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Quali controlli vengono effettuati
A decorrere dal 20 maggio 2018, la norma nazionale che disciplina organicamente la revisione periodica dei veicoli è costituita dal D.M. 19.05.2017 prot. 214 (che ha recepito la direttiva 2014/45/UE)
Le prove che vengono effettuate durante una revisione mirano a verificare che le condizioni di omologazione iniziali dell’auto siano mantenute nel tempo e sono di seguito in breve rappresentate:
Identificazione del veicolo / Dispositivi di Frenatura / Sterzo / Visibilità / Impianto Elettrico / Assi, ruote, pneumatici, sospensioni / Scocca, Telaio, Carrozzeria / Equipaggiamenti / Effetti Nocivi / Emissioni sonore.
La frenata della macchina viene controllata attraverso dei rulli. Simulando una frenata su strada si riesce a capire l’efficienza frenante delle singole ruote, in relazione al peso gravante su quel determinato asse.
L’analisi dei gas di scarico viene effettuata con l’ausilio dell’Opacimetro (per le macchine Diesel) o dell’Analizzatore Gas (per le macchine benzina, GPL e Metano). I limiti da rispettare dipendono dalle normative anti-inquinamento relative all’omologazione del veicolo.
L’impianto elettrico viene controllato da un dispositivo chiamato Centrafari che consente di verificare l’allineamento delle luci anabbaglianti e abbaglianti. Luci di posizione , frecce, luci targa etc., vengono controllate visivamente dal Ispettore.
Una delle prove fondamentali ai fini della revisione è il prova-giochi: il veicolo viene alzato con l’utilizzo di un ponte sollevatore , mettendo in funzione il prova-giochi l’operatore controlla lo sterzo, le testine dello sterzo, i bracci, silent block, le sospensioni e visivamente tutti i componenti critici al di sotto del veicolo quali tubi dei freni, giunti, cerchi etc.
Gli pneumatici solitamente vengono controllati all’inizio del processo di revisione, nel momento in cui si raccolgono dati quali km, misura pneumatici, codice di velocità e di carico (dello pneumatico). Durante la revisione va effettuata una prova specifica per controllare il battistrada residuo misurato con l’ausilio di un calibro nel punto più consumato dello pneumatico. La prova va eseguita per tutte le 4 ruote.
Vi sono ulteriori controlli non elencati ma che saranno in ogni caso svolti nelle operazioni di revisione resi obbligatori dal cennato D.M. 214/17 - Controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi.
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A far data dal 24 febbraio 2024, la Direzione Generale della Motorizzazione, con la Circolare prot. n° 33287 del 7/11/23, ha implementato per tutti i veicoli immatricolati dal primo settembre 2009 appartenenti alle categorie M1 (autovetture, furgoni e minibus), M2 (autobus, minibus) e N1 (autocarri e furgoni) <3,5 tonnellate, delle classi di emissioni euro 5 ed euro 6, la procedura di revisione con nuovi controlli da effettuarsi tramite il test Scantool OBD (On-Board Diagnostics), attraverso il quale vengono controllati una serie di dati memorizzati nella centralina.
Attraverso la diagnosi Scantool OBD viene letto e controllato:
-) V.I.N. numero di telaio memorizzato in centralina; -) km percorsi; -) stato della spia motore ed errori memorizzati.
Questo dispositivo, difatti, permette un controllo più accurato dei dati della centralina, contribuendo a rilevare eventuali frodi, come la manipolazione dei chilometraggi , FAP, e problemi tecnici segnalati dal sistema di diagnostica di bordo.
Per quelli, invece, immatricolati dopo il 1° gennaio 2021 e dotati di sistema OBFCM, è necessario un ulteriore controllo che consiste nella lettura dei consumi di carburante dalla centralina OBFCM.