B&B Balilla

Appartamento a Sulmona

Città di Ovidio e dei Confetti

B&B Balilla si trova nel centro storico della Città di Sulmona patria di Ovidio e dei confetti


Il nostro B&B Balilla offre l'intero appartamento ai suoi ospiti ed è situato in antica casa al 2 piano ristrutturata nel 2014.

E' composto da due camere da letto una cucina attrezzata un salottino e un bagno privato riservato esclusivamente agli ospiti, ogni finestra ha un balcone.

Il B&B Balilla offre colazione e biancheria da letto e da bagno compresi nel prezzo.

Il B&B Balilla è situato al centro storico di Sulmona in via Francesco Pantaleo,39 zona tranquilla e riservata, lontana dal traffico cittadino e per questo vi offrirà la possibilità di visitare Sulmona a piedi .

Il B&B Balilla non possiede parcheggio privato, ma nelle vicinanze a circa 4/5 minuti a piedi si trovano molti parcheggi gratis e se volete a pagamento (parcheggio Coperto di Santa Chiara)

Il centro storico è una delle principali attrazioni di Sulmona, grazie soprattutto alle sue forme antiche che lo rendono caratteristico. A conferirle un’impronta ancora medievale sono strutture quali il vecchio acquedotto e le porte d’ingresso alla città. Addentrandosi nel centro vero e proprio, tuttavia, sono molte altre le attrazioni che questo centro regala. Molte le strade e gli edifici che gli danno l’aspetto che attualmente il turista può ammirare: si passa dalle vie storiche come corso Ovidio e Piazza Garibaldi (anche semplicemente nota come Piazza Maggiore) fino ad arrivare ai suoi antichi palazzi e, soprattutto, alle chiese. Altri interessanti scorci e palazzi di interesse architettonico sono ammirabili in altre antiche vie adiacenti, come Via Pantaleo e Via Paolina. Oltre alla sua cattedrale, la chiesa più rappresentativa del centro storico di Sulmona è il Complesso della Santissima Annunziata, che affaccia sulla centralissima Piazza dell'Annunziata e che, oltre ad essere un edificio religioso, funge anche da centro culturale grazie alla presenza, al suo interno,di enti quali il museo preistorico.


Sulmona sorge su un pianoro, a circa 350 m di altitudine, nella parte più meridionale dell’ampia Conca Peligna, nel Centro Abruzzo. Ha caratteristiche di cittadina tranquilla che consente lo svolgersi di una vita sana, data anche la facile raggiungibilità delle numerose zone adibite a parco e ad aree verdi che la circondano. E’ sede di tribunale e di diocesi vescovile.

Si presenta con estensione longitudinale secondo un asse nord/sud, lambito ai fianchi da due fiumi, il Gizio ed il Vella, che col loro tracciato ne hanno contenuto a lungo l’espansione ad est e a ovest.

Dal punto di vista urbanistico Sulmona è la risultante strutturale di una ricca congerie di stili susseguitisi nei secoli e per lungo tempo sempre all’interno dell’antico impianto, non oltre gli ostacoli naturali dei due corsi d’acqua, travalicati solo con piccole borgate fuori mura, prevalentemente rurali.

Sono del tutto visibili, ancora oggi nella pianta urbana, le tracce del più antico assetto viario di origine romana, secondo un reticolo perpendicolare che si sviluppa dal cardo e dai due decumani, confinato entro una prima cerchia muraria; le successive direttrici di espansione, d’epoca angioina sono tipicamente medioevali, più curvilinee e caratterizzate da agglomerati a schiera piuttosto fitti (abitazioni di artigiani), con vicoli e angiporti, piccoli slarghi e piazzette, il tutto racchiuso entro la seconda cinta, a completamento di quelle aree inizialmente inurbate dai soli monasteri. Il Rinascimento e in seguito il gusto architettonico del Seicento, del Sette e dell’Ottocento, hanno costituito integrazione al preesistente, con edilizia a varia tipologia, tipica di una cittadina del centro Italia ad economia fiorente: alti palazzi signorili con i locali sottostanti spesso adibiti a negozi, case a schiera su due o tre piani, più modeste abitazioni con fienile o stalla nella parte bassa.

Nel corso dei secoli la città si è via via arricchita di notevoli elementi infrastrutturali, come gli ospedali, le chiese, l’acquedotto, le fontane, le porte di accesso, i mulini e le cartiere lungo i fiumi, e di elementi urbanistici quali le tre grandi piazze, una delle quali, Piazza Garibaldi, è da sempre centro nodale dell’economia e della socialità cittadine. A tutto ciò si aggiunsero il teatro comunale e vari cinema, sintomo di una ricca vita culturale, cui faceva da sostegno l’attività delle stamperie.

Solo in epoca recente Sulmona ha finalmente scavalcato l’ostacolo fluviale a est, ed anche in virtù dell’agevole ponte costruito da Morandi negli anni sessanta, ha finalmente esteso il suo sviluppo abitativo e costruttivo in tutta la vasta campagna che da quel lato si prestava all’urbanizzazione massiccia di quegli anni. Sicché un’edilizia tipicamente moderna, gradevole e curata nei particolari, caratterizza gran parte di quell’ampia zona.

Va sottolineato che a causa dell’alta sismicità del luogo, le costruzioni non superano le altezze imposte dalla relativa normativa vigente, in modo tale che Sulmona si presenta all’occhio che la guardi nella sua verticalità, come un coerente agglomerato, compatto e che non nasconde mai il notevole panorama dei monti che la circondano. Svetta, senz’altro, con i suoi 65 metri di altezza, il campanile della SS. Annunziata, nel cuore del centro storico, ammirevole reduce di tutti i catastrofici terremoti che purtroppo si abbatterono in queste zone.

___

Della romana Sulmo persistono elementi ben visibili nel centro storico della città. Oltre l’organizzazione del reticolo viario e di tratti dell’antica cinta muraria, di cui s’è detto, dagli scavi sono rinvenuti altri notevoli elementi che vale la pena di visitare. Uno di questi è all’interno del Palazzo della SS. Annunziata, ove è riemersa una sala con tracce di un’abitazione patrizia databile tra il I sec. a.C. ed il II d.C. La domus è detta “di Arianna” dal soggetto dell’affresco parietale rinvenuto, d’epoca pompeiana (III periodo) e di ottima mano, che è stato rimontato sulla parete. E’ possibile visitarla in un percorso museale in situ ove sono ben visibili reperti musivi pavimentali (a varia tipologia) dei vari ambienti in cui era suddivisa, delle opere murarie in varia fattura delle sovrapposizioni edilizie successive, ben evidenziate anche dalla segnalazione stratigrafica. Infine, nelle teche sono esposti gli oggetti d’uso quotidiano, le suppellettili che alla vita di quella casa sono appartenuti: piatti e ceramiche, ampolle in vetro, pettini e amuleti, olle e monete.

Nella attuale Chiesa di San Gaetano furono, invece, rinvenuti resti della pavimentazione di una strada romana insieme a tracce di fondazioni di un’abitazione contigua. L’andamento della pavimentazione e gli altri ritrovamenti archeologici, effettuati anche in altre aree del centro storico, confermano la localizzazione della sulmona romana a circa un metro e ottanta dal piano di calpestio attuale e l’ipotesi secondo cui l’antica rete di castramentazione sia pressoché coincidente con l’odierno impianto viario del nucleo storico urbano.