovo, intonso.

Glielo aveva regalato Lenda proprio il giorno prima, in occasione della Festa Dei Regali; un libro dalle pagine completamente bianche: un dono prezioso e ben accetto.

All'inizio, aveva pensato di scrivervi sopra un ricettario, un prontuario di erbe medicinali, ma sentiva qualcosa. Sentiva che presto sarebbero accadute cose di cui era necessario tener memoria. Un diario. Lo avrebbe iniziato il giorno dei giochi.

Fiandra respirava quell'aria pura, dal sapore di libertà.

Certo, essere spedita ad Hommlet doveva essere una punizione, un modo per farle mettere la testa a posto. In realtà c'erano solo nuove sfide, nuove cose.

Eppure aveva rischiato grosso. I suoi l'avevano scoperta, le guardie no. In effetti, sarebbe stato difficile spiegare alla milizia cittadina che non si intrufolava in casa altrui per rubare (non ne aveva certo bisogno), ma solo per un gusto di sfida, per sfruttare le sue innate capacità con i lucchetti e le serrature.

Ma i suoi l'avevano scoperta. E mandata da sua cugina Lenda, almeno per l'estate, in quello che loro consideravano un insulso villaggio. Quanto si sbagliavano.

Presto ci sarebbero stati i giochi d'estate. Un ottimo banco di prova per le sue capacità.

Lenda finì di comporre l'aria che stava scrivendo da tre settimane. Perfetta. No, uno schifo.

Nonostante fosse nata in quel luogo, figlia di quello che sarebbe divenuto un eroe della guerra, e che in quella guerra sarebbe morto. Murato vivo nel Tempio..la giovane barda non sopportava più quel posto.

Certo, c'era sua madre, c'era il druido Jutanas, che da sempre le raccontava storie meravigliose, ed ora era arrivata sua cugina Fiandra Silversmith, che veniva dalla meravigliosa città di Greyhawk.

Come le sarebbe piaciuto vederla…

Sentiva dentro di se crescere la voglia di divenire un'avventuriera, come suo padre, sempre pronta all'azione ed alla battaglia.

Strinse il flauto d'argento un'ultima volta, poi lo ripose nell'astuccio e si recò a casa… domani, sarebbero iniziati i giochi.

Non avrebbero mai potuto saperlo, ma mentre Fiandra e Lenda tornavano a casa, mentre Hornfels, Myrnafrost, Zladav e DJ si avvicinavano, per vie diverse, al piccolo villaggio, la trama del destino iniziava a venire intessuta, annodando delicatamente i fili delle loro vite…