Civici e Liberi

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La verità ci farà liberi

Progetto antropologico di ispirazione cristiano-libertaria.
Per una prassi esistenziale evangelica non autoritaria, non autoreferenziale e non dogmatica (Tolstojana);
per una politica rigenerata in senso transpartitico, comunitario e federalista;
per una pedagogia non autoritaria e fattivamente democratica.

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IRIDI LIBERTARIE (il blog)

Collirio corrosivo contro le incrostazioni da conformismo

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post no. 995 del 30 agosto 2021 --- Afghanistan: ogni occasione è buona per non approfittare di una buona occasione

Il disastro Afghano avrebbe potuto orientare il dibattito politico verso una direzione non-violenta, anti-militarista e, magari, perfino libertaria. Il condizionale passato è d’obbligo: “avrebbe potuto”. Ma non lo ha fatto. Anzi. Se perfino una realtà “transpartitica, transnazionale e non violenta” (Partito Radicale) pesta i piedi per creare un ennesimo esercito, l’Esercito Europeo, forse è il caso di chiedersi che cosa implichi, per i popoli e per gli individui, concretamente, il rifiuto di utilizzare la forza come strumento di risoluzione delle controversie – concetto, tra l’altro, squisitamente costituzionale. (Gli amici radicali pensano forse che un eventuale esercito europeo si rifornirebbe di armi e munizioni presso fioristi e candy shops?) Ovviamente, con i Radicali si è schierato (è proprio il caso di dirlo) un esercito di pensatori e politologi assai più che super blasonati (Giuliano Ferrara in testa), ma da loro c’era da aspettarselo, e stupisce di meno. A quanto pare, a lor signori non sembrano abbastanza cospicue le risorse pubbliche che già oggi vengono “pacificamente” dirottate sul settore militare (eserciti nazionali, cooperazioni bilaterali, missioni all’estero, manovre NATO, Caschi Blu dell’ONU, ...) a discapito di altre necessità evidentemente ritenute meno strategiche (sanità, istruzione, servizi sociali, ricerca scientifica, ...). Quale dovrebbe essere, poi, la “mission” di questo esercito europeo? [continua a leggere]

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post no. 996 del 4 agosto 2021 --- Lo Stato, il Covid, i No-Pass, i Pro-Vax e la T.T.F.

Poi, finalmente, nel cuore della notte, ho capito perché è così difficile capire. Il nodo della questione non si scioglie facilmente perché è un nodo complesso, triplice. La tattica fumogena, in questo caso, si dispiega da tre distinte direzioni, tre piani, tre punti di vista. Per neutralizzarla, quindi, occorre un triplice, simultaneo intervento ignifugo di ragione e sentimento. Al Lettore sarà certamente noto che le tattiche più usate per schivare (o indebolire) gli attacchi politici, ed anche eludere le conseguenze giuridiche dei propri comportamenti, si possono ridurre a tre categorie principali: 1) la distrazione dal vero problema; 2) la relativizzazione del contesto (e dei danni prodottisi); 3) lo scaricabarile delle responsabilità. Ora, a me pare che nella faccenda della pandemia i tre principali attori del dramma (virus escluso) abbiano attivato ciascuno una diversa tattica fumogena, creando una confusione inestricabile. [continua a leggere]

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post no. 997 del 2 giugno 2021 --- L'insostenibile leggerezza dello sguardo

Guardiamo quello che desideriamo guardare, vediamo fin dove si può. Praticamente: attraversiamo le nostre vite navigando a vista. Con una vista offuscata, per di più. Le nostre cataratte (ciascuno ha la/le propria/e) si chiamano paure, pregiudizi, pigrizia nel discernimento. Siamo conformisti. Siamo incoerenti. Dimentichiamo criteri di giudizio e valori che noi stessi abbiamo deciso (un tempo) di adottare. Stipuliamo patti, negoziamo contratti: ci impegniamo, quindi, per vedere riconosciuti i nostri diritti. E poi tralasciamo di adempiere ai nostri doveri. Un esempio di cronaca giudiziaria: il fine pena di Giovanni Brusca. [continua a leggere]

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post no. 998 del 27 maggio 2021 --- Se poi è tanto difficile morire

Guidare come pazzi a fari spenti nella notte, canta Lucio Battisti. Per vedere se poi è tanto difficile morire. No, non è tanto difficile. Anzi, molto spesso è drammaticamente banale. Si muore solo perché il colore della pelle è nero come le notti senza elettricità del Gambia, là dove Musa ha sognato all’infinito una vita migliore, più vita, finalmente vita. Finché non ce l’ha fatta più ed è partito, salvo poi arrivare in una terra bianca dove nero non è il cielo, ma il cuore degli uomini che la abitano. [continua a leggere]

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post no. 999 del 20 maggio 2021 --- Israele e Hamas: zuppa o pan bagnato?

La guerra infinita tra lo Stato di Israele e Hamas è la dimostrazione tragica e inequivocabile della validità del principio fondante del libertarismo: il potere (qualunque tipo di potere) uccide. Nelle nostre società, “adagiate” nell’illusione di senso e successo che edonismo e consumismo alimentano in maniera scientifica e criminale, il potere uccide le libertà e i valori non conformi; in Palestina si concede il vezzo, spesso e volentieri, di uccidere colpevoli e innocenti, soldati e civili, “buoni” e “cattivi”. Uomini, comunque. E donne, e bambini, e anziani. [continua a leggere]

Il progetto Civici e Liberi è coordinato da Libertari cristiani - 2021