di Angelins
(https://t.me/BotrosGiornale) [Botros n.41 - Art. 19 Ottobre 2025]
di Angelins
(https://t.me/BotrosGiornale) [Botros n.41 - Art. 19 Ottobre 2025]
Halloween
Dalle antiche radici celtiche alla festa globale
Halloween è una festa dalle origini complesse e affascinanti, un mix di antiche tradizioni pagane e successive influenze cristiane.
La sua storia inizia con il Samhain, un'antica festa celtica celebrata tra il 31 ottobre e il 1° novembre per segnare la fine della stagione del raccolto e l'inizio dell'inverno.
I Celti, che abitavano l'attuale Irlanda e la Gran Bretagna, credevano che in questa notte il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliasse, permettendo agli spiriti dei defunti di tornare sulla Terra.
Per onorare gli antenati e allo stesso tempo allontanare gli spiriti maligni, accendevano grandi falò e si mascheravano, per confondersi con le entità soprannaturali.
Con l'espansione del cristianesimo, la Chiesa cercò di sovrapporre le proprie celebrazioni alle feste pagane esistenti.
Nel IX secolo, Papa Gregorio IV istituì la festa di Ognissanti (in inglese, All Hallows' Day) il 1° novembre.
La notte precedente, la vigilia, prese il nome di "All Hallows' Eve", che in seguito si contrasse in "Halloween". Questo processo di "cristianizzazione" assorbì molte delle tradizioni del Samhain, creando una festa ibrida, che mescolava riti antichi con nuove celebrazioni religiose.
La vera e propria svolta per Halloween avvenne a metà del XIX secolo, quando milioni di immigrati irlandesi, in fuga dalla Grande Carestia, portarono le loro tradizioni negli Stati Uniti.
Fu qui che la festa si diffuse a macchia d'olio, assumendo la forma che conosciamo oggi.
L'usanza di intagliare le zucche per creare le Jack-o'-lantern (lanterne di Jack) deriva da una leggenda irlandese, e l'usanza del "dolcetto o scherzetto" (trick-or-treat), si sviluppò da tradizioni medievali di questua, in cui i poveri andavano di casa in casa a chiedere cibo in cambio di preghiere per le anime dei defunti.
Una leggenda racconta che Jack era un fabbro irlandese ubriacone, che più volte nel corso della sua vita riuscì ad ingannare il diavolo.
La prima volta, Jack chiese al diavolo di trasformarsi in una moneta per un’ultima bevuta, con la promessa di consegnargli per sempre la sua anima.
Ma, una volta che il diavolo si fu trasformato, Jack estrasse una croce bloccandolo in forma di moneta.
Per essere liberato, il diavolo giurò di non infastidire Jack per i dieci anni successivi.
Dieci anni dopo il diavolo tornò da Jack, il quale gli chiese di cogliere una mela dall'albero per lui. Una volta salito, il diavolo si trovò intrappolato sull'albero, perché Jack aveva posizionato una croce alla sua base.
Il diavolo promise a Jack che gli avrebbe risparmiato l'inferno, e Jack gli permise di scendere.
Ma una volta morto, Jack si vide negare l'ingresso in Paradiso, così come all'Inferno, dove il diavolo non gli permise di entrare.
L'anima di Jack, allora, restò intrappolata nel mondo dei vivi, e si mise a vagare tenendo in mano una fiamma eterna dell'inferno, consistente in una fiamma posta in una rapa.
Jack o' Lantern, infatti, è l'abbreviazione di Jack of the lantern.
Durante la notte di Halloween, secondo la leggenda, Jack vaga sulla terra alla ricerca di un rifugio: gli abitanti, per indicare a Jack che nelle loro case non c'è posto per lui, devono appendere una rapa-lanterna all'esterno dell'abitazione.
Con l'emigrazione degli irlandesi negli Stati Uniti, la rapa è stata sostituita dalla zucca, oggi diventata il simbolo della festa.
Il significato cattolico delle celebrazioni e le tradizioni italiane
Molti cattolici non condividono la celebrazione di Halloween, perché la percepiscono come un'esaltazione di elementi pagani e occulti, che si scontrano con le solennità del 1° e 2 novembre.
La forte commercializzazione della festa è un ulteriore motivo di critica, poiché la trasforma in un evento puramente consumistico, rischiando di mettere in ombra le tradizioni italiane.
Per la tradizione cattolica, il 1° novembre è la solennità di Ognissanti, una festa che non celebra solo i santi canonizzati, ma tutti i "santi" in un senso più ampio: cioè, tutti i fedeli, vivi e defunti, sono candidati alla gloria del Paradiso.
È la festa della comunione dei santi, un'espressione di speranza e fede che unisce tutti coloro che hanno vissuto e vivono in grazia di Dio.
Il 2 novembre, invece, è dedicato alla Commemorazione dei Defunti, un giorno di preghiera e suffragio per le anime del Purgatorio. In questa giornata, i fedeli offrono preghiere e "opere buone", per ricordare i propri cari morti ed aiutarli a raggiungere la visione beatifica di Dio.
Halloween invece rischia di ridicolizzare i defunti trasformandoli in fantasmi ed in mostri che spaventano: sono presentati come personaggi carnevaleschi, che invece di stimolare al ricordo, al rispetto ed alla preghiera, creano un’atmosfera macabra, lontana dalla serenità dell’aldilà cattolico, fatto di luce, serenità, amore e non di streghe e mostri.
La luce cristiana ha un significato diverso dalla luce nella zucca di Halloween.
La luce del lumino simboleggia la luce divina, la "luce perpetua" della fede, che illumina l’anima anche oltre la vita terrena.
In passato - ed in alcune regioni ancora oggi - l'Italia aveva le sue tradizioni legate a questa ricorrenza. La giornata del 2 novembre era un'occasione per onorare i propri cari preparando dolci specifici, spesso chiamati "ossa di morto" o "fave dei morti", e scambiarli tra amici e parenti come segno di legame e ricordo.
In Calabria è ancora diffusa l'usanza di regalare il pane dei morti: ai vicini e ai parenti, ai bisognosi si offrono panini, pitte o pani, per ottenere preghiere per i propri cari defunti.
In alcuni paesi è mantenuta ancora l'usanza di fare doni ai bisognosi come offerta in nome dei propri defunti.
Questi doni, una volta potevano essere cibo, vestiti o elemosina: erano un modo per onorare le anime dei cari scomparsi e mantenere il loro ricordo ed assicurarsi la loro preghiera.
Oggi, Halloween è una festa globale celebrata in modi diversi a seconda della cultura.
Le usanze più comuni includono:
Dolcetto o scherzetto: l'attività più iconica per i bambini, che girano per i quartieri chiedendo dolci.
Jack-o'-lantern: l'intaglio delle zucche è diventato un'attività artistica e divertente.
Costumi e feste: le persone si travestono non solo con costumi spaventosi, ma anche con personaggi della cultura pop, trasformando la festa in una grande occasione di socializzazione.
Decorazioni: case e negozi si adornano con ragnatele, scheletri e altri addobbi a tema, creando un'atmosfera magica e un po' spettrale.
In Italia, la festa è sempre più popolare, specialmente tra i giovani, che la celebrano con feste in maschera e, in alcune città, il "dolcetto o scherzetto", dimostrando come le tradizioni si evolvano e viaggino attraverso i continenti.
La festa di Halloween si festeggia ormai in modo esagerato e rischia di sostituire o sconvolgere il significato di molte delle feste italiane tradizionali, che, per fare posto a festeggiamenti chiassosi e commerciali, sono trascurate o stravolte.