di Giovanna Moscato
https://t.me/Giovymos [Botros n.26 - Art. 10 Luglio 2024]
Murakami Haruki - “Kafka sulla spiaggia”
Il rapporto tra l’uomo e gli animali è stato scandagliato nel corso del tempo e rappresentato in modalità e in versioni differenti, basti pensare al romanzo “Zanna Bianca” di Jack London in cui il punto di vista con cui vengono narrati gli eventi è quello degli animali o allo straordinario “Moby Dick” di Melville dove la lotta epica tra Achab e la balena rappresenta una sfida tra il Bene e il Male. Ma volendoci addentrare in una dimensione onirica e a tratti inquietante del rapporto tra l’uomo e gli animali bisognerebbe leggere le pagine del romanzo “Kafka sulla spiaggia” del prodigioso autore nipponico Haruki Murakami.
Muramaki, nato a Kyoto nel 1949, è uno scrittore, traduttore e saggista che, se da una parte si distacca dalla tradizione nipponica adottando uno stile più occidentale, dall’altro ne affronta i temi più tipici come quello della vita e della morte in termini di complementarietà. Il romanzo in questione ha visto la luce nel 2002 ed è ambientato in Giappone.
La storia, anzi le storie si dipanano su due binari paralleli, e vedono protagonisti un giovane liceale Tamura Kafka che scappa dalla casa paterna per sfuggire ad una profezia ed un anziano, Nakata, che ha degli strani poteri come quello di parlare con i gatti. Il giovane -vecchio Kafka e il vecchio-bambino Nakata, senza mai conoscersi, incrociano i loro destini affinché la profezia si compia.
Tutto ciò che accade ai due protagonisti ha elementi di soprannaturalità, infatti Nakata da bambino è stato protagonista di un evento inspiegabile, insieme alla maestra e con alcuni compagni.
Tamura Kafka decide di scappare di casa il giorno del suo quindicesimo compleanno. Tamura è un ragazzo più maturo della sua età, intelligente e determinato, mette in discussione tutta la sua vita per andare a vivere da solo in un posto sconosciuto. Abbandonato dalla madre e dalla sorella quando aveva quattro anni, ha vissuto con un padre scultore, uomo dall’animo oscuro. Si dirige verso Shikoku, isola nel Sud del Giappone, senza sapere esattamente che cosa accadrà nel futuro.
Accanto a lui troviamo il ragazzo chiamato Corvo, la sua coscienza più profonda, che lo sprona e lo consiglia. Su di lui pende la stessa profezia che ricade su Edipo nella tragedia di Sofocle. Nakata, invece, ha sessant’anni, ha completamente perso la memoria in seguito ad un avvenimento straordinario accaduto quando andava alle elementari.
Mentre si trovava con i suoi compagni e la maestra in un bosco, improvvisamente tutti i bambini hanno perso i sensi in una sorta di morte apparente, ma mentre i suoi compagni solo dopo poco sono ritornati in sé stessi, Nakata è rimasto privo di coscienza per diverso tempo e al suo risveglio ha perso completamente la memoria .
Se da una parte le sue capacità intellettive sono state compromesse di contro ha acquisito degli strani poteri: parla con i gatti che si rivelano a lui con sentimenti e caratteristiche umane e fa piovere dal cielo pesci o altri oggetti, egli sente di avere una missione che straordinariamente si intreccia con la vita di Tamura , un compito che potrebbe costargli la vita ma a cui non può sottrarsi.
Nakata è pura innocenza. La sua interiorità è priva di qualsiasi impalcatura, non conosce né il Bene né il Male, è come fosse un’entità neutra. Partono entrambi dalla periferia di Tokyo ed entrambi arriveranno a Takamatsu, nelle sale della biblioteca Kamura.
La narrazione si muove tra una dimensione onirica e la realtà, mentre la presenza di numerosi salti temporali rende mossa la trama che richiede da parte del lettore un’attenzione particolare. Niente è scontato. Si parla spesso di una tempesta interiore che fa parte di noi, che siamo il vento che la anima, e per questo non possiamo fare altro che attraversarla chiudendo gli occhi, senza sapere cosa ci aspetta al di là di questa e, citando le parole tratte dal testo di Murakami :
“Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c’è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.”
Tutti i personaggi che costruiscono la storia vivono in un mondo simile al nostro ma non uguale.
Bisogna ammettere che lo stile e la struttura del romanzo differiscono molto dal nostro occidentale approccio alla narrazione, ma addentrandosi nella storia si avverte l’esigenza di capire di più e una volta sfogliate tutte le pagine ci si pone un interrogativo : Chi sono veramente Nakata e Tamura, le due facce di una stessa medaglia o due pezzi di un puzzle che va a ricomporsi? Al lettore l’ardua sentenza.
Libro in formato epub - clicca qui
˙✧˖°🦊 ༘ ⋆。˚ᓚᘏᗢ.°˖⋆ 𓃗 .°˖⋆ִֶָ𓂃 ࣪ ִֶָ🐇་༘࿐⋆˚🦋༘⋆
Clicca qui per scrivere le tue osservazioni
https://forms.gle/o227bfYrgDgTkoSf6
࿐。゚fine 。゚࿐