di Giuseppe Parisi
(https://t.me/BotrosGiornale) [Botros n.46 - Art. 17 Marzo 2026]
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William Congdon
La forza della pittura
Artista statunitense, William Congdon deve molto all'Italia e alla sua energia artistica.
Nato a Providence, Rhode Islands, Congdon svolge, da giovane, mansioni da barelliere di guerra in Italia;gesti umili, lui che proveniva da una famiglia facoltosa americana.
Si trovava a Faenza per visitare la città e, trovatala distrutta, decide di dare una mano alla gente del luogo per ricostruirla.
La sua pittura a campo largo, il senso fluidificante del colore, l'adesione all'espressionismo astratto fanno di lui un campione della gestualità pittorica, delle sciabolate pittoriche dettate da un senso altissimo della poesia.
Conosce Claudio Chieffo, cantautore cristiano, vicino a CL.
Da un periodo di crisi tra il 1962 e il 1968 abbrutito dall'alcol e riflettendo sul suicidio, decide di andare in una comunità religiosa ad Assisi; per due anni dipinge Crocifissi terapeutici, di grande forza espressiva dove il colore è denso e carico di grumi.
Per Congdon l'Action Painting può generare pittura cristiana intensa e vibrante.
Decide di poi di rinchiudersi nel monastero di Guido Gamberedo vicino Milano generando opere cariche di forza espressiva, vibranti di luce e tese verso l'Altissimo in lode alla sua Presenza.