Statuto

Statuto del Comitato Culturale CCR Ispra - aggiornato con le modifiche.

Approvato dall'assemblea generale dei soci del 20/03/2018

Definizione, finalità, programma

Art. 1 - Costituzione

E' costituita presso il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea – sito di Ispra (CCR-Ispra) l'associazione denominata "Comitato Culturale CCR Ispra" (di seguito indicato come CC). Il CC è riconosciuto dal Comitato Paritetico per le Attività Sociali (COPAS) del CCR-Ispra conformemente al "Regolamento per il riconoscimento dei Club e delle altre Associazioni del Personale presso il JRC di Ispra. Il COPAS può decidere di sovvenzionare in parte le attività verificando la corretta gestione di tali sovvenzioni ed il rispetto delle disposizioni del Regolamento sopracitato. Art. 2 - Scopo Il CC ha le seguenti finalità: a) organizzare attività e servizi di carattere culturale per il personale del CCR-Ispra e per le loro famiglie; b) facilitare l'accesso del personale del CCR-Ispra e delle loro famiglie a manifestazioni culturali esterne; c) contribuire, anche in collaborazione con altri enti culturali, alla diffusione della cultura dei paesi dell'Unione Europea e favorire la comunicazione culturale tra il personale del CCR-Ispra e gli abitanti della regione. Il Comitato Culturale non ha scopi di lucro e non persegue finalità politiche.

Art. 2 - Scopo

Il CC ha le seguenti finalità:

a) organizzare attività e servizi di carattere culturale per il personale del CCR-Ispra e per le loro famiglie;

b) facilitare l'accesso del personale del CCR-Ispra e delle loro famiglie a manifestazioni culturali esterne;

c) contribuire, anche in collaborazione con altri enti culturali, alla diffusione della cultura dei paesi dell'Unione Europea e favorire la comunicazione culturale tra il personale del CCR-Ispra e gli abitanti della regione.

Il Comitato Culturale non ha scopi di lucro e non persegue finalità politiche.


Sede, durata

Art. 3 - Sede e durata

Il CC ha sede presso il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea – Via Enrico Fermi n. 2749 – 21027 Ispra (Varese). La durata è indeterminata ed è legata a quella del CCR-Ispra.

Patrimonio e rendiconto

Art. 4 - Patrimonio

Il patrimonio sociale del CC è indivisibile ed è costituito da:

- fondi raccolti per pubblica sottoscrizione;

- contributi, erogazioni e lasciti diversi;

- eccedenze degli esercizi annuali;

- libri, dischi, CD, DVD e attrezzature varie acquistate nel corso del tempo dal CC;

Sono inoltre fonti di finanziamento del CC:

- le quote annuali di tesseramento degli associati;

- i proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio del CC;

- i proventi derivanti dalla gestione diretta di eventuali attività, servizi, iniziative e progetti, i contributi del COPAS e dei privati.

Il CC si avvale del patrimonio immobiliare e dei beni mobili di proprietà della Commissione Europea nel sito di Ispra e dalla stessa messi a disposizione.

Art. 5 - Esercizio finanziario

L'esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Art. 6 - Rapporto annuale

I membri del Consiglio Direttivo redigeranno il rendiconto economico finanziario che, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale ed economica del Comitato, con netta separazione tra le attività istituzionali e quelle eventuali commerciali, dovrà contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.

Ogni Responsabile di settore presenta annualmente un rapporto di attività che sintetizza il lavoro svolto sotto il profilo culturale e la relativa gestione finanziaria. Inoltre, sottopone all'attenzione del Consiglio un programma previsionale di attività corredato di bilancio preventivo.

Il rendiconto annuale ed il rapporto annuale del CC, accompagnati dalla relazione del Collegio dei Revisori dei conti, vengono posti all'approvazione dell'Assemblea degli Associati e successivamente inoltrati al COPAS.

Art.7 – Assemblea di fine mandato

Alla fine del mandato ricevuto il Consiglio convoca l'Assemblea degli Associati nella quale, oltre ad una relazione sulle attività svolte, viene presentata e sottoposta ad approvazione la proposta di Regolamento elettorale, redatto in conformità con il presente Statuto. Il Regolamento elettorale approvato disciplinerà le modalità operative dell'elezione del nuovo Consiglio.

Gli organismi sociali e il loro funzionamento

Art. 8 - Associati

Possono essere associati al CC tutti coloro che ne condividano e ne accettino le finalità ed i modi di attuazione e che presentino richiesta scritta al Consiglio versando contestualmente la quota associativa annuale.

L'ammissione dei nuovi associati è deliberata dal Consiglio. Lo status di associato non è trasmissibile a terzi. Tutti gli associati maggiorenni hanno diritto di voto per la nomina degli organi direttivi e per l'approvazione delle modifiche allo statuto. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa. Tutti gli associati maggiorenni hanno diritto all'elettorato attivo e passivo.

Art. 9 – Quote associative

Ogni associato è tenuto al versamento della quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo. Le quote associative non sono trasmissibili.

Art. 10 – Assemblea degli Associati

L'Assemblea degli Associati si riunisce almeno una volta l'anno per l'approvazione del rendiconto annuale, in occasione della fine del mandato del Consiglio, quando è richiesta l'approvazione di modifiche del presente Statuto ed in ogni altra occasione ritenuta opportuna dal Consiglio. L'Assemblea è convocata dal Consiglio mediante comunicazione scritta.

In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza degli associati, in seconda convocazione è valida a prescindere dal numero dei presenti.

L'Assemblea delibera a maggioranza dei presenti.

Il diritto al voto spetta a tutti gli associati maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa.

Nelle votazioni vige il principio del voto singolo di cui all'articolo 2538, comma 2, del codice civile.

Art. 11 – Consiglio Direttivo

a) Il Consiglio Direttivo del CC (di seguito indicato come Consiglio) è composto dai seguenti Membri eletti dall'Assemblea degli Associati:

- 1 Presidente

- 1 Vice-Presidente

- 1 Tesoriere

- 1 Responsabile supporto informatico e comunicazione

- 1 Responsabile per ogni settore di attività

b) La Segreteria viene gestita con il supporto dei collaboratori volontari.

c) I Membri eletti rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili.

d) I Revisori dei conti possono partecipare alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto.

e) Al momento delle elezioni del Consiglio, deve figurare almeno 1 candidato per la carica di Presidente, Vice-Presidente, Tesoriere e 2 Revisori dei conti appartenenti preferibilmente al personale del CCR-Ispra.

f) Un candidato può presentarsi per più cariche che però non possono essere cumulate.

g) Se un Membro lascia il posto vacante, la sua sostituzione avviene in base alla graduatoria delle precedenti elezioni. In mancanza di altri candidati per la stessa carica, il Presidente o il Segretario

Generale possono assumere ad interim la responsabilità del settore o proporre al Comitato la cooptazione di un altro Membro.

h) Se dopo le elezioni, la carica di un settore rimane scoperta, il Presidente può proporre al Consiglio la nomina di un Membro avente pieno diritto di voto. Il nuovo Membro viene nominato con i 2/3 dei voti del Consiglio.

l) I Membri del Consiglio eletti o nominati prestano la loro opera gratuitamente.

Art. 12 – Durata del mandato

La durata del mandato del Consiglio è di tre anni. L'Assemblea degli associati elegge quindi ogni tre anni il Consiglio del CC con le modalità previste dal Regolamento elettorale.

Art. 13 - Settori

Il Comitato Culturale include i seguenti settori

- Arti visive

- Biblioteca e riviste circolanti

- Concerti

- Conferenze

- Mediateca

- Eventi culturali

- Cinema

Altri settori possono essere istituiti dal Consiglio.

Alla gestione delle attività partecipano, oltre ai Membri del Consiglio:

- collaboratori volontari

- personale amministrativo messo a disposizione dal CCR.

Art. 14 - Competenze

Il Consiglio Direttivo:

a) amministra il patrimonio di sua responsabilità,

b) discute ed approva i programmi dei settori (non sono accettate proposte senza partecipazione attiva di un settore e finalizzate esclusivamente a sovvenzionare altri clubs esterni),

c) discute ed approva i bilanci consuntivi ed i bilanci di previsione dei settori,

d) è responsabile in solido della gestione finanziaria,

e) può nominare, su proposta del Presidente o del Vice-Presidente, Membri supplementari ad interim per nuove attività senza diritto di voto

f) delibera l'ammissione dei nuovi Associati

g) stabilisce l’importo della quota associativa.

Art. 15 - Funzionamento

Le riunioni del Consiglio:

a) sono convocate dal Presidente (o su sua delega dal Vice-Presidente) tramite l'Ordine del Giorno inviato a tutti i membri,

b) sono valide se è presente, o rappresentata per delega, la maggioranza assoluta (metà più uno) dei membri,

c) in deroga al precedente, comma b):

"Quando l'Ordine del Giorno prevede la ripartizione delle sovvenzioni COPAS, l'approvazione del bilancio o modifiche da apportare allo Statuto del CC, devono essere presenti almeno i 2/3 dei membri",

d) Ogni membro ha diritto ad un voto che può delegare ad un altro membro,

e) Ogni membro può avere una sola delega di voto,

f) Se il Presidente o il Vice-Presidente assumono ad interim l'incarico di un settore non hanno diritto ad un voto supplementare,

g) Le decisioni del Consiglio sono prese a maggioranza assoluta (la metà più uno dei voti espressi). In caso di modifiche dello Statuto, ripartizione delle sovvenzioni COPAS ed approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, occorre un voto favorevole di 2/3 dei membri,

h) In seguito ad ogni riunione, è redatto un verbale che riporta le decisioni adottate e che viene inviato per eventuali osservazioni ai membri del Consiglio. L'approvazione del verbale ha luogo nel corso della riunione successiva.

Art. 16 - Presidente

Il Presidente:

a) convoca e presiede le riunioni del Consiglio,

b) coordina ed armonizza l'insieme delle attività del CC lasciando al responsabile di settore ampia autonomia di gestione e di orientamenti,

c) rappresenta il CC nei contatti con il COPAS, eventualmente con il Vice-Presidente e/o il Tesoriere,

d) rappresenta il CC nei confronti del Comitato Locale del Personale (CLP), dell'Amministrazione della Commissione Europea e di organizzazioni/istituzioni culturali esterne. Può delegare il Vice-Presidente e/o il Tesoriere,

e) firma gli atti riguardanti il CC con potere di delega al Vice-Presidente e/o al Tesoriere.

Art. 17 – Vice-Presidente

Il Vice-Presidente:

a) sostituisce il Presidente in caso di sua assenza,

b) assiste il Presidente nel coordinamento delle attività del CC,

c) è incaricato in particolare degli affari correnti,

Art. 18 -Tesoriere

Il Tesoriere:

a) si occupa della gestione finanziaria di tutte le attività svolte e segue la contabilità,

b) destina i fondi solo previo accordo e decisione del Consiglio (cfr. art.15 g) e su richiesta del Responsabile dell'attività interessata,

c) mantiene i rapporti con il COPAS per gli affari inerenti alla gestione finanziaria e contabile,

d) comunica regolarmente al Presidente ed al Vice-Presidente le operazioni finanziarie effettuate e quelle programmate,

e) presenta periodicamente al Consiglio (almeno ogni 4 mesi) un rapporto sulla situazione finanziaria di ogni settore.

Art. 19 - Responsabile di Settore

Il Responsabile di Settore:

a) presenta al Consiglio per discussione ed approvazione proposte di attività (possibilmente con preventivo di spesa) relative al proprio settore,

a) presenta al Consiglio per discussione ed approvazione proposte di attività (possibilmente con preventivo di spesa) relative al proprio settore,

b) assume tutte le iniziative adeguate per portare a buon fine le azioni approvate dal Consiglio,

c) gestisce in accordo con il Tesoriere i crediti concessi alla sua attività e/o altri introiti del suo settore,

d) può collaborare con altri settori del CC per proposte d' interesse comune,

e) può proporre al Consiglio iniziative con altre istanze culturali interne od esterne al CCR-Ispra. Le collaborazioni con l'esterno non si devono limitare alla sola partecipazione finanziaria.

Art. 20 - I Collaboratori

Alla realizzazione dei programmi del CC, possono partecipare glii associati come collaboratori volontari. Il Consiglio designa un coordinatore dell'attività dei volontari.

Art. 21 - Regolamento interno

Ogni settore di attività può adottare un Regolamento interno che deve essere approvato dal Consiglio.

Art. 22 - Sovvenzioni COPAS

Le sovvenzioni concesse annualmente dal COPAS vengono ripartite tra i vari settori su proposta del Presidente e decisione del Consiglio con voto favorevole dei 2/3 dei Membri, tenuto conto di eventuali indicazioni da parte del COPAS

Art. 23- Il Collegio dei Revisori dei conti

Il controllo della gestione del CC compete al Collegio dei Revisori dei conti composto da due Membri titolari ed un supplente (facoltativo) eletti dall'Assemblea degli Associati.

Essi hanno facoltà di verificare in ogni momento l'inventario, i bilanci e i libri contabili e ogni anno presentano una relazione al Consiglio (bilancio consuntivo).

Al Collegio è inoltre deferito il compito di vigilare sull'osservanza del presente Statuto da parte dei membri del Consiglio. Le infrazioni rilevate saranno oggetto di note scritte al Presidente del CC.

Modifiche statutarie, scioglimento, disposizioni finali

Art. 24 - Modifica dello Statuto

Eventuali modifiche dello Statuto del CC sono proposte dal Consiglio ed approvate dall'Assemblea. La proposta di modifica deve figurare nell'Ordine del Giorno ed essere approvata a maggioranza di 2/3 dei Membri del Consiglio. L'approvazione delle modifiche da parte dell'Assemblea avviene a maggioranza ordinaria. Relativa comunicazione delle avvenute modifiche deve essere fatta al Presidente del COPAS e all'Agenzia delle Entrate.

Art. 25 - Divieto di distribuire utili o avanzi di gestione

E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita del Comitato, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge. Gli utili o gli avanzi di gestione sono utilizzati esclusivamente per la realizzazione dell'attività conformi alle finalità del CC.

Art. 26 - Devoluzione del Patrimonio in caso di Scioglimento

In caso di scioglimento, il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto ad altre organizzazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali del Comitato, sentito l'Organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Si specifica che i beni messi a disposizione dall'Amministrazione del CCR-Ispra al CC (locali, arredi e attrezzature) sono di proprietà esclusiva della Commissione europea.

Art. 27 - Disposizioni finali

Per tutto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia ed agli articoli del codice civile.