bicirubate

https://www.salto.bz/it/article/22032013/bici-rubate

sei stato "colpito" anche tu?

Dalla community Andrea Ricci 22.03.2013

"mi hanno rubato la bici!" vai al questionario online per raccontarcelo

Parafrasando una celebre frase, ho capito che i bolzanini si possono dividere in 2 categorie: quelli a cui hanno rubato la bici, quelli a cui non la hanno rubata … ancora!

Da forestiero (49 anni, base a Roma, ma da 20 anni in giro per Italia e MittelEuropa per lavoro e altro), ogni volta che metto piede a Bolzano, i miei amici locali hanno da raccontarmi l’ennesimo furto. Solo una parte delle vittime denuncia il fatto: fare denuncia costa tempo e non porta vantaggi. La sensazione diffusa e’ quella di un disinteresse degli amministratori e delle polizie alla prevenzione e repressione di questo fenomeno di microcriminalita’, quasi fosse fisiologico o, peggio, una valvola di sfogo: meglio micro che macro. Invece e’ proprio la microcriminalita’ diffusa che fa rabbia, mette a disagio il cittadino, lo angoscia nel quotidiano, lo tocca statisticamente quasi a tappeto.

Se il fenomeno venisse evidenziato, forse anche gli amministratori e la polizia sarebbero forzati a considerarlo di piu’. E allora ecco l’idea di questo blog e soprattutto del questionario per segnalare il furto della vostra bici, un questionario senza pretesa statistica, ma solo casistica: mensilmente riporteremo una sintesi della situazione, aperta ai commenti.

Vedremo se cambia qualcosa ...

Andrea Ricci

al minuto 5' una scena famosa dal film "Ladri di biciclette" (Vittorio DeSica 1948): o la trovi subito o non la trovi piu'

"mi hanno rubato la bici!" vai al questionario online per raccontarcelo

guarda i risultati

https://www.salto.bz/it/article/31032013/bicirubate

rapporto di marzo 2013

Dalla community Andrea Ricci 31.03.2013

Vediamo una sintesi delle segnalazioni di furti della propria bici pervenute in questi primi 10 giorni, a chiusura di marzo 2013.

Senza alcuna pretesa statistica, facciamo solo qualche commento alle risposte date.

Sono 14 i questionari riempiti, in maggioranza da donne (11), in maggioranza della fascia di eta’ 30-40 (8),

E ora le risposte piu’ significative.

Solo un terzo (4) ha denunciato il furto, gli altri non hanno avuto tempo o lo hanno reputato inutile (10). Questo dato ci direbbe che le statistiche basate sul numero di denunce pervenute alla polizia sottostimano grandemente il fenomeno.

Seguono una serie di domande riguardo al luogo del furto: le rastrelliere pubbliche (7) e la zona della Stazione (5) risultano i luoghi maggiormente colpiti. Ricordiamocelo per accoppiare questo dato con altre risposte.

Tralasciamo commenti sul tempo del furto, notando solo che la maggior parte dei furti avviene di notte (7).

La scelta di un sistema serio di legatura sembra non spaventare i ladri.

Proseguendo, la grande maggioranza delle vittime non sembra disposta a cedere all’acquisto di bici che possano risultare rubate (11).

Infine due domande cui e’ possibile dare piu’ risposte.

Per contrastare, i furti la maggioranza chiede la targatura delle bici (8), maggiori controlli di polizia (8), e l’uso di telecamere (6). Soprattutto l’ultima misura sembrerebbe ben applicabile in una zona (la Stazione) e su ambiti limitati (le rastrelliere pubbliche).

Infine, l’ultima domanda ha lo scopo di indagare la psicologia della vittima: quale punizione desidererebbe per il suo ladro? Anche qui piu’ risposte possibili, di cui ha maggior successo il desiderio di vedere il ladro espiare la sua pena facendo lavori socialmente utili (9).

Ricordiamo che le segnalazioni riguardano il solo comune di Bolzano.

Il prossimo rapporto a fine aprile.

"mi hanno rubato la bici!" vai al questionario online per raccontarcelo

guarda i risultati

https://www.salto.bz/it/article/10052013/che-fare

Che fai se te l'hanno rubata?

Dalla community Andrea Ricci 10.05.2013

Che fai se te l'hanno rubata? Non fare come la maggioranza: tu cercala!

  • Innanzitutto va’ dalla polizia in largo Giovanni Palatucci 1 e denuncia il furto; la pratica dalla polizia e' molto rapida: bastano pochi minuti.
  • Con la denuncia, e magari con una foto della tua bici, va’ all’Ufficio Oggetti Smarriti del Comune in vicolo Gumer 7: qui decine, se non centinaia di bici smarrite, rubate e trovate da cittadini coscienziosi, attendono per 13 mesi il loro proprietario (dopodiche’ diventano proprieta’ del loro ritrovatore).
  • Se ci sono stati recentemente da parte delle forze dell’ordine dei recuperi straordinari di bici rubate, vale la pena recarsi in via Dante (Carabinieri) o largo Palatucci (Polizia), a seconda, per visionare, denuncia alla mano, la refurtiva.
  • Infine potresti avere la fortuna di ritrovare proprio la tua bici per strada, magari legata ad un palo: be’, se hai con te denuncia e foto che dimostrano inconfutabilmente che la bici e’ la tua, un vigile urbano puo’ tagliare l’eventuale lucchetto e consegnarti la tua bici!

https://www.salto.bz/it/article/28082013/freecycle

E se invece la volessi regalare?

Dalla community Andrea Ricci 28.08.2013

En passant, leggendo le vostre ultime segnalazioni, noto che ci sono stati molti furti a Gries, in testa alla classifica delle zone finora (vai sotto al link dei risultati).

Ma oggi voglio parlare di altro: non di furti, ma di regali, intesi come oggetti che passano da una persona ad un'altra senza corrispettivo. La diffusione del "regalo" - cosi' inteso - nella nostra societa' negli ultimi anni sembra essere il miglior "regalo" della crisi economica. Senza le profonde connotazioni religiose legate al "dono", piu' banalmente il regalo risponde a una migliore collocazione delle risorse: un oggetto passa da chi lo ha di troppo verso chi ne ha bisogno. A voler essere cinici: it's the economy, stupid!

Pero', il passaggio di abitudine mentale dal mantenere comunque una cosa che non usiamo solo "perche' e' mia!" al darla a qualcuno che invece la cerca - evitando la produzione ex novo, il consumo, lo spreco - comunque e' un passaggio positivo tout court (almeno per chi non e' ossessionato, in buona o mala fede, dal PIL).

Da ieri e' stato autorizzato a operare a Bolzano il gruppo locale del network internazionale www.FreeCycle.org, la piu' grande organizzazione internazionale dedicata al riuso e al riciclo di oggetti - rigorosamente regalati! - con 10milioni di membri in 5mila citta' del globo.

Il gruppo ha la sua homepage con le istruzioni per l'iscrizione (un banale invio di una email):

http://it.groups.yahoo.com/group/bolzanobozenitaly/

Gli iscritti (ovviamente della zona di Bolzano) possono offrire oggetti in regalo ovvero cercarne, inviando annunci, in italiano o in tedesco. Gli annunci possono riguardare quasi ogni tipo di oggetto. In tema bici si puo' ad es. mandare un OFFRO bici da riparare; o CERCO bici da bambino. I membri ricevono (se vogliono) una email per ogni annuncio e per quelli interessanti risponderanno al mittente dell'annuncio e si metteranno d'accordo per la consegna.

Per concludere ricordo sempre i link per la segnalazione di bici rubate:

"mi hanno rubato la bici!" vai al questionario online per raccontarcelo

guarda i risultati

https://www.salto.bz/it/article/10102013/fiab-furti-delle-biciclette-italia-corso-una-indagine-nazionale

FIAB, quanti sono i furti delle biciclette in Italia? chi li denuncia? cosa fanno comuni e prefetture per contrastare il fenomeno? I dati in un convegno a Milano il 21 novembre prossimo, nel 65° anniversario del film "Ladri di Biciclette" (1948)

Dalla community Andrea Ricci 10.10.2013

Ricevo dall'ufficio stampa FIAB e inoltro qui:

Un questionario allegato all’ultimo numero di “BC”, la rivista della FIAB che tira 22.500 copie, è stato diffuso per sapere dagli italiani quanti sono i furti di biciclette subìti nel 2012 e quanti quelli denunciati. Parallelamente, lettere sono state inviate ai prefetti di tutti i capoluoghi di provincia per sapere quanti furti sono stati denunciati nella loro città nel corso dello scorso anno e ai sindaci di tutti i capoluoghi di provincia per sapere se e quali misure sono state eventualmente adottate per contrastare il fenomeno dei furti delle biciclette.

La FIAB ha deciso di complicare la vita ai ladri di biciclette. Troppi i comportamenti sbagliati dei proprietari di bici che spesso legano distrattamente il loro mezzo con catenacci economici e scadenti, oppure assicurano solo la ruota ad una rastrelliera senza ancorare anche il telaio. Troppo poche le iniziative dei Comuni che non si sono quasi mai preoccupati di attrezzare luoghi sicuri per la sosta delle biciclette nei punti vitali della città o che non hanno ancora adeguato i regolamenti edilizi per obbligare i condomini a mettere a disposizione spazi comuni per il deposito delle biciclette al riparo da maleintenzionati.

Paolo Fabbri, vicepresidente della FIAB e ideatore della campagna nazionale di contrasto al furto delle bici dichiara: “La bici è in crescita in Italia: aumentano le vendite delle biciclette rispetto a quelle delle auto, aumentano i ciclisti in circolazione, aumenta l'immagine della bicicletta sempre più usata nelle pubblicità”.

“Ma aumentano anche i furti, una vera piaga sociale. Dopo la paura del traffico - continua Paolo Fabbri - il furto delle biciclette è al secondo posto tra i limiti alla diffusione della mobilità ciclistica nel nostro Paese. Purtroppo mancano dati nazionali sul furto delle bici ma anche protocolli e linee guida a beneficio delle amministrazioni che volessero adottare iniziative concrete per fronteggiare il fenomeno. Per questa ragione la FIAB ha lanciato, già da alcuni mesi, la prima indagine nazionale che vede coinvolti i ciclisti attraverso le associazioni FIAB, le prefetture e le amministrazioni comunali. Tutti i dati verranno presentati a Milano in un convegno che si svolgerà il 21 novembre (il 24 novembre del 1948, 65 anni fa, la “prima” di “Ladri di Biciclette”) e che metterà a confronto tecnici e amministratori comunali”.

“I risultati del convegno, in forma di linee guida, saranno pubblicati in un quaderno tecnico FIAB, della collana Centro Studi Gallimbeni che contiamo di pubblicare l’anno prossimo” – conclude il vice presidente FIAB.

La campagna FIAB contro il furto è sostenuta da LIBERA e da ANCMA (Associazione Nazionale Cicli Motocicli Accessori di Confindustria).

Documenti e materiali sono liberamente scaricabili dal sito www.fiab-onlus.it

https://www.salto.bz/it/article/13112013/lo-sapevi-già

consigli per non farsi fregare facilmente

Dalla community Andrea Ricci 13.11.2013

Dei lettori mi segnalano un articolo e soprattutto un video uscito su laRepubblica proprio sull'argomento del nostro blog.

Effettivamente ... quanti parcheggiano distrattamente la bici? quanti imparano a legarla solo dopo essersi fatti fregare la precedente? Beh, leggete l'articolo e guardate il video

l'articolo qui:

http://www.repubblica.it/cronaca/2013/10/31/news/furti_di_biciclette_in_italia_e_nel_mondo-69704561/

il video qui:

http://video.repubblica.it/cronaca/consigli-per-evitare-il-furto-della-bici/144839/143365

https://www.salto.bz/it/article/01022014/jo-condor

'cca nisciuno è fess! e io pago ...

Dalla community Andrea Ricci 01.02.2014

Nulla di piu' azzeccato di citare Toto' per questo articolo: vi si parlera' di furti, piccoli, ma con destrezza ...

Quando sono arrivato a Bolzano, con l'esperienza di varie regioni e citta' d'Italia, ci sono arrivato con l'ammirazione per una citta' piu' ordinata, piu' disciplinata, piu' organizzata. E quando ho cominciato a fare la spesa, ho notato l'assenza di arrotondamenti (qui si paga al centesimo! mentre altrove non si usano quasi piu' le monete color rame); lo scontrino dettagliato anche al mercato; i prezzi alti, certo, ma anche la capillarita' di banchetti e negozietti di contadini.

Beh, un po' abbagliato, un po' ammirato da tutto cio', inizialmente non ho fatto caso ai conti e ai resti. Finche' un giorno mi sono sentito chiedere quasi 7 euro (si', lo so, il "quasi" non e' "asburgico", ma io sono di origine romana) per un broccolo e un'insalata. Stupito, ho fatto ripesare la roba con i prezzi esposti: non arrivava a 5 euro. Non ne e' seguita discussione: ho chiesto la differenza, mi e' stata data, me ne sono andato. Ma da allora qualcosa e' cambiato nel mio atteggiamento quando faccio la spesa: il livello di attenzione e' salito a condizioni pari a quelle che adotto quando sono a Roma, a Napoli, a Milano. E cosi' mi sono accorto: che molte bilance non sono registrate per sottrarre la tara, con la conseguenza che comprando del prosciutto da 40 euro al kilo mi stavano facendo pagare 40 cent di carta; che comprando 2 etti di insalata stavo pagando anche i 10gr in piu' che la bilancia segnava in partenza; che controllando per la prima volta il resto del supermercato (mai fatto!) mancavano 10 cent; che i panini da 6,50 euro al kilo venivano pesati "per sbaglio" a 7,80, e cosi' via.

Conclusione: o ci ho la faccia da Jo Condor, e i commercianti furbi con me ci provano; o i bolzanini sono mediamente un po' Jo Condor, e i commercianti furbi sanno di poterci provare di tanto in tanto. Oppure, poverini, sono alcuni commercianti che si sbagliano per ingenuita'; guarda caso, sempre a loro favore ... fateci caso anche voi e fatemi sapere. Per me, Jo Condor non lo faro' piu' neanche a Bolzano.

PS Jo Condor: "ma che ci ho scritto Jo Condor?", recitavano in una pubblicita' di Carosello negli anni '70; e allora significava: "ma che ti sembro fesso?"

https://www.salto.bz/it/article/25112016/si-furti-pioggia-e-nessuna-soluzione

Trasferito da Bolzano ormai da quasi 3 anni, riprendo per caso il questionario che avevo lasciato aperto: le denunce continuano con un'impennata. Soluzioni: nessuna.

Dalla community Andrea Ricci 25.11.2016

Ho lasciato Bolzano a marzo 2014 e mi ero quasi dimenticato del questionario "mi hanno rubato la bici!", che invece silente continua a raccogliere lo sfogo dei derubati, crescente di numero e di intensità. Lo seguo ormai a distanza. Eppure, per rispetto di chi continua a denunciare, lo rendo pubblico. Mi limito alla statistica, non vivendo più l'atmosfera bolzanina (anche se ci sono tornato, un mese fa, per rifarmi la sempre bella ciclabile da Brennero a Verona ...).

106 denunce raccolte dal 2010; insignificanti le differenze di sesso e di età dei denuncianti.

Metà ha denunciato il furto alla polizia; l'altra metà sostanzialmente non lo ritiene utile.

Oltre la metà dei furti avviene alle rastrelliere, che quindi confermano di essere un antiquato sistema di parcheggio, sia dal punto di vista tecnico che di sicurezza.

Fifty/fifty la probabilità di venire derubati in un luogo pubblico o privato; oltre la metà dei furti avviene dopo essere entrati in casa.

Furti in tutta la città, con prevalenza: Centro, Gries, Novacella, DonBosco, Stazione.

Quasi la metà dei furti denunciati sono avvenuti nel 2016, soprattutto a maggio/giugno; il lunedì è il giorno meno funesto.

Due terzi dei furti riguardano bici da città; e con la stessa percentuale le bici maggiormente rubate erano state legate con sistemi "seri"; l'80% delle legature non è stata trovata.

Notevole il grado di affezione al proprio mezzo (questo è il dato più triste): due terzi dei denuncianti rivorrebbe proprio la propria bici, e sarebbe disposto a pagare per riaverla.

Oltre la metà dei denuncianti chiede maggiori controlli, con telecamere o con polizia; e certezza della pena.

Infine riporto esattamente i risultati dell'ultima domanda: "se trovassero il ladro della tua bici, che punizione vorresti gli fosse data?" (possibili piu' risposte):

prigione

36.8%

rimpatrio

41.5%

multa

40.6%

lavoro socialmente utile

49.1%

nessuna punizione

0.9%

non lo so

5.7%

Lascio al lettore l'analisi sociologica. Aggiungo solo che la sfiducia e il biasimo delle forze dell'ordine e della legge italiana sono comuni a molti denuncianti.