LA SCOPERTA DEL GIARDINO DELLA MENTE"

Premessa

La neuroscienziata Jill Bolte Taylor ha scritto un libro intitolato “LA SCOPERTA DEL GIARDINO DELLA MENTE” in cui sostiene che tutti noi possiamo imparare a vivere bene utilizzando meglio i poteri dell'emisfero destro.

Prima della Jilli Bolte, lo psicologo Roger W. Sperry (1913//1994), Premio Nobel per la medicina nel 1981, ha dimostrato che esistono due menti nella stessa persona, ciascuna indipendente dall'altra.

La neuroscienziata nel suo libro “LA SCOPERTA DEL GIARDINO DELLA MENTE” (1 edizione maggio 2009) spiega le caratteristiche di ciascuna mente e, in particolare, nel capitolo XIX, intitolato "LA PACE INTERIORE" - sostiene che per poter vivere bene bisogna imparare ad accedere alla coscienza e alla personalità dell'emisfero destro, alla sua pace e ai suoi “qui e ora" (hic et nunc)

La Jill Bolte scrive che per fare ciò si possono utilizzare diversi metodi, e ne descrive quelli più essenziali, di cui qui segue una sintesi.

Il primo metodo è quello di non dimenticare mai che facciamo parte di qualcosa di più grande: un flusso eterno di energia e molecole da cui nulla può separarci. Esserne consapevoli ci fa sentire intimamente al sicuro, ci fa vivere la vita come un paradiso in terra.

Io, Benito, credo di aver capito che per lei vivere è un atto di fede che fa proiettare la vita oltre la vita, è la trascendenza, è la sconfitta della paura della morte, come pericolo costantemente presente. La pace e la gioia di vivere consistono nell'immergersi in un presente eterno, anche se la dimensione dell'essere si modifica. A questo proposito la Taylor scrive ancora: " ... come posso sentirmi vulnerabile, se nulla può separarmi da un tutto più grande di me? la mente sinistra mi vedrà come un singolo individuo, fragile, che può morire da un momento all'altro; ma la destra sa che l'essenza del mio essere gode di vita eterna" - "Per godere la pace dell'emisfero destro bisogna tornare al momento presente e quindi dobbiamo consapevolmente rallentare la nostra mente sinistra, e per farlo, la prima cosa è dirci che non abbiamo nessuna fretta. La mente sinistra potrà anche correre, pensare, deliberare, analizzare, ma la mente destra è in totale relax".

"Quando in noi sono attivi pensieri e circuiti mentali cognitivi, non siamo, in senso stretto, nel presente. Magari stiamo pensando a qualcosa che è accaduto o deve accadere: il nostro corpo è qui, ora, ma la nostra mente è altrove. Per tornare a vivere nel presente, lasciate che la vostra coscienza si allontani dai circuiti cognitivi che vi distraggono di quanto sta accadendo adesso. Pensate a qualche funzione del vostro corpo: la respirazione, la bocca secca, lo stomaco, i polmoni. tirate un respiro profondo, lasciatevi andare, qui e ora siete un essere umano pieno di vita. Dovete gioirne! Lasciate che questa sensazione di gioia e gratitudine vi pervada la coscienza".

"Per aiutarmi a trovare la strada verso la pace della mente destra", dice sempre la Taylor, "io osservo come il corpo organizza le informazioni in sistemi - mi soffermo anche sull'esperienza fisiologica sottesa a quei circuiti sensoriali. Mi chiedo ripetutamente: che cosa provo a essere qui a fare questa cosa?" (hic et nunc) -

"Mangiare, bere, essere allegri: tutto ciò avviene nel presente". "Provate a prestare più attenzione al sapore dei diversi cibi. Quello che mi diverte di più è spappolare con la lingua i piselli ancora mezzo congelati o schiacciare il purè di patate tra i denti. Capisco, vostra madre deve avervi censurato comportamenti di questo tipo a tavola da bambini, ma in privato, a casa vostra, credo che possiate permetterveli, e se ci si diverte con il cibo è difficile avere pensieri stressanti!"

La Taylor dice che una importante influenza sull'umore, in meglio o in peggio, la esercita il naso. Bisogna sfruttare il proprio naso per ritornare al presente. "Esempio: accendete una candela profumata alla vaniglia, alla rosa o alla mandorla e abbandonatevi alla sua fragranza fino a dimenticare ogni preoccupazione. Quando prestiamo attenzione agli odori che ci circondano, e lo facciamo consapevolmente, diciamo al cervello che quel collegamento è, per noi, importante. Per affinare l'olfatto occorre mettersi ad annusare profumi diversi e parlarne con le proprie cellule, chiedendo ad esse di potenziare le loro capacità. basta essere disponibili a cambiare le proprie abitudini, a passare più tempo a pensare agli odori che si sentono e a concentrarsi sull'atto di odorare, e le relative connessioni neuronali acquisteranno vigore".

Io, Benito, è da molti anni che ho sperimentato l'efficacia di una ‘spruzzata' di profumo sul viso per riprendere vigore quando ho concluso un estenuante lavoro di consulenza e devo immediatamente ripartire con un altro di pari intensità e impegno. E questo sistema posso ripeterlo tante volte al giorno, fino a concludere la mia attività giornaliera in piena efficienza, come se ogni volta fosse la prima volta.

Anche la vista esercita una importante influenza sul qui e ora. A questo proposito la Taylor dice: per quanto riguarda la vista, vi sono fondamentalmente due modi di usare gli occhi: la mente destra contempla il quadro d'insieme e non si concentra su uno specifico dettaglio, la mente sinistra, invece, si concentra subito sui contorni dei singoli oggetti, registrando i diversi elementi che compongono l'insieme.

"Un'altra maniera ideale per tornare al presente è ascoltare musica, senza sottoporla ad analisi cognitiva: farsi trasportare da una melodia, non solo emotivamente, ma anche fisicamente, abbandonarsi al ritmo con tutto il corpo, lasciandolo dondolare, danzare, giocare, perdere ogni inibizione e seguire la corrente".

Il nostro organo sensoriale più ampio e variegato, dice la Taylor, resta sempre la pelle. "La pelle è disseminata di recettori specializzati in grado di rilevare stimoli specifici. Dal punto di vista terapeutico nulla agisce più in profondità del contatto fisico. Prendersi cura di qualcuno o essere oggetto delle cure di qualcuno dà benefici inestimabili. Una semplice doccia, con la sensazione dell'acqua che schizza sul corpo, è un modo eccellente per ritornare di colpo al presente.

"Anche i massaggi corporei sono utilissimi, e per varie ragioni. Non solo aiutano a distendere i muscoli ma aumentano la mobilità dei fluidi nell'ambiente cellulare. È qui, in questo mondo interno al vostro corpo, che le cellule si nutrono ed eliminano le scorie; sono quindi assolutamente favorevole a qualunque tipo di stimolazione che riesca a migliorare la loro qualità di vita".

"Uno dei miei modi preferiti per tornare al presente è camminare sotto la pioggia, una esperienza multidimensionale che giunge fino a commuovermi. Le gocce d'acqua che mi schizzano in faccia mi riportano alla bellezza e all'innocenza della mente destra, avvolgendomi in un senso di profonda purificazione. Ma anche il calore del sole sul volto o la carezza di una brezza sulle guance mi mettono in comunicazione con una parte di me che si sente tutt'uno con l'universo " …

" Non posso concludere questo capitolo (scrive ancora la Taylor) sull'uso delle stimolazioni sensoriali per tornare al presente senza toccare il tema delle dinamiche energetiche e dell'intuito. A questo proposito può essere utile ricordare che siamo esseri costituiti di energia, naturalmente destinati a rilevare le energie che ci circondano e tradurle in codici neurali. Riuscite a sentire l'umore che regna in una stanza non appena vi entrate? vi siete mai chiesti come mai un momento vi sentite contenti e, un momento dopo, spaventati? La risposta è che l'emisfero destro è fatto apposta per percepire e decifrare le sofisticate dinamiche energetiche che percepiamo con il nostro intuito. Poiché tutto è collegato, esiste un intimo rapporto fra lo spazio atomico attorno e dentro di me e lo spazio atomico attorno e dentro di voi, ovunque ci troviamo". "Quando penso a voi, quando vi trasmetto vibrazioni positive, quando mi preoccupo o prego per voi, vi invio consapevolmente la mia energia con l'intento di farvi stare meglio. Se questo per la medicina rimane un mistero, è in gran parte perché l'emisfero sinistro e la scienza non sono ancora riusciti a capire fino in fondo le facoltà dell'emisfero destro, anche se quest'ultimo non fa alcun mistero del modo in cui percepisce e interpreta, intuitivamente, le dinamiche energetiche".

Inoltre, per riportarci al qui e ora, dice la Taylor, possiamo utilizzare altri sistemi, come quello motorio, con la ginnastica e lo sport; ascoltare la propria voce; ascoltare brani letti; pregare, disegnare.

Un'ultima cosa che io, Benito, voglio evidenziare sulle scoperte di questa scienziata è la definizione che ha dato della paura.

Dice: “La mia definizione preferita della paura è - aspettative false che sembrano vere - per cui, quando il mio narratore interno comincia a dare i numeri e attiva questo circuito, cerco di ricordare che tutti i miei pensieri non sono altro che effimere reazioni fisiologiche. … ma, perché il concetto stesso di paura perda ogni potere, basta che ricordi di essere tutt'uno con l'universo".

Infatti, la Taylor all'inizio del capitolo, parlando della paura della morte, dice: “come posso sentirmi vulnerabile, se nulla può separarmi da un tutto più grande di me? La mente sinistra mi vedrà come un singolo individuo, fragile, che può morire da un momento all'altro; ma la destra sa che l'essenza del mio essere gode di vita eterna”.

La neuroscienziata conclude il suo libro con questa stimolante affermazione: "il vostro corpo è la forza vitale di cinquanta trilioni di geni molecolari. Soltanto voi potete decidere, attimo dopo attimo, chi e come essere nel mondo. Prestate attenzione a ciò che accade nel vostro cervello. Prendete fra le mani il potere che vi spetta e fatevi sentire: ne dipende la vostra vita. Siate un raggio di sole".

Io, Benito, non ho altro da aggiungere, Vi auguro che possiate realizzare la gioia di vivere sani, sereni e liberi

come me (!) povero di beni materiali, ma ricco di circuiti neurali dell'emisfero destro .