Nel cuore delle Murge, immersa tra muretti a secco e antichi percorsi della transumanza, sorge la Chiesa Rivera, un piccolo edificio sacro costruito nella seconda metà dell’Ottocento. La sua facciata, semplice ma elegante, è tripartita da paraste classiche e sormontata da un timpano con campanile decorato da pumi, elementi tipici dell’architettura pugliese. Realizzata in pietra e tufo, la chiesa ha una pianta rettangolare di circa sette metri per sei, con copertura a capanna e una volta a botte tinteggiata che sovrasta l’altare.
Nella chiesa si celebravano le Messe per i contadini e le loro famiglie che, soprattutto nei periodi di raccolta, lavoravano nelle molte masserie presenti nella zona. Oggi, pur spogliata degli arredi e della campana, conserva intatta la sua dignità architettonica e il valore simbolico di luogo collettivo.
La Chiesa Rivera si trova in Contrada Livrea, nel territorio di Andria, a pochi chilometri da Castel del Monte, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. È inserita in un’area vincolata per il suo “notevole interesse pubblico”, tutelata dal Ministero della Cultura sin dal 1968. La sua posizione è particolarmente significativa: si colloca lungo il Regio Tratturello Canosa-Ruvo, uno dei percorsi storici della transumanza, oggi valorizzato come itinerario cicloturistico dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
Questo tratto di territorio è particolarmente ricco di testimonianze architettoniche e paesaggistiche, come le antiche “poste” rurali e le cisterne per l’abbeveraggio degli animali.
Accanto alla chiesa si erge una specchia, una struttura in pietra di grandi dimensioni (20x10x2 metri), tra le poche ancora ben conservate nella zona. La sua origine è legata allo spietramento della collina, ma la sua funzione va ben oltre l’accumulo di pietre. La specchia favorisce la condensazione del vapore, contribuendo all’accumulo di acqua piovana e alla creazione di un microclima favorevole alla coltivazione. Studi condotti negli anni ’90 hanno dimostrato che questo fenomeno poteva aumentare del 30% le acque disponibili per l’agricoltura (Castoro, 1998).
Oltre alla sua funzione ambientale, la specchia rappresenta un elemento identitario dell’architettura rurale pugliese. È parte di quel paesaggio che racconta l’“Umanesimo della Pietra” (L. Boccaccio, 2005), una cultura materiale che ha modellato le Murge e che oggi è oggetto di studio e valorizzazione.
Il complesso architettonico della Chiesa Rivera, con i suoi edifici rurali, la cisterna e la specchia, è un raro esempio di integrazione tra architettura, paesaggio e memoria storica. La sua importanza non è solo legata alla bellezza estetica, ma anche alla sua funzione storica: è parte del sistema delle “poste” rurali che servivano la transumanza, un’antica pratica pastorale che ha modellato il territorio pugliese per secoli.
La chiesa e gli edifici annessi sono citati in documenti storici risalenti al 1921, che ne attestano la proprietà da parte del Duca di Paganica già dal 1863.
L'inaugurazione
Chiesa Rivera
Posta di mezzo
4837+V5, 76123 Andria BT
Per informazioni scrivere a chiesarivera@gmail.com