di Salvatore Scavo
(https://t.me/salvatorescavo) [Botros n.33 - Art. 26 Febbraio 2025]
Musica
La nostra playlist
Questo mese vi proponiamo un solo brano, che vi suggeriamo di ascoltare, sperando che lo facciate con piacere, poiché richiama il nostro tema.
"Pane e coraggio" è una canzone di Ivano Fossati che parla di immigrazione.
È contenuta nell'album Lampo Viaggiatore, del 2003.
Buon ascolto a tutti.
Testo
Proprio sul filo della frontiera
il commissario ci fa fermare
su quella barca troppo piena
non ci potrà più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci possiamo ritornare.
E sì che l'Italia sembrava un sogno
steso per lungo ad asciugare
sembrava una donna fin troppo bella
che stesse lì per farsi amare
sembrava a tutti fin troppo bello
che stesse lì a farsi toccare.
E noi cambiavamo molto in fretta
il nostro sogno in illusione
incoraggiati dalla bellezza
vista per televisione
disorientati dalla miseria
e da un po' di televisione.
Pane e coraggio ci vogliono ancora
che questo mondo non è cambiato
pane e coraggio ci vogliono ancora
sembra che il tempo non sia passato
pane e coraggio commissario
che c'hai il cappello per comandare
pane e fortuna moglie mia
che reggi l'ombrello per riparare.
Per riparare questi figli
dalle ondate del buio mare
e le figlie dagli sguardi
che dovranno sopportare
e le figlie dagli oltraggi
che dovranno sopportare.
Nina ci vogliono scarpe buone
e gambe belle Lucia
Nina ci vogliono scarpe buone
pane e fortuna e così sia
ma soprattutto ci vuole coraggio
a trascinare le nostre suole
da una terra che ci odia
ad un'altra che non ci vuole.
Proprio sul filo della frontiera
commissario ci fai fermare
ma su quella barca troppo piena
non ci potrai più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci potremo mai più ritornare.
Temi principali:
Emigrazione: Il tema centrale è indubbiamente quello dell'emigrazione, con tutte le sue implicazioni: la perdita della propria identità, la difficoltà di integrarsi in una nuova società, la speranza di un futuro migliore.
Disuguaglianza sociale: La canzone denuncia le disuguaglianze sociali che costringono le persone a lasciare la propria terra.
Diritti umani: Fossati sottolinea l'importanza dei diritti umani e il diritto di ogni individuo a cercare una vita dignitosa.
Analisi del testo:
Immagine dell'emigrante: Fossati dipinge un quadro vivido dell'emigrante, costretto a lasciare la propria terra a causa di condizioni avverse. Le parole "pane e coraggio" diventano un mantra, sottolineando la necessità di entrambi per affrontare le sfide del viaggio.
Sentimenti di disperazione e speranza: Il testo trasmette un profondo senso di disperazione e di frustrazione, evidenziando l'impossibilità di tornare indietro e la difficoltà di essere accettati nella nuova terra. Allo stesso tempo, però, affiora una flebile speranza, rappresentata dalla figura della moglie che regge l'ombrello, simbolo di protezione e di affetto.
Critica sociale: La canzone non si limita a descrivere l'esperienza individuale dell'emigrante, ma diventa anche una critica sociale. Fossati denuncia le ingiustizie che costringono le persone a lasciare la propria casa e l'ipocrisia di un mondo che, da un lato, promette una vita migliore, e dall'altro, rifiuta e discrimina gli stranieri.
Stile e linguaggio: Il linguaggio utilizzato da Fossati è semplice e diretto, ma al tempo stesso ricco di immagini evocative. Le metafore e le similitudini contribuiscono a creare un'atmosfera intensa e coinvolgente. L'invito chiaro e diretto è quello di far comprendere il dolore, la confusione e la sofferenza degli altri, che sono privati di tutto, e spesso anche della propria dignità.
Seppure abbia più di 20 anni, sembra scritta oggi come 100 anni fa.
Le parole che Fossati ha scelto di esprimere in questa canzone sono valse il premio Amnesty Italia 2004.