Riassunto della lettera
Petrarca e il fratello Gherardo partono da Malaucena, un villaggio ai piedi del monte, per intraprendere la scalata. Il loro obiettivo è raggiungere la cima del monte, che ha un'altezza di circa 1900 metri. Il poeta spiega che la sua curiosità per il monte è nata dalla lettura di un passo di Tito Livio, che racconta la salita di Filippo V di Macedonia sul monte Emo in Tessaglia. Lungo il cammino, i due incontrano un vecchio pastore, che li avverte della difficoltà e dell'inutilità della loro impresa, ma essi non gli danno ascolto e proseguono.
Durante la salita, Petrarca si rende conto della differenza tra lui e il fratello: mentre Gherardo sceglie la via più ripida e diretta, Petrarca cerca di evitare la fatica e si perde in sentieri più facili ma più lunghi. Il poeta capisce che questa scelta riflette la sua condizione morale: egli è ancora legato ai piaceri terreni e alla vanità, mentre il fratello, che ha abbracciato la vita monastica, è più vicino a Dio e alla salvezza. Petrarca cita un verso di Ovidio per esprimere il suo conflitto interiore tra amore e odio per le cose mondane.
Arrivati finalmente alla cima del monte, i due ammirano il panorama che si offre ai loro occhi: da una parte vedono le Alpi e il Mar Mediterraneo, dall'altra i Pirenei e l'Oceano Atlantico. Petrarca però non si sente soddisfatto della sua impresa: egli si accorge che la sua curiosità era vana e che il vero scopo della vita non è contemplare le cose terrene, ma le cose celesti. Per questo motivo, apre il libro delle Confessioni di Sant'Agostino che aveva portato con sé, e legge casualmente un passo in cui il santo esorta a non amare le cose visibili, ma quelle invisibili. Petrarca si sente colpito da questa coincidenza e interpreta il passo come un monito divino a cambiare la sua vita. Egli decide quindi di dedicarsi alla preghiera e alla meditazione, e di scendere dal monte con un nuovo spirito.
Significato della lettera
L'Ascesa al Monte Ventoso è una lettera che ha un profondo significato spirituale e autobiografico. Petrarca usa la metafora della scalata per rappresentare la sua crisi esistenziale e il suo cammino verso Dio. Il monte simboleggia sia il mondo esteriore che il mondo interiore: salire al monte significa conoscere se stessi e le proprie debolezze, ma anche superare le tentazioni e le distrazioni del mondo per avvicinarsi a Dio. La lettera è anche un omaggio a Sant'Agostino, il modello di Petrarca, che aveva scritto le Confessioni per raccontare la sua conversione al cristianesimo. Petrarca si identifica con il santo e cerca di imitarne la vita e lo stile. La lettera è infine un esempio di umanesimo, il movimento culturale che si sviluppa nel Trecento e che si caratterizza per il rinnovato interesse per la cultura classica, la valorizzazione dell'uomo e della sua dignità, la ricerca della felicità e della virtù.
Fonti:
[L'ascesa al Monte Ventoso di Petrarca: riassunto e morale]
[Petrarca, "Ascesa al Monte Ventoso": riassunto e commento]
[Ascesa al Monte Ventoso, Petrarca - riassunto]
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