Il ruolo dell’Olio d’Oliva nella prevenzione dei fattori di rischi cardiovascolari e delle cardiopatie coronariche

L’Olio d’Oliva e i fattori di rischi cardiovascolari

L’Olio d’Oliva e l’ipertensione

La relazione tra i grassi alimentari e la pressione sanguigna non è ancora completamente chiara. Ad ogni modo, prove scientifiche suggeriscono che una Dieta Mediterranea a base di carboidrati, fibre, micronutrienti nonché con un basso contenuto di acidi grassi saturi, ma con una maggiore presenza di acidi grassi monoinsaturi, svolge un effetto benefico sulla pressione sanguigna. Questo tipo di dieta è, quindi, raccomandabile per una sana salute umana. Gli acidi grassi monoinsaturi alimentari potrebbero avere un effetto protettivo maggiore di quanto ritenuto in passato.

L’Olio d’Oliva e il diabete

La Dieta Mediterranea tradizionale ha tutte le caratteristiche di una dieta adeguata a coloro che soffrono di diabete. Difatti, essa contiene molte verdure e cereali, mentre i carboidrati vengono assunti principalmente in forma di carboidrati ricchi di fibre. Inoltre, essa presenta un basso contenuto di acidi grassi saturi ed un elevata quantitá di acidi grassi monoinsaturi presenti principalmente nell’olio d’oliva.

Secondo le necessità individuali, il contenuto assoluto di grassi può variare. Chiaramente, per i pazienti diabetici ed obesi, è importante non solo perdere peso, ma anche adottare una dieta sana.


L’Olio d’Oliva e l’obesità

Nei Paesi Occidentali, attraverso la dieta alimentare, vengono introdotti una quantità di grassi animali due volte superiore a quella raccomandata. Ciò può causare obesità ed altre patologie ad essa associata. Invece, una dieta ricca di carboidrati complessi e di fibre aiuta a difendersi dall’obesità. Anche una Dieta Mediterranea, oltre che ad assicurare l’introduzione di una giusta quantità di energia, fornisce il mezzo per combattere e prevenire l’obesità.


L’Olio d’Oliva e i fattori di rischio trombotico

Per ottenere effetti antitrombotici, numerosi studi suggeriscono che una dieta con pochi grassi o a base di grassi vegetali, sia preferibile ad una dieta con molti grassi, in particolare se di tipo saturo. Considerato che la Dieta Mediterranea rispecchia queste caratteristiche, è consigliabile nella prevenzione della trombosi.

L’Olio d’Oliva e le cardiopatie coronariche

Studi epidemiologici

Nel 1970, lo studio dei Sette Paesi ha registrato tipo di dieta, pressione sanguigna e livelli di colesterolo di 13.000 uomini d’età compresa tra i 40 e 59 anni all’inizio dello studio che vivevano in Italia, Grecia, Ex Jugoslavia, Olanda, Finlandia, USA e Giappone. La mortalità per patologie cardiovascolari venne strettamente correlata ad età, pressione sanguigna e fumo. L’assunzione di grassi saturi e i livelli plasmatici di colesterolo della popolazione furono misurati all’inizio, dopo 5 e dopo 10 anni.

Esisteva una gran differenza nella proporzione di acidi grassi saturi e monoinsaturi assunti con la dieta tra i Paesi Mediterranei, il Nord Europa e gli Stati Uniti. La mortalità nei primi 15 anni era bassa tra i consumatori d’olio d’oliva (con pochi acidi grassi e con un alto rapporto acidi grassi monoinsaturi/acidi grassi saturi) e cioè Italia, Grecia e Jugoslavia. Negli Stati Uniti l’elevata assunzione di acidi grassi monoinsaturi era bilanciata dall’elevata assunzione di acidi grassi saturi, quindi la mortalità per malattie cardiovascolari era alta.

I dati dell’isola di Creta suggerirono che oltre alle proprietà dell’acido oleico di abbassare il colesterolo, contenuto principalmente nell’olio d’oliva, altri vantaggi cardioprotettivi derivassero dai nutrienti e non-nutrienti della Dieta Mediterranea (come le vitamine antiossidanti).

Alcuni Paesi Mediterranei hanno conservato le loro abitudini alimentari per 40 anni e, tuttora, mostrano una bassa mortalità dovuta a malattie cardiovascolari in paragone ai Paesi Europei Occidentali e gli Stati Uniti.


Studi d’intervento

Molti studi a random di prevenzione hanno stabilito l’esistenza di una correlazioni tra gli acidi grassi saturi alimentari, i livelli plasmatici di colesterolo e le cardiopatie coronariche.

Molti studi riguardanti la diminuzione degli acidi grassi saturi e l’aumento degli acidi grassi polinsaturi hanno fornito risultati positivi. Nessuna della diete sperimentali era particolarmente alta in acidi grassi monoinsaturi, quindi, la tipica Dieta Mediterranea non è stata sperimentata per la prevenzione primaria nelle cardiopatie coronariche.

In studi sia d’intervento che di compliance altamente controllata sono state esaminate diete simili a quelle dei paesi mediterranei

Queste diete hanno abbassato efficacemente i livelli plasmatici di colesterolo totale e LDL senza influenzare negativamente i livelli dell’HDL.

Queste riduzioni del colesterolo hanno comportato una ridotta mobilità e mortalità.

In uomini con moderata ipercolesterolemia e senza eventi cardiovascolari pregressi, è stato dimostrato, di recente, che un’intensa riduzione dei livelli di lipidi mediante farmaci riduce l’incidenza di infarto e la mortalità cardiovascolare senza aumentare la mortalità non cardiovascolare.


Raccomandazioni alimentari

Molte Linee Guida nazionali ed internazionali raccomandano una dieta preventiva simile a quella Mediterranea. Esse suggeriscono quanto segue:

  • I grassi totali dovrebbero essere ridotti al 30% del fabbisogno energetico ;
  • L’assunzione di acidi grassi saturi dovrebbe essere inferiore al 10% ;
  • L’assunzione di acidi grassi polinsaturi non dovrebbe superare il 7-10% del fabbisogno energetico ;
  • L’assunzione di acidi grassi monoinsaturi dovrebbe essere il 10-15% del fabbisogno energetico ;
  • Il colesterolo alimentare dovrebbe essere inferiore ai 300 mg/giorno ;
  • L’assunzione di carboidrati complessi e di fibre dovrebbe essere elevata ;


La Dieta Mediterranea contiene:

  • molte verdure, pane, cereali, legume ;
  • frutta ;
  • modeste quantità di prodotti animali ;
  • l’olio d’oliva come principale fonte di grassi e un alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi ;
  • pochi acidi grassi saturi ;
  • ricca in carboidrati e fibre

Con tali ingredienti le raccomandazioni consentono di seguire una dieta saporita e appetitosa.


L’Olio d’Oliva nella prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari

Un importante approccio per la prevenzione secondaria delle cardiopatie coronariche comporta un trattamento aggressivo di tutti i fattori di rischio coronarici anche attraverso la dieta.

Vi sono molte prove secondo cui diete a basso contenuto di prodotti animali e acidi grassi saturi vengono associate a bassi livelli di colesterolo e a basse percentuali di malattie cardiovascolari.

Le diete con elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi (come l’olio d’oliva) forniscono inoltre questo beneficio raggiunto attraverso gli effetti diretti sui fattori di rischio come l’iperlipidemia, l’alta pressione sanguigna, ecc., ma anche attraverso effetti diretti protettivi come l’attività antiossidante.

Eurosciences Communication in collaborazione con l’Istituto per la Ricerca sull’Arteriosclerosi dell’Università di Münster in Germania.