di Angelins
(https://t.me/BotrosGiornale) [Botros n.30 - Art. 15 Novembre 2024]
Storia del calendario
Fin dai primordi l’uomo ha sentito la necessità di misurare il tempo e, fin da subito, ha compreso che il miglior mezzo per farlo era seguire il movimento degli astri e dei pianeti, in particolare del sole e della luna, che segnano visibilmente il susseguirsi del giorno, della notte e delle stagioni.
Il metodo per misurare il tempo è cambiato molto nel corso degli anni, ma non è stato sempre uguale nelle varie civiltà.
Alcuni popoli, come gli Egizi utilizzarono un calendario solare, mentre gli Ebrei, ad esempio, adottarono un calendario basato sulle fasi lunari.
Da questo si comprende che, presso i popoli antichi, si registravano variazioni nel numero di anni, nelle stagioni.
Sia i calendari lunari sia quelli solari, non corrispondevano alla durata effettiva dell’anno solare, perché presentavano mancanza oppure eccedenza di ore, di giorni e quindi di mesi.
Il problema della coincidenza perfetta tra cicli solari e lunari con l’anno, è rimasto nel tempo e ha determinato, come vedremo, cambiamenti, aggiustamenti, per tentare di eliminare il divario tra cicli solari e lunari e i calendari.
In questo articolo prendiamo visione dei mutamenti del calendario giuliano e di quello gregoriano.
Nel calendario introdotto da Giulio Cesare nel 46-45 a.C. – per tale motivo detto calendario giuliano -, l’anno solare era di 365 giorni e 6 ore e perciò l’anno civile era fissato in 365 giorni.
Per coprire la differenza di sei ore rispetto all’anno solare, ogni quattro anni venivano aggiunti 4 giorni.
Ogni tre anni di 365 giorni, si aveva pertanto un anno bisestile di 366 giorni - il giorno in più venne attribuito al mese di febbraio.
Tuttavia nel calendario giuliano rimaneva una differenza di 11 minuti e 14 secondi rispetto all’anno solare e questo fece in modo che, verso la metà del XVI secolo, sul calendario si verificò uno spostamento dell’equinozio della primavera, dal 21 marzo all’11 marzo.
Gregorio XIII, papa dal 1572 al 1585, manifestò subito preoccupazione: se fosse rimasto in uso il calendario giuliano, la Pasqua avrebbe finito con l'essere celebrata in estate.
Il Papa convocò un'apposita commissione, costituita da illustri astronomi, matematici ed ecclesiastici, a cui affidò il compito della riforma del calendario giuliano.
Luigi Liglio, un medico di Cirò (Catanzaro), ideò un ingegnoso progetto di riforma introdotta nel 1582.
Il calendario gregoriano ideato da Luigi Giglio ed entrato in vigore il 15 ottobre 1582, presenta una differenza con quello giuliano.
Elimina i 10 giorni di differenza che ormai si avevano tra anno civile e anno solare, e così dal 4 ottobre 1582 si saltò direttamente al 15 ottobre 1582.
Inoltre, per evitare il ripetersi dell'errore, fu stabilito che fossero considerati bisestili soltanto gli anni in cui il gruppo di cifre precedenti i due zeri era divisibile per 4: così, mentre è stato bisestile il 1600, non lo sono stati invece il 1700, il 1800, il 1900.
Il 2024 è un anno bisestile. La prossima volta che un anno bisestile verrà saltato è l'anno 2100.
Il calendario gregoriano, conta gli anni dalla nascita di Cristo, è diviso in mesi e le settimane durano quasi come le fasi lunari.
La Riforma gregoriano suscitò polemiche non solo tra gli scienziati non convinti della bontà del nuovo calendario, ma soprattutto in campo religioso presso i protestanti, che vedevano nella riforma del calendario un tentativo di acquistare simpatie alla Controriforma sostenuta da Gregorio XIII.
Anche se il calendario Gregoriano è stato creato nel 1582 d.C., ci è voluto molto tempo prima che sostituisse davvero il calendario Giuliano. Molti paesi che usavano il calendario Giuliano si rifiutarono di usare il nuovo calendario in un primo momento e preferirono continuare a usarlo il più a lungo possibile.
Superate le obiezioni e i contrasti iniziali, il calendario gregoriano è ormai adottato quasi universalmente; alcuni popoli però adoperano altri calendari, come quello giuliano (usato fino a poco tempo fa dagli ortodossi), quello musulmano e quello ebraico.
Il calendario musulmano è basato sul mese lunare e ha gli anni formati da 354 o 355 giorni. L’età maomettana (Egira) incomincia dalla data della fuga di Maometto dalla Mecca a Medina, avvenuta il 16 luglio 622.
Anche il calendario ebraico è fondato sul mese lunare, ma è fatto in modo da non rimanere troppo indietro rispetto all’anno solare. In esso si parte dalla supposta data della creazione del mondo (Annus Mundi), che dovrebbe corrispondere al 3761 a.C.
Attualmente
168 paesi del mondo utilizzano il calendario Gregoriano come calendario principale (o calendario civile), tra cui: Australia, Brasile, Francia, Messico e Stati Uniti.
18 paesi utilizzano un altro calendario oltre al calendario Gregoriano, tra cui: Algeria, Egitto, Marocco, Arabia Saudita e Yemen.
4 paesi utilizzano una versione modificata del calendario Gregoriano. Sono: Giappone, Corea del Nord, Taiwan e Thailandia.
4 paesi non hanno adottato il calendario Gregoriano. Sono: Afghanistan, Iran, Etiopia e Nepal
la Svezia passò dal calendario giuliano al calendario gregoriano, scelse di aggiungere il 30 febbraio al calendario invece di perdere i 10 giorni. Il piano era di non avere giorni bisestili nei successivi 40 anni per eliminare alla fine i 10 giorni in più.
Certamente il calendario gregoriano utilizzato da tanto tempo, non è perfetto.
Il calendario iraniano potrebbe essere considerato uno dei calendari più accurati al mondo.
Il calendario Gregoriano richiede una correzione di 1 giorno ogni 3.226 anni. Il calendario iraniano, tuttavia, richiede solo una correzione di 1 giorno ogni 141.000 anni.
Ci sono stati diversi tentativi di riformare l'attuale calendario Gregoriano. Un tentativo recente è stato nel 2011 da parte di un astrofisico di nome Richard Conn Henry e dell'economista Steve Hanke.
Il calendario permanente Hanke-Henry è un calendario fisso, in cui la data cade nello stesso giorno esatto della settimana anno dopo anno.
Sebbene questi tentativi siano interessanti per coloro che cercano un calendario migliore o modificato, nessuno è stato ampiamente adottato e il calendario Gregoriano rimane il calendario principale per la maggior parte dei paesi in tutto il mondo.