discorso energia Chiusi

mio discorso alla Festa dell'Unità a Chiusi il 24 luglio 2008

Ringrazio gli organizzatori dell'invito. Non è solo di moda, ma è anche molto importante parlare di energia. Intorno all'energia ruotano le società, la politica, gli affari, le guerre e soprattutto il nostro ambiente. Mi presento: mi occupo di questo tema, e in particolare di fotovoltaico, per una ditta elettrotecnica di Chiusi. Per questa serata mi sono preparato un intervento a braccio e leggero, per un pubblico in festa. Non presenterò cifre e fatti rigorosamente provati, ma piuttosto, anche con dati e figure grossolane, vi inviterò a riflettere, magari su aspetti quotidiani della nostra vita sui quali molti di noi non si soffermano a riflettere.

Energia, cosa è? quanti tipi di energia esistono? diciamo meglio, quanti tipi di energia interessano il nostro discorso? Una distinzione fondamentale che avrete sentito tante volte è quella tra energie rinnovabili e non rinnovabili. Prendiamo in esame questa festa dell'Unità: quante fonti di energia sono in gioco? Abbiamo elettricità, abbiamo gas, abbiamo legna. Facendo un rapido conto, questa festa ha bisogno di una potenza di 100 kW per almeno 3 h, vuol dire che ha bisogno di 300 kWh. Quanto è 300 kWh? è il consumo di un mese di una famiglia media italiana. Come si ottengono 300 kWh? Si ottengono bruciando 30 kg di carbone. Oppure si ottengono bruciando 30 kg di olio combustibile. Ma siccome quando si brucia un combustibile fossile, il 70% dell'energia prodotta va sprecata sotto forma di calore, in realtà ne servono 100 kg, che producono anche 300 kg di anidride carbonica, responsabile del famigerato effetto serra. Oppure si ottengono mettendo sotto al sole uno di quei moduli FV all'ingresso per un anno, senza rumore, senza emissioni, senza manutenzione. Quanto costano 300 kWh? l'ENEL ce li fa pagare circa 60 euro, oggi. Riflettiamo ancora su questa festa e sulle energie: ci sono secondo voi altre fonti di energia in gioco? Sapete qual è la temperatura sulla luna, sulla faccia non esposta al sole? -100°! Chi ci regala il salto da -100° a +25°? il sole! Quanto ci vorrebbe per riscaldare l'ambiente di questa festa? circa 3000 kWh, contro i 300 kWh che percepiamo in bolletta. Vedete che il sole ci fornisce una grande quantità di energia gratis, che da tempo l'uomo ha cercato di sfruttare, anche se in minima parte: vedi i pannelli solari per l'acqua calda, vedi i pannelli fotovoltaici.

Adesso lancio 4 indovinelli che mi serviranno alla fine del discorso:

Qual è quel popolo europeo che ha studiato la reazione fotovoltaica ad uso civile e poi ha "rinunciato" a proseguire le ricerche?

A quale altro popolo ha fatto comodo che non si facessero ricerche nel campo delle rinnovabili per avere un mondo dipendente dal petrolio e dal dollaro?

Qual è quel popolo con uno straordinario fiuto dei mercati e una straordinaria capacità di inondare il mondo di prodotti?

Qual è quel popolo europeo che invece le ricerche sulle energie rinnovabili le sta facendo con enormi investimenti, enormi guadagni, e che ha conquistato il nostro mercato?

Ecco cosa è l'Italia, una provincia, una terra di conquista, un mercato babbeo.

Voglio parlare per qualche minuto di altro, per farvi riflettere su quale gigantesco mercato sia il petrolio che fa girare la nostra società. Sapete cosa vuol dire parlare per ordini di grandezza? E' un gioco che mi appassiona da tempo e che trovo molto utile per rispondere alle domande dei figli. Mia figlia, qualche tempo fa, mentre facevo gasolio ad una pompa, mi ha chiesto: Quanta ne hai messa papà? E quanta ne mettono tutte le auto in un anno? Questa è una domanda cui è stimolante rispondere per ordini di grandezza. proviamo insieme.

Quanti autoveicoli ci sono in Italia? diciamo 30 milioni

Quanti km si percorrono in media? non 1000, non 100000, diciamo 10000

A 10 km/l vuol dire una tonnellata di carburante per autoveicolo, cioè 30 milioni di tonnellate in un anno!

Ero soddisfatto di aver risposto così a mia figlia, che però prontamente mi ha chiesto: e quanto è papà 30 milioni di tonnellate? Ho fatto ricorso ad un "serbatoio" che conosciamo tutti: lo stadio.

Diciamo che un grande stadio è lungo 200 m largo 100 m alto 25 m, "c'entrano" perciò 500 mila tonnellate di carburante. Per averne 30 milioni occorre riempire 60 stadi!

Apro una parentesi: un lungo governo di qualche anno fa, che ora si vanta di far pagare una tassa ai petrolieri, rese obbligatorio l'uso dei fari anche di giorno. Ora, gli esperti dicono che con i fari accesi - l'energia non è mai gratis! - l'auto consuma un 2-3% in più. Ma ciò vuol dire tra le 500mila e il milione di tonnellate di carburante in più! Uno stadio di carburante regalato ai petrolieri e al fisco! Altro che robin hood! fine parentesi

Ritorniamo alla nostra festa, che "paga" 60 euro al giorno per l'energia che consuma. Abbiamo detto che questa quantità di energia è prodotta in un anno da un pannello fotovoltaico come quelli che costa, installato, 1500 euro. Campa cavallo! per rientrare dell'investimento mi occorrono 25 anni! (attenzione: se il costo dell'energia rimanesse stabile, ma sappiamo bene che non è così!). Ma qui entra in ballo l'aiuto dello Stato, finalmente. Il quale invece di buttare soldi come ha sempre fatto incentivando con contributi in conto capitale, ha deciso di incentivare il fotovoltaico in conto energia (a onor del vero, stiamo parlando dello stesso governo che ha fatto il regalo ai petrolieri, ma è anche vero che è stato obbligato a questa strada dal protocollo di Kyoto). Che vuol dire "conto energia"? vuol dire in parole semplici che l'impianto te lo paghi da solo ma lo Stato te lo rimborsa un po' alla volta secondo l'energia prodotta, ciò implica che l'impianto deve essere fatto a regola d'arte e funzionare bene, altrimenti non riscuoto! Ora, quel pannello, per l'energia prodotta, prenderebbe dallo Stato 140 euro, 140 + 60 fanno 200 euro, io l'ho pagato 1500, quindi da 25 anni il tempo di rientro è passato a 7,5 anni! Ma non basta: ad un tasso di incremento ottimistico dell'energia del 6% l'anno, tra 10 anni l'energia costerà 0,35 €/kWh, tra 20 anni 0,60 €/kWh, tra 30 anni, quando il mio pannello sarà ancora in funzione, oltre 1 €/kWh. Vedete quanta energia e quanti soldi può regalarmi un pannello? Visto che questi soldi che ci dà lo Stato italiano e che noi versiamo con le tasse vanno dapprima a pagare la tecnologia, la ricerca e il business straniero, cerchiamo almeno di riappropriarcene! Non facciamo i babbei!