di Francesco Viscomi
(https://t.me/francesco_vis) [Botros n.43 - Art. 15 Dicembre 2025]
I ragazzi e il Natale...
Siamo sempre più vicini al Natale ci apprestiamo a vivere uno dei periodi più intensi dell’anno.
Il Natale è sicuramente, per credenti e non, uno degli eventi più significativi dell’anno. E’ una festa celebrata pressoché in tutto il mondo, specialmente in Paesi a maggioranza cristiana, e da tutte le fasce di età.
In Italia, per esempio, amici e famiglie si riuniscono a Natale e a Capodanno per pranzare o cenare insieme, giocare a tombola, a mercante in fiera, a carte, a vari giochi da tavolo, mangiando mandarini e frutta secca.
Cercheremo di capire come i ragazzi, in generale, e in particolare quelli di Botricello, vedono il Natale e come trascorrono le vacanze natalizie.
I ragazzi, come tutti gli anni, potranno tirare un sospiro di sollievo per poco più di due settimane, non attenendosi alla routine scolastica che prevede di alzarsi presto, seguire le lezioni e sostenere interrogazioni, verifiche e test. Potranno godersi un po’ di sana libertà e più spensieratezza. Potranno svegliarsi più tardi e uscire più frequentemente rispetto al solito.
Durante le vacanze natalizie, così come tutto l’anno, a Botricello c’è chi preferisce restare a casa, chi frequenta la piazza e chi i “campetti”, che l’anno scorso sono stati “bersaglio” dei ragazzi che, a Capodanno, hanno festeggiato con i “botti”, lasciando una grossa quantità di rifiuti provocati da questi ultimi.
Nel nostro paesino, purtroppo, nelle festività natalizie, non sono organizzate manifestazioni stimolanti ed educative, che coinvolgono i ragazzi.
Anni fa veniva organizzata ogni dicembre la tombolata, evento che aveva un grosso riscontro e una grande risposta da parte dei giovani botricellesi, che trascorrevano la serata ridendo e scherzando con gli amici.
Per tutti, nella nostra società, Natale vuol dire anche regalare qualcosa di materiale agli amici e ai parenti.
Da questo discorso non sono esentati ragazzi e adolescenti, che però, nella maggior parte dei casi, non regalano qualcosa agli altri, ma pretendono regali.
Molti sono troppo legati ai beni materiali e danno per scontato il famoso “regalo di Natale”, pensano che sicuramente troveranno qualcosa sotto l’albero, magari non tenendo conto delle condizioni in cui la propria famiglia si trova.
E’ una generazione che, purtroppo, è legata all’apparenza e non tiene conto delle cose più profonde e importanti, e ciò causa quanto scritto prima.
Molti ragazzi pensano che questi doni siano fondamentali, quando in realtà non è così.
Suggerisco ai miei coetanei di sfruttare queste festività per passare tempo con amici, famiglia e parenti e, ovviamente, di godersi queste giornate di libertà e di approfittare del ritorno di cari che vivono lontano per lavoro o studio.
Buone feste a tutti!