di Francesco Viscomi
(https://t.me/francesco_vis) [Botros n.45 - Art. 19 Febbraio 2026]
L'Alcolismo
L’adolescenza è una fase di scoperta e sperimentazione, in cui i ragazzi cercano nuovi modi per sentirsi parte di un gruppo, superare le insicurezze e definire la propria identità. In questo percorso, l’alcol può apparire come un mezzo per divertirsi, sentirsi più sicuri o affrontare situazioni sociali con meno timidezza. Tuttavia, quello che spesso viene percepito come un gioco può trasformarsi in un rischio serio.
Il consumo di alcol tra i giovani è spesso legato alla pressione del gruppo e al desiderio di conformarsi. Bere diventa un rito di passaggio, un modo per sentirsi accettati o “più grandi”. In alcuni casi, però, l’alcol smette di essere solo un elemento occasionale e inizia a diventare una risposta a disagi più profondi, come stress, solitudine, insicurezza o difficoltà familiari.
L’alcolismo giovanile non nasce all’improvviso. È un processo graduale che può iniziare con episodi di abuso nel fine settimana e trasformarsi, nel tempo, in una dipendenza. I ragazzi spesso non si rendono conto dei danni che l’alcol può causare, sia sul piano fisico, compromettendo lo sviluppo del corpo e del cervello, sia su quello psicologico, aumentando il rischio di ansia, depressione e comportamenti impulsivi.
Un aspetto particolarmente delicato è la difficoltà di riconoscere il problema. Molti giovani tendono a minimizzare, mentre gli adulti, talvolta, sottovalutano i segnali di disagio. Cambiamenti d’umore, isolamento, calo del rendimento scolastico o atteggiamenti aggressivi possono essere campanelli d’allarme che meritano attenzione e ascolto.
Affrontare il tema dell’alcolismo tra i ragazzi significa puntare sulla prevenzione e sul dialogo. Parlare apertamente dei rischi, senza moralismi, e offrire spazi di confronto sicuri aiuta i giovani a sviluppare consapevolezza e senso critico. Sentirsi ascoltati e supportati può fare la differenza tra un comportamento pericoloso e una scelta più responsabile.
L’alcolismo non è una colpa, ma un problema che può essere affrontato. Aiutare i ragazzi a trovare alternative sane per esprimere le proprie emozioni e affrontare le difficoltà è un passo fondamentale per costruire un futuro più equilibrato e consapevole.