Il Premio Perugia “Alberto Alberti per il Jazz” ha avuto una forte risonanza con la richiesta di concorrere da parte di numerosi musicisti, gruppi ed ensemble da ognii regione italiana. Dopo una prima scrematura, sono stati selezionati più di trenta concorrenti, quattro provenienti dall'estero (Norvegia, Federazione Russa, Olanda e Francia), i quali parteciperanno – dal mese di luglio in avanti – alle audizioni in presenza della commissione giudicante, presso lo Stix Music Club di Perugia. Media partner ufficiale dell'Evento: Radio Italia 5 TV

PREMIO PERUGIA ALBERTO ALBERTI PER IL JAZZ

Il PREMIO PERUGIA “Alberto Alberto per il Jazz” nasce per ricordare colui che portò il “grande jazz” in Umbria. Il concorso è riservato ai musicisti jazz: solisti, band ed ensemble fino ad un massimo di 12 elementi, senza limiti di età, purché non legati da vincoli contrattuali. Al vincitore/i del contest verrà garantito un contratto discografico dalla GleAM Records, con la produzione, pubblicazione e distribuzione su tutto il territorio nazionale di un CD, ufficio stampa e relativa promozione; inoltre alcuni gruppi ed ensemble verranno selezionati per partecipare all’Ancona Jazz Summer Festival.

La commissione tecnica giudicante è formata da Roberto Gatti, Franco Piana e Fabio Morgera.

Dopo una prima valutazione dei materiale audio/video, fornito dai partecipanti, il Concorso si svolgerà per selezioni in presenza, dal 01/05/2024 al 30/11/2024.Le audizioni, le serata di premiazione e il concerto finale con la presenza di pubblico si svolgeranno, a metà dicembre 2024, presso lo Stix Music Club, Strada San Pietrino 1/B, Perugia, zona Madonna Alta. Per partecipare è disponibile una modulistica on line predisposta alla compilazione, scaricabile in formato PDF dai siti: www.doppiojazz.it / www.stix.it e www.premioperugia.it da inviare via mail a: info@doppiojazz.it / stix@stix.it

Roberto Gatto

Commissione giudicante

Franco Piana

Commissione giudicante

Fabio Morgera

Commisione giudicante

Elenco degli artisti che hanno superato la prima selezione

Prossimo step selettivo le audizioni in presenza, dal 6 luglio al 26 Ottobre

Presso Stix Music Club / Stix Music School Perugia

TWO 4 LENNY ( Duo), Perugia

MARCO ULLSTEIN QUINTET Aja, Olanda

CECILIA PRESTE (Cantante Jazz), Modena

GABRIEL AMBROSONE QUARTET, Avellino

MAMA TRIO, Torino

JADE VISION (Trio), Vibo Valentia

OUZ TRIO / Strasburgo, Francia

LORENZO PALLA (Chitarrista Solista), Siena

MARCO EVANGELISTA ( Quartetto), Perugia

ANDREAMA (Cantante Jazz), Bologna

GIAMMARCO FERRI 4Th (Chitarrista), Campobasso

TIMUR BULATOV (Cornetta/tromba), Federazione Russa

GIAMBATTISTA GIOIA (Trombettista), Roma

ANDREA ZACCHIA TRIO, Monterotondo (Roma)

GIAMBATTISTA GIOIA (Trombettista), Roma

ANDREA ZACCHIA TRIO, Monterotondo (Roma)

THE AVOID NOISE (Duo), Pietrasanta (Lucca)

THE HAMMOND TRIO EXPERIENCE (Trio), Roma

JOY GRIFONI (Quartetto), Terni

RICCARDO CATRIA SEXTET, Todi (Perugia)

MERAZ (Quartetto), Firenze

FEDERICO CHIAROFONTE Trio, Roma

SAHIS (Sestetto) Firenze

LES SCAT NOIR (Trio) Bologna /Ferrara

LORENZO CELLUPICA (Quartetto), Frosinone

LINDA GAMBINO (Quartetto), Firenze

NO:FLY (Quartetto), Pescara

MATTEO BALDASSINI /ALETHEIA Quartet, Firenze

FLOATING MELODY TRIO, Ferrara

IMPROBASEN JAZZ ORCHESTRA, Oslo, Norvegia

BELLINI 4tet, Riva Del Garda (Trento)

AUDIZIONI PREMIO PERUGIA 2024

TWO FOR LENNY

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per il Jazz 

TWO FOR LENNY: Enrico Mirabassi Piano / Luca Parisi Clarnetto e Clarinetto Basso 

TWO FOR LENNY

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per il Jazz 

TWO FOR LENNY: Enrico Mirabassi Piano / Luca Parisi Clarnetto e Clarinetto Basso 


TWO FOR LENNY

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per il Jazz 

TWO FOR LENNY: Enrico Mirabassi Piano / Luca Parisi Clarnetto e Clarinetto Basso 


AUDIZIONI PREMIO PERUGIA 2024

MARCO ULLESTEIN 5TH

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per Il Jazz

MARCO ULLESTEIN QUINTET: Marco Ullstein vibrafono, Emiliano Roca chitarra, Pietro Mirabassi sax tenore, Francesco Bordigon contrabbasso, Francesco Parsi batteria 

MARCO ULLESTEIN 5TH

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per Il Jazz

MARCO ULLESTEIN QUINTET: Marco Ullstein vibrafono, Emiliano Roca chitarra, Pietro Mirabassi sax tenore, Francesco Bordigon contrabbasso, Francesco Parsi batteria 

MARCO ULLESTEIN 5TH

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per Il Jazz

MARCO ULLESTEIN QUINTET: Marco Ullstein vibrafono, Emiliano Roca chitarra, Pietro Mirabassi sax tenore, Francesco Bordigon contrabbasso, Francesco Parsi batteria 

AUDIZIONI PREMIO PERUGIA 2024

Cecilia "Celya" Preste

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per Il Jazz

CECILIA "CELYA" PPRESTE

Voce: Celya / Pianoforte: Francesco Cannito

Cecilia "Celya" Preste

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per Il Jazz

CECILIA "CELYA" PPRESTE

Voce: Celya / Pianoforte: Francesco Cannito

Cecilia "Celya" Preste

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per Il Jazz

CECILIA "CELYA" PPRESTE

Voce: Celya / Pianoforte: Francesco Cannito

AUDIZIONI PREMIO PERUGIA 2024

MAMA TRIO

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per il Jazz

MAMA TRIO: Alessandro Negri Batteria e Percussioni, Maria Pia Chitarra Classica, Gianluca Gallucci Contrabbasso

MAMA TRIO

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per il Jazz

MAMA TRIO: Alessandro Negri Batteria e Percussioni, Francesca Roca Chitarra Classica, Gianluca Gallucci Contrabbasso

MAMA TRIO

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per il Jazz

MAMA TRIO: Alessandro Negri Batteria e Percussioni, Maria Pia Chitarra Classica, Gianluca Gallucci Contrabbasso

AUDIZIONI PREMIO PERUGIA 2024

GABRIEL AMBROSONE 4TH

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per il Jazz

GABRIEL AMBROSONE QUARTET: Gabriel Ambrosone Fisarmonica, Gerardo Danna Chitarra, Saverio Russo Basso, Carlo Spagnuolo alla batteria

GABRIEL AMBROSONE 4TH

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per il Jazz

GABRIEL AMBROSONE QUARTET: Gabriel Ambrosone Fisarmonica, Gerardo Danna Chitarra, Saverio Russo Basso, Carlo Spagnuolo alla batteria

GABRIEL AMBROSONE 4TH

Audizione Premio Perugia Alberto Alberti per il Jazz

GABRIEL AMBROSONE QUARTET: Gabriel Ambrosone Fisarmonica, Gerardo Danna Chitarra, Saverio Russo Basso, Carlo Spagnuolo alla batteria

Alberto Alberti e Miles davis

Alberto Alberti

Alberto Alberti e Ray Mantilla

Un giovane Alberto Alberti

ALBERTO ALBERTI. Produttore Discografico, Impresario, Organizzatore di eventi

Quando Alberto Alberti nel 1973, insieme a Carlo Pagnotta e Gino Gigante, suo fidato collaboratore diede vita a Umbria Jazz, era il riferimento principale in Italia di alcuni dei massimi artisti jazz, per i quali svolgeva l’attività di manager e intermediario per tutta l’Europa: Miles Davis, Dexter Gordon, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald, Cedar Walton, Chet Baker, René Thomas, Gato Barbieri, Kenny Clarke, Thelonious Monk, Charles Mingus, Art Blakey e altri. Assieme ad Antonio “Cicci” Foresti il ventiseienne Alberti, nel 1958, aveva già creato il Bologna Jazz Festival. Sempre in occasione di Umbria Jazz, il manager bolognese, conobbe l’allora giovane Sergio Veschi con il quale, nel 1976, fondò la Red Records, destinata a divenire una delle più importanti etichette indipendenti europee, al pari della danese SteepleChase e dalla tedesca Enja. Con la Red Record Alberti pubblicò i dischi di Sam Rivers, Phil Woods, Cedar Walton, Kenny Barron, Massimo Urbani, Joe Henderson, Charlie Rouse, Bobby Watson, Billy Higgins, Viktor Lewis e tanti altri. Alberti e Veschi, nel 1990, ebbero la geniale idea di allestire una formazione all-stars chiamata Jazz Tribe, formata da Jack Walrath alla tromba, Bobby Watson al sax alto, Walter Bishop Jr. al piano, Charles Fambrough al contrabbasso, Joe Chambers alla batteria e Ray Mantilla alle percussioni. Non secondaria fu la sua attività di produttore presso l’RCA per l’etichetta Vik specializzata in jazz, su cui pubblicò  Steve Lacy in trio, Paul Bley, Cecil Taylor e Chet Baker.

L’amore per jazz da parte di Alberto Alberti, batterista dilettante che si autodefiniva «il miglior piatto dell’Emilia Romagna», proveniva da molto lontano. Nel 1953, poco più che ventenne, insieme all’amico Carlo Trevisani, si trasferì in Inghilterra dove si mantenne facendo il cameriere e lavoretti vari ma, soprattutto, frequentando la scena jazz londinese, notturna e diurna. In una delle varie scorribande per le strade della capitale dell’impero britannico, al numero 100 di Oxford Street, Alberto conobbe il proprietario di un negozio di dischi jazz, Colin Pomroy, il quale dopo averlo preso in simpatia per i suoi ripetuti acquisti e la certosina conoscenza della materia, gli propose di aprire in Italia un punto vendita specializzato in supporti fonografici d’importazione con lo stesso marchio di quello londinese, un’attività commerciale che Colin stesso averebbe finanziato e rifornito di materiale discografico in conto deposito, senza che la controparte dovesse versare anticipi o acconti. Alberti ed il suo amico trovarono la proposta allettante e priva di rischi accettandola al volo. Non passò, infatti, molto tempo prima che, in Via Caprarie 3 a Bologna, venisse inaugurato il leggendario Disclub, il primo negozio italiano dedicato esclusivamente agli album jazz d’importazione. Il punto vendita bolognese divenne ben presto il fulcro di un’intensa attività jazzistica, nonché luogo di ritrovo e di riferimento per decine musicisti e addetti ai lavori.

Alberto Alberti è stata una delle figure più significative per la diffusione del jazz in Italia, di cui ha allargato la visione e i confini rispetto ad altre gestioni o organizzazioni di eventi, manifestazioni ed iniziative similari, certamente, più ristrette, localistiche, elitarie e meno inclini alla divulgazione di massa. Negli anni Settanta, con l’arrivo delle avanguardie e dei movimenti studenteschi e antagonisti, Alberti seppe cogliere un momento storico importantissimo, portando il jazz oltre l’interesse degli avvocati e notabili di provincia, estendendone la conoscenza presso un pubblico molto più vasto e popolare: il caso di Umbria Jazz è fondamentale per comprendere le proporzioni del fenomeno. Un piccola regione, famosa per la sua misticità, ed una città come Perugia, arroccata nelle sue tradizioni, per quanto apprezzabile per le bellezze architettoniche, che si ritrova improvvisamente ad accogliere una massa umana fatta di giovani e appassionati di jazz provenienti da ogni parte del pianeta. Fenomeno che, per il codice ideale dell’organizzazione di eventi musicali, stabilisce un precedente divenendo un modello da imitare. Perugia che si trasforma per alcuni giorni in una sorta di Woodstock urbano a cielo aperto. Soprattutto Umbria Jazz che, grazie alle conoscenze e ai legami di Alberto Alberti, assume i connotati di un fenomeno riconosciuto a livello mondiale da artisti e addetti ai lavori.

Alberto è scomparso nel settembre del 2006, a causa di una brutta malattia, poco dopo aver ricevuto l’incarico di sovrintendere alla rinascita del Festival Jazz di Bologna, un evento al quale da lungo tempo sognava di ridare vita e di riportare agli antichi splendori. Alberti, sia come organizzatore che come discografico e manager, era un professionista brillante, cortese, visionario, lungimirante, con un carattere non facile, non privo di contraddizioni e sbalzi umorali. Per contro, era un uomo diretto, senza retorica, fortemente induttivo e in grado di travasare entusiasmo in quanti gravitavano negli ambienti jazzistici italiani: giornalisti, studiosi, musicisti, fotografi, tecnici, discografici e addetti ai lavori a vario titolo; soprattutto, come organizzatore, era dotato di una penetrante comunicativa basata sulla capacita di attutire le riluttanze dei suoi artisti, sovente in preda ai capricci ed a certi vizi da divi, riportandoli all’ordine delle faccende pratiche e umane, dunque a rispettare gli impegni assunti, senza forzature ma con uno straordinario lavoro di tipo psicologico, che lo manteneva sempre su un piano paritetico e mai subalterno perfino rispetto a talune vedette internazionali del jazz. Una figura carismatica, quella di Alberto Alberti, un unicum non clonabile in certi ambienti, specie nell’improvvisato microcosmo dell’odierna organizzazione di eventi musicali e fiere della vanità.

Alerto Alberti e Joe Henderson                                                                                             Alberto Alberti e Kenny Barron

NEWS

 il «Premio Perugia Alberto Alberto per il Jazz» ha avuto una forte risonanza nazionale presso i media, gli addetti ai lavori ed i tanti partecipanti al concorso che converranno da ogni parte d'Italia. Da sottolineare, in primis, l'adesione alla commissione giudicante di tre importanti jazzisti italiani: Roberto Gatto, Franco Piana e Fabio Morgera, a cui si aggiunge il gemellaggio con la prestigiosa manifestazione internazionale Ancona Jazz Summer Festival e la presenza del patron Giancarlo Di Napoli nella giuria di qualità del premio, del fratello di Alberto, Giorgio Alberti, quale presidente onorario di suddetta giuria e Sergio Veschi, storico discografico e socio di Alberto Alberti nella gestione dell'etichetta Red Records, non ultima la partnership di un importante network toscano Radio Italia 5 TV. A partite dalla prima metà di maggio 2024 cominceranno le audizioni in presenza dei vari concorrenti presso lo Stix Music Club di Perugia.

Il Premio Perugia «Alberto Alberti per il Jazz», concorso nazionale riservato ai musicisti italiani e stranieri, senza limiti di età, con lo scopo di incoraggiare e incentivare il talento e di promuovere la cultura del jazz. Al vincitore/i del contest verrà garantito un contratto discografico con la GleAM Records, con la produzione, pubblicazione e distribuzione su tutto il territorio nazionale di un CD, ufficio stampa e relativa promozione. Tempi, modalità e luoghi saranno stabiliti dall'organizzazione in accordo con l'etichetta discografica. Qualora il vincitore/i dovesse disporre di un'autoproduzione su master, prima della stampa e della distribuzione, ne sarà valutata la qualità tecnica ed artistica. Il primo classificato parteciperà di diritto alla prestigiosa manifestazione Ancona Jazz. I Concorrenti saranno ammessi alle selezioni in presenza in ordine alfabetico o con altro metodo giudicato idoneo dalla commissione esaminatrice, formata da Roberto Gatto, Franco Piana e Fabio Morgera, salvo eccezioni per indisponibilità motivata nel giorno previsto, che potrà essere spostato in maniera concordata. La prima selezione avverrà attraverso la valutazione di materiale digitale fornito dai concorrenti, in allegato alla domanda di iscrizione.

Alberto Alberti è stata una delle figure più significative per la diffusione del jazz in Italia, di cui ha allargato la visione e i confini rispetto ad altre gestioni o organizzazioni di eventi, manifestazioni ed iniziative similari, certamente, più ristrette, localistiche, elitarie e meno inclini alla divulgazione di massa. Negli anni Settanta, con l’arrivo delle avanguardie e dei movimenti studenteschi e antagonisti, Alberti seppe cogliere un momento storico importantissimo, portando il jazz oltre l’interesse degli avvocati e notabili di provincia, estendendone la conoscenza presso un pubblico molto più vasto e popolare: il caso di Umbria Jazz è fondamentale per comprendere le proporzioni del fenomeno.


STIX MUSIC CLUB PERUGIA

Le audizioni, le serata di premiazione e il concerto finale con la presenza di pubblico si svolgeranno presso lo Stix Music Club, Strada San Pietrino 1/B, Perugia, zona Madonna Alta.

Lo Stix Music Club, è ubicato all'interno della scuola di musica STIX di Perugia e funge dai "auditorium" o  da "aula magna" ideale per le lezioni di "musica d'insieme" e le esibizioni di artisti a scopo didattico-dimostrativo. La sala progettata per avere una acustica perfetta, dispone di un banco di controllo  audio professionale per la registrazione diretta o  dei singoli strumenti su canali separati, nonché di una regia  predisposta a gestire il flusso video di  5 telecamere mobili finalizzate alla ripresa degli incontri e degli eventi interni.

 


Info: 075.5052415 /393.2057568/ 349.6668062

Stix Music Club / Stix Music School, Strada San Pietrino 1/B, Perugia, zona Madonna Alta.