M. Benvenuti, Il dito e la luna. La protezione delle esigenze di carattere umanitario degli stranieri prima e dopo il decreto Salvini, in Diritto, Immigrazione, Cittadinanza, fasc. 1/2019, pp. 1- 39.
M. Benvenuti, Audizione resa il 16 ottobre 2018 innanzi all’Ufficio di Presidenza della Commissione 1a (Affari costituzionali) del Senato della Repubblica nell’ambito dell’esame del disegno di legge recante “Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata", in Osservatorio costituzionale AIC, fasc. 3 del 2018.
M. Benvenuti, Gli hotspot come chimera. Una prima fenomenologia dei punti di crisi alla luce del diritto costituzionale, in Diritto, Immigrazione, Cittadinanza, fasc. 2 del 2018, pp. 1-37.
Il contributo intende affrontare uno dei temi più attuali emersi nel corso della recente crisi migratoria, dato dalla strategia dei punti di crisi. Questi ultimi si caratterizzano, al tempo stesso, per essere un’operazione, una situazione, un metodo e una struttura e per essere stati previsti dall’Unione europea al fine di differenziare gli stranieri sin dal momento del loro sbarco in Italia. I punti di crisi, tuttavia, pongono significativi problemi di ordine giuridico sia sul piano delle relazioni tra l’Italia e l’Unione europea in materia di immigrazione, sia sul tema dei diritti costituzionali degli stranieri che vi vengono convogliati. Quanto al primo profilo, i punti di crisi si inseriscono a pieno titolo nella fase attuale del processo di integrazione europea, caratterizzata, quale sua cifra distintiva, dal segno della condizionalità. Quanto alla seconda questione, l’attuale configurazione giuridica dei punti di crisi appare complessivamente insoddisfacente e, comunque, insuscettibile di comportare qualunque forma di trattenimento e di uso della forza nel rilevamento delle impronte digitali degli stranieri ivi presenti.
M. Benvenuti, La forma dell’acqua. Il diritto di asilo costituzionale tra attuazione, applicazione e attualità, in Questione giustizia, n. 2 del 2018, pp. 14-27.
Le potenzialità applicative del diritto di asilo costituzionale, pur in assenza di attuazione legislativa, sono affrontate alla luce di tre osservazioni di segno critico sull’evoluzione giurisprudenziale dell’art. 10, co. 3, Cost. La prima è centrata sulla non sovrapponibilità del diritto di asilo costituzionale rispetto alle altre forme di protezione politico-umanitaria attualmente vigenti e giunge ad affermare il potere del giudice ordinario non solo di riconoscerlo direttamente e immediatamente, ma anche di disporre che il Questore rilasci un permesso di soggiorno per asilo. La seconda si concentra sulla valorizzazione del riferimento al “territorio della Repubblica” quale luogo che il titolare del diritto di asilo costituzionale deve essere messo in grado di raggiungere e giunge alla conclusione che i pubblici poteri non solo non possano ostacolare tale obiettivo, ma debbano attivarsi per agevolarlo. La terza muove dalla considerazione dell’ampia incidenza del diritto inter- e sovranazionale sulle forme di protezione politico-umanitaria oggi in vigore e perviene a considerare il diritto di asilo costituzionale quale istituto giuridico in grado di resistere ad eventuali tendenze di segno riduttivo nella tutela dei diritti fondamentali degli stranieri che il processo di integrazione europea dovesse comportare.