Raccolta di leggende e credenze dell'Alta Valtellina
a cura di Maria Pietrogiovanna
Valfurva, 27 giugno 1998
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Leggende di Bormio e dell'Alta Valtellina: raccolta di leggende e credenze
a cura di Maria Pietrogiovanna
Valfurva, 27 giugno 1998
I nomi assegnati ad alcuni luoghi rispecchiano le credenze degli abitanti nelle leggende, come sembrerebbero dimostrare i seguenti toponimi rilevati in Valfurva:
al böc(h)' dal diàul, spaccatura nella roccia, a O del àl da la fórneira sotto li cóletìna proprio sul confine orientale de li còsta àlta (nei pressi del Villaggio Ain-Karim);
al böc(h)' di strión, caratteristica caverna sotto un masso, appena a O di salina àlta, sopra la zona pascolativa di Plaghera di Mezzo;
li flésca da li stria, serie di rocce fessurate in senso verticale, a monte del pascolo detto "al làrasc" a E di àl - pertinenza di Plaghera di Mezzo;
scé du ∫ót, maggese, sopra li röina a N di pózécc' - le baite vengono indicate con denominazioni varie, tra cui da li stria;
al mortiröl, terreno pascolativo, sotto un caratteristico naso di roccia a O de l àl da pécé e sotto il valón (in Val Zebrù sulla sponda sinistra del torrente omonimo) - la tradizione popolare voleva qui riuniti i konfinà a espiare le loro colpe.