lettera a Berlusconi

gennaio 2016

Caro Berlusconi,

Io faccio parte di quella parte di italiani che ti ha odiato (ora non più, ma solo perché nel frattempo stai diventando innocuo) per gli effetti deleteri che la tua azione politica ha portato all’Italia. Non tanto per le azioni personali, quanto per il numero di farabutti a cui hai dato posizioni di potere. Tuttavia ho sempre ritenuto che la tua statura, non dico morale, ma geniale, sia sempre stata incomparabilmente superiore a quella dei ladruncoli di cui ti sei circondato.

Ora che ti vedo avviato verso un inarrestabile declino, senza modestia voglio indicarti una via per sfuggire all’altrettanto inevitabile dispregio per la tua figura da parte di una massa consistente di italiani. Una via di uscita eclatante, che sia uno schiaffo ai tuoi falsi amici, una luce alle masse che ti hanno adorato; e uno stupore alle altrettanto numerose masse che ti hanno disprezzato e odiato.

Io non sono un credente, ma intuisco che alcuni uomini trovino a guidarli, a un certo punto della loro vita, un angelo o un demone. Tu sei stato per troppo tempo guidato da un demone. Fatti ora tentare da un angelo. Vado nel pratico, e non pensare che abbia alcun interesse o legame con organizzazioni esistenti, o a mia conoscenza, inesistenti di cui vado a parlarti. I tuoi angeli siano la pace e l’ambiente, entrambi fondamentali per la salvezza umana.

Destina metà del tuo patrimonio a una organizzazione meritoria come Emergency, che si occupa egregiamente di lottare contro la guerra per alleviare le sofferenze dei civili che vi muoiono sempre più numerosi.

E l’altra metà a una fondazione da te presieduta, circondato dai tuoi uomini migliori (ma veramente migliori!), che ti suggerisco di chiamare Action (Azione), che lotti per la salvaguardia del patrimonio ambientale e artistico del nostro Belpaese.

Allora, Emergency ti spalancherà l’improvviso e sincero affetto delle masse che ti hanno odiato.

Action ti confermerà l’adorazione delle masse che ti hanno amato. Sarà al contempo una loro illuminazione e un cambio di vita benefico per tutti.

Noi del volgo sappiamo che avresti aspirato alla carica di Presidente della Repubblica, una carica ormai sputtanata dai mitici anni dell’amato Sandro Pertini, con i successivi presidenti al servizio dei governi se non peggio.

La strada che ti ho indicato ho la presunzione di pensare che ti darà un riconoscimento molto più duraturo e molto piu sincero e apprezzato in tutto i mondo.

Un cordiale saluto,

Andrea Ricci