Diario di Monica settembre

1 settembre

Primo settembre!!!! ed è anche il primo giorno del nostro anno sabbatico, fino a ieri eravamo in ferie, da oggi siamo davvero, per un intero anno scolastico sospesi dal lavoro, ovviamente senza stipendio! Ricordiamo anche che inizia l'anno scolastico 2020/2021 e siamo consapevoli che sarà un anno difficile ed impegnativo per tutti i nostri colleghi, per i ragazzi e le loro famiglie ai quali mandiamo la nostra energia oceanica per affrontare al meglio le difficoltà.

Il due settembre alle ore 18:45 salpiamo per Carloforte nell'isola di S. Pietro. Ci attende una notte spettacolare di luna piena che durante il mio turno di guardia illumina a giorno Capo Teulada. Arriviamo a Carloforte alle ore 9:30 dopo avere percorso 60 miglia in 14,5 ore di navigazione. Ormeggiamo alla marina Sifredi nuova molto bella e bene attrezzata consigliata per capitan Stefano e la sua ciurma. Nel pomeriggio visitiamo il paese, unico dell'isola di S. Pietro, fondato nel 1738 come colonia ligure. Le sue origini sono ben evidenti. Molto bello, meriterebbe, con tutta l'isola, più giorni, purtroppo dobbiamo salpare; le previsioni ci dicono che dobbiamo raggiungere le Baleari prima di lunedì 7 settembre per evitare una forte perturbazione.

Contessa 26 a Carloforte

4 SETTEMBRE

ore 9,25 si riparte, a noi piace proprio navigare e stavolta lasciamo l'Italia per la Spagna, il mar Tirreno per il Golfo del Leone. Incontriamo subito l'Isola Piana pare molto bella, scopriamo che è un'isola privata con un unica residenza condominio a cui partecipano 200 condomini, è praticamente un'isola autosufficiente e non ha scarichi a mare, merita una visita, ce la consiglia anche la nostra cara Mery Poppins, che con Brett ci seguono dall'Australia, grandi viaggiatori ci danno sempre preziosi suggerimenti.

Bella navigazione con aria fresca, ci segue un catamarano. Nessun altro!!!!!

Andiamo ad ovest, tramonto di fronte, ogni volta sembra più bello e avvistiamo qualche delfino in lontananza.

Notte da mille e una, fresca, asciutta e stellata; luna rossa sorge alle nove. Il turno di notte, seppur faticoso mi piace molto.

Verso le ore 14.00 del 5 settembre avvistato da Davide uno squalo, non credo ai miei occhi, è molto grande circa 7/8 metri davvero un bell'esemplare e poi tartarughe e banchi di tonni che saltellano e che ci fanno le libellule in mezzo al mare? Qualcuno me lo puo' dire.

Purtroppo correnti trasportano anche , moltissima plastica, micro e macro davvero tantissima la maggior quantità incontrata finora, recuperiamo anche un enorme salvagente .

E proprio in mezzo al mare incrociamo anche altre quattro barche a vela. In navigazione il mondo pare arrestarsi, non si incontra mai nessuno è incredibile, Davide dice che è normale, ma dove sono tutti e tutte quelle barche che poi vedi nei porti?

Notte tra il 5 e il 6 settembre molto tranquilla e arriviamo alle 8.30 all'ingresso dell'insenatura di Mahon dopo 47 ore di navigazione e 200 miglia persorse; abbiamo anticipato la perturbazione Bravo Davide!


6-7-8 SETTEMBRE

Il porto di Mahon nell'Isola di Menorca è il secondo porto naturale più grande al mondo dopo Pearl Harbor e pare che i suoi abitanti vantino d'essere gli inventori della maionese. Ormeggiamo alla marina di Mehon che offre diverse possibilità, noi scegliamo la media cioè un "ile flotante" con acqua corrente e doccia all'aperto e bella vista sulla città.

come dice capitan Stefano "ingresso eterno"

ormeggio a Mahon

abbiamo la luce in pozzetto!

Come ad ogni arrivo dopo molte miglia, riassettiamo la barca e ci riposiamo. Nel pomeriggio andiamo in città, Maò, dove si respira tutta l'influenza della dominazione Inglese. Tutto chiuso!!! perchè e domenica, per il Covid e per la sospensione dei festeggiamenti del Santo Patrono, proprio come ad Ustica.

Il maltempo arriva puntuale, bello godersi la pioggia in barca, lo stesso con cerata completa torniamo in città per una passeggiata, una gustosa cenetta al "mercat del pescados", uno spazio gastronomico e culturale unico in Menorca , molto carino in tutti i sensi, nato come pescheria su progetto dell'architetto Femenies. Molto interessante anche il vicino chiostro del Carme, mercato principale della città, così come il teatro, la chiesa e il Museo, ovviamente chiusi.

Il giorno successivo noleggiamo un'automobile e andiamo a visitare l'isola. In un solo giorno riusciamo comunque a vedere: la città situata al centro dell'isola "El Mercatal" per gustare le megliori enseimadas dell'isola e per raggiungere la cima più alta "El Toro"

El Mercatal

vista dalla cima "El Toro su baia di Fornells

Santuario della Virgen del Toro

Proseguiamo per Ciutadella, la citta ad ovest dell'isola, con una sosta al monumento emblematico della preistoria europea risaliente al 1400 a.c. "Sa Naveta de Tudon" con forma di nave capovolta, a cui deve il nome, è una costruzione funeraria collettiva nella quale recuperarono più di cento scheletri; davvero molto suggestivo .

piazza di ciudadela

vicoli della ciudadela piccola casba di influenze arabe

porto

scogliera a cala morell

abitazioni preistoriche a cala morell

Concludiamo la giornata terrestre a Fornells una località a nord dell'isola, piccolo gioiello situato su un baia spettacolare, antico villaggio di pescatori di astici e aragoste, ora cittadina turistica, dove ci gustiamo la famosa "Caldareta de Langusta" e torniamo a casa con piacere.

porto fornells

langosta

9 settembre

La mattina vola per sbrigare faccende terrestri: consegna auto, pagamento marina, spese varie e cambusa ......ci vuole il suo tempo. Entro mezzogiorno dobbiamo lasciare la nostra isoletta flottante, ma è presto per partire e allorta ancoriamo in una bella baia all'ingresso del lunghissimo porto di Mahon "Cala Teulera" aspettando la sera per salpare. (unico posto d.ove si po' stare in rada).

cala Teulera

Alle 19:30 salpiamo non sapendo ancor la meta precisa certi solo del maltempo che ci circonda. Forti temporali da nord, da est e da sud sempre stellato ad ovest, la nostra direzione. Mi fido di Davide, ma non nascondo un po' di tensione. Lo spettacolo è garantito, fortunatamente sono lontani e durante la notte un bel colpo di vento ci raggiunge, solo la coda per fortuna, di una delle tante perturbazioni che ci hanno accompagnato tutta la notte... comunque l'abbiamo scampata!!!

10 settembre

Siamo indecisi sulla prossima meta, Porto Colom, Formentera? Sbircio il portolano e mi ispira un isoletta piccina che Davide ipotizzava in caso di maltempo. Bella sipirazione, l'arrivo verso di l'isola di Cabrera è davvero spettacolare ed emozinonante e dopo 18 ore e 80 miglia siamo davvero felici. La natura è potente e regna silenzio! E' la più piccola delle Baleari ed essendo destinata a zona militare è stat risparmiata allo sfruttamento turistico. Nel 1991 e divenuta parco nazionale-marittimo terrestre.

Si narra che Annibale sia nato a Sa Coniera una piccola isoletta lì vicino. Divenne nel 1808 luogo di detenzione per i soldati francesi fatti progionieri dopo la battaglia di Bailèn.

Ci sistemiamo all'ancora proprio al piccolo porticciolo di un solo abitante, il pescatore col suo cane, tutto l'anno. A terra scopriamo che una visita guidata porta la faro altrimenti non raggiungibile e di corsa ormeggiamo alla nostra boa riservata per gustarci una spettacolare camminata la faro.

Ceniamo al barretto del pescatore e al mattino ripartiamo per la visita al Casello e ai pochissimi spazi che si possono visitare, l'isola, fortunatamente è estremamente protetta.

ormeggio di Carisma

Museo dell'isola

rara specie del giardino botanico

castello all'uscita della baia

il porticciolo e il suo castello

11 settembre

Alle ore 17.45 con un po' di malincuore salpiamo da Cabrera per non si sa quale meta, quella che il vento vorrà. E appena fuori dalla baia il vento si annuncia così: vedi video seguenti

Verso sera fortunatamente si calma e navighiamo con un bel vento di bolina/traverso veloci col vento. E il giorno successivo....frase che ripeto spessissimo è il mio compleanno, è una bellissima giornata tranquilla e rilassante di navigazioine, grazie a tutti quelli che mi hanno ricordato e non a tutti sono riuscita a rispondere subito; che bello poter festeggiare in mezzo al mare mi sento molto fortunata anche se tanti affetti sembrano lontani in realtà sono tutti vicini e nel mio cuore.

13 settembre e siamo ancora in mare, il vento si annuncia e Davide decide, viste le previsioni di fermarsi a Cartagena dove arriviamo verso le ore 15:00 dopo 45 ore di navigazione e 208 miglia percorse.

14 settembre primo giorno di scuola forza ragazzi !!!! buon lavoro a tutti

ingresso al porto di Cartagena

Cartagena è la città di Asdrubale il Bello, nella regione di Mursia, possiede ancora molti resti romanici; è una città famosa per la sua resistenza alla dittatura del generale Franco. Segnaliamo la confortevole marina royal club regattas

Asdrubale

anfiteatro romano

royal club regattas

la città è totalmente piastrellata

16 settembre 2020 dalla Murcia alla Andalusia

Per la prima volta dal 6 agosto è nuvolso e non vediamo nessun tramonto. Notte con molta foschia, pochissime stelle, al mio turno mattutino un grande gruppo di delfini fa salti spettacolari, e sono ovunque. Verso le 9:00 inizia a piovigginare le previsioni mettono male e ripariamo a Motril dove arriviamo alle 20:00 dopo 130 miglia percorse in 32 ore.


18 settembre partenza da Motril

con previsioni di pioggia, ma il mare è dato buono dalle previsioni. Dopo due ore di navigazione sotto pioggia battente arrivano onde molto alte fino a 2,5 / 3 m provenienti da due direzioni diverse. Siamo in difficoltà a capire se è possibile entrare in porto con queste condizioni di mare perchè purtroppo non risponde nessuno via radio ne al telefono del porto di Caleta de Velez, dove vogliamo atterrare. Dopo un impegnativo ingresso alle ore 15:40 entriamo in porto dopo 26 miglia di navigazione in sei ore.

tenuta da pioggia

tanbuccio trasparente

barca tedesca sullo sfondo

onda 1

onda 2

onda 3

A Caleta ci femiamo fino al 20 settembre. Sosta senza note di rilievo. Zona di grandi serre e coltivazioni di frutta tropicale. Riposo e rifocillamento.

La costa tra Motril e Caleta è molto antropizzata e sfruttata turisticamente.


20settembre: partenza da Caleta de Velez alle 5:00 del mattino con il buio facendo slalom tra reti da pesca, fish farm e pescherecci . La corrente lungo la costa è sempre contraria, a volte fino ad un nodo, anche il vento spira verso est ma non è molto forte in prossimità della costa mentre soffia potente nel mezzo del mare di Alboran. Dopo 50 miglia in 15 ore alle 20:00 ci fermiamo furtivamente nel porto di Estepona, da dove ripartiamo un ora prima dell'alba per arrivare a Gibilterra, che abbiamo avvistato al tramonto della sera precedente.

sullo sfondo le colonne d'Ercole

22 settembre

da Estepona a Gibilterra la navigazione inizialmente è come il giorno precedente: cioè lenta, tranquilla, sottocosta e pian piano ci avviciniamo alle famosissime colonne tanto temute da Ulisse.

Punto di incontro tra due grandi mari con grande concentrazione di energia e passaggio di speci ittiche e anche di traffico marittimo. Evidente l'inquinamento prodotto da tutte le navi di passaggio e in sosta prima dello stretto e nella rada di Gibilterra.

Avvicinandoci il vento aumenta e cambia di direzione repentinamente conseguentemente alla turbolenza generata della rocca di 426 m.

22 settembre

arrivo a Gibilterra alle ore 12:30 dopo 30 miglia da Estepona. Ormeggiamo alla Ocean Village Marina, perfetto per il capitano Previtali di Bergamo. Gibilterra resta un paradiso fiscale con molta ricchezza e opulenza, ma scarsa qualità del cibo e forse anche della vita. Territorio britannico d'oltremare, confina con la linea de la conception, è l'ultima colonia Inglese in territorio europeo . Deve il suo nome attuale alla corruzione del nome arabo Jabal Taric, ossia monte di taric chiamato in omaggio al condottiero berbero che conquistò la Spagna.

Il giorno seguente visitiamo il parco naturale, unico posto in europa dove le scimmie vivono allo stato brado e visitiamo gli avanposti le roccaforti che nella seconda guerra sono state oggetto si assedi e importanti battaglie storiche.

crocus

24 -25-26-27 settembre

con tutta calma alle ore 13:00 partiamo da Gibilterra per tornare in terra spagnola e a tutta vela, con attenzione, tra le grandi navi in un'oretta arriviamo ad Algeciras ed ormeggimo al Club nautico "el saladillo", buona marina accogliente molto frequentata dai locali con buona cucina. E' la città portuale più importante di Spagna e anche tra le principali d'Europa per la sua posizione ottimale, è un territorio ricco di parchi e vegetazione, il suo nome infatti deriva dall'arabo "isola verde". Trascorriamo giorni tranquilli di riposo in attesa del vento favorevole per passare lo stretto.

ormeggio a algeciras

el barrio de san isidro

qui è passato il giro

Domani è prevista la partenza per le Canarie ipotizziamo cinque giorni di traversata......quindi ci aggiorniamo fine settimana prossima. Il passaggio dello stretto è una tappa importante del nostro viaggio, lasciamo il Mediterraneo dopo aver attraversato: Il mar Adriatico, lo Ionio, il Tirreno, il mar di Sardegna, quello Balearico e il mare di Alboran per l'Oceano Atlantico. Una pietra miliare di questo viaggio è il passaggio dal meridiano di Greenwich: dalla longitudine est a quella ovest.

itinerario completo 1900 miglia fin ora