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Viaggio vacanza in bicicletta con la famiglia e i bambini sulla pista ciclabile lungo il fiume Danubio da Passau a Vienna
 
Foto e testo di Daniela Zappa e Marco Cerisola, 2008
 


[ Foto e testi di questo sito sono coperti dal diritto d'autore: si vedano le condizioni nella Home page. ]

(cliccando sulle foto, esse si ingrandiscono)

 
Questa pista è davvero un sogno, anche più affascinante di quanto ci dicevano. Però nessuno ci informò di alcune pecche (che qui precisiamo) in questa esaltante avventura su due ruote.

Anche in Italia si potrebbero avere delle piste ciclabili così meravigliose, anzi anche di più. Basterebbe volerlo. Ne guadagneremmo in tanti e dal cicloturismo avremmo pure benefiche ricadute occupazionali (lungo la ciclovia sorgerebbero molte attività economiche: alberghi, trattorie, meccanici, aree di svago).

Ricorderemo per tutta la vita questo maes
toso fiume, sempre diverso km dopo km, gli innumerevoli castelli, i boschi, i prati, i campi, i giardini, la fauna, i paesini… ancora più stupendi perché ammirati dalla sella della bici. Solo in bici o a piedi si può gustare con calma tutto un panorama se esso è lungo decine di km!

Alle famiglie che volessero emularci, diamo alcuni brevi consigli:
L’ideale è andare là in aereo, comprando i biglietti a/r per Vienna almeno 9 mesi prima per pagarli pochissimo. Suggeriamo di spostarsi da Vienna a Passau in treno e di affittare le bici a Passau (sarebbe scomodo portarsi le biciclette dall’Italia e inoltre là si trovano i modelli più adatti a quel percorso, con tutti gli accessori necessari - compresi gli indispensabili carrellini per trasportare i pedalatori più piccoli e i nostri bagagli), restituendole poi vicino a Vienna in un hotel convenzionato con il noleggiatore.
Noi abbiamo preferito prenotare con ampio anticipo tutti gli hotel e gli affittacamere, anche se è indispensabile solo per Vienna e Linz (però lo consigliamo caldamente anche per le altre località).
In Austria si parla tedesco: sapere l’inglese spesso non basta. Pagando, si possono spedire i bagagli da un hotel all’altro; noi abbiamo preferito portarci tutto sempre dietro con i carrelli. Comunque meglio ridurre al minimo le valige, facendo un mini bucato a mano ogni sera da asciugare col phone (in un albergo economico di Linz abbiamo trovato la lavatrice-asciugatrice automatica, per gli ospiti, al costo di 5 €).
In estate piove spesso, ma sono prevalentemente temporali serali.
Utile la carta di credito, necessario il bancomat per prelevare all’estero, indispensabili i contanti: se si scelgono pensioni familiari (come abbiamo fatto noi e lo consigliamo), vogliono solo quelli.
Introvabili gli “internet point”, mentre i computer hanno spesso software strani, tastiere diverse dalle nostre, menu ovviamente indecifrabili e linee internet lentissime.
Fondamentale comprare una buona guida (la migliore, scritta dal bravissimo Alberto Fiorin, è edita da “Ediciclo”) e leggere qualcosa sul web.

Merita una riflessione l’amplissima attenzione ai piccoli, che presenta però alcune clamorose eccezioni. In vari hotel e sui treni i bimbi ricevono simpatici regali. Nelle trattorie e nei bar alcuni menu sono studiati per loro; talvolta hanno tavolini e spazi dedicati. Dentro i supermercati sono disponibili carrelli per la spesa per bimbi grandi e piccoli. Vi sono aree giochi quasi ovunque, ma sono rare dentro Vienna (tranne al Prater). Disponibili aree giochi anche per ragazzi grandi; quasi sempre gratuite e alcune davvero strabilianti. Fasciatoi presenti ovunque; talvolta pure con salviette e prodotti di pulizia. Esistono tariffe agevolate per le famiglie, anche sui traghetti.
ATTENZIONE:
La pista ciclabile è quasi sempre sicura, ma in alcuni tratti è pericolosa (perché fiancheggiata dal Danubio o da una strada) per bimbi troppo grandi da stare in un “rimorchio” e troppo piccoli per lasciarli pedalare in sicurezza da soli.
L’unico lettino con le sponde lo troviamo nella camera di Linz: le altre camere sono a rischio “caduta dal letto” per i piccoli.
Il divieto di fumo è quasi inesistente; sono disattesi i cartelli di invito a fumare altrove.
 

Tenevamo particolarmente a questa vacanza, tanto da averla progettata analiticamente con vari mesi di anticipo. Avevamo previsto quasi tutto, ma non pensavamo di capitare a Passau (unica città tedesca di tutto il nostro giro) proprio la sera in cui la Germania giocava la finale degli europei di calcio arbitrata da un italiano... E se il signor Rosetti avesse fischiato un rigore contro la Germania?

Il nostro PROGRAMMA DI VIAGGIO è stato il seguente:

1° giorno                               Volo in aereo Roma - Vienna
2° giorno                                      centro storico di Vienna
                                                          e  museo Kunsthistorisches
3° giorno                                Vienna – Passau in treno 
4° giorno         Passau – Niederanna            km 31,5 in bici
5° giorno       Niederranna – Aschach           km 34,9 in bici
6° giorno            Aschach – Linz                     km 28,4 in bici
7° giorno           Linz – Mauthausen                km 32,3 in bici
8° giorno           Mauthausen – Grein             km 35,3 in bici
9° giorno                 Grein – Ybbs                   km 20,0 in bici
10° giorno       Ybbs - Aggsbach Markt         km 37,6 in bici
11° giorno        Aggsbach Markt – Stein       km 24,7 in bici
12° giorno         Stein – Zwentendorf             km 33,9 in bici
13° giorno  Zwentendorf – Klosterneuburg   km 37,4 in bici
14° giorno    Klosterneuburg - Vienna – Klosterneuburg
                                                                                km 37,0 in bici.
15° giorno         centro storico di Vienna, castelli e giardini
                                                          di Schoenbrun e Belvedere
16° giorno                               Volo in aereo Vienna - Roma.

E’ stata la vacanza di una famiglia con due bambini (5 e 2 anni) e due quindicenni (il figlio di Marco e un amico): la lunghezza media delle tappe (solo 30 km) rispondeva alle esigenze dei piccoli.
Dovendo quindi optare per un numero elevato di pernottamenti, abbiamo cercato di risparmiare al massimo trovando strutture a prezzi davvero bassi ma di buona qualità: sono state ferie poco costose.
Abbiamo disegnato un programma che consentisse a tutti di divertirsi: un po’ di cultura (castelli e altre visite culturali), bei panorami, soste in aree gioco e ulteriori km in sella per escursioni aggiuntive.

La pista ciclabile, tra Passau e Vienna, è tracciata spesso su entrambe le sponde del Danubio.               Dove non esiste, si percorrono strade secondarie a scarsissimo traffico.
La scelta della sponda e dell’itinerario dipende da tanti fattori: ognuno ha i suoi gusti e i suoi desideri; gli alloggi sono quasi ovunque e permettono innumerevoli alternative. Noi – dopo un lungo studio di gruppo – abbiamo optato per un percorso molto arzigogolato per andare a cercare ciò che più ci attirava; abbiamo visto anche luoghi trascurati dalle guide.

Di tutti i tratti della "Donauradweg", il più sublime è da Niederanna ad Aschach (34 km, prima sulla sponda sinistra, poi su quella destra); indimenticabile anche il lungo segmento tra Linz e Traismauer (170 km un po’ di qua e un po’ di là dal Danubio, lungo i quali noi abbiamo preso 5 volte il traghetto).

Faticoso? No, basta essere un po' allenati.
Seguendo il corso del fiume, che scende verso il mare, si pedala in pianura o in leggera discesa; c’è qualche strappo in salita (breve, ma ripido).  Il vento è prevalentemente a favore.

Potremmo elencare ogni luogo che ci ha affascinato e ogni dettaglio scelto, ma saremmo noiosi.                  Ci limitiamo a segnalare i maggiori punti d’interesse (secondo noi):
la regione "Wachau", patrimonio dell’umanità secondo l’Unesco, che si estende dalla celeberrima abbazia di Melk al  paese di Krems, tra vigneti, frutteti, dolci colline e i castelli (quello di Schoenbuhel appare anche nel film della principessa Sissi);
l’ansa di Schloegen (dove il Danubio sembra tornare indietro) e la gola di Strudengau;
il traghetto a pendolo tra il suggestivo monastero di Wilhering e l’incantevole paesino di Ottensheim;
• le abbazie di St. Florian (9 km dall’itinerario classico, con breve salita), Goettweg (9 km ad hoc con arrampicata), Melk e Klosterneuburg (dopo una breve salita, preceduta da un incrocio molto trafficato);
i castelli di Klam (8 km dal Danubio, con salita impegnativa), di Grein, di Schoenbuhel e – a Vienna – Schoenbrun e Belvedere (ma l’elenco sarebbe lungo);
• i paesi di Passau, Aschach, Ottensheim, Enns (6 km dalla pista principale, con breve salita), Grein, Ybbs, Schwallenbach, Spitz, Weissenkirchen, Duernstein e Stein-Krems;
Vienna (è il premio finale: la meta raggiunta… Noi l’abbiamo visitata prima, quando eravamo ancora freschi! Dormire nella capitale costa più che altrove: abbiamo optato per una pensione in periferia – ben collegata – e per un hotel nel paese vicino di Klosterneuburg, dove abbiamo restituito le bici);
• lo squisito apfelsaft (succo di mela)!

Al di là dei luoghi e dei panorami, ciò che resta nell'animo è la serenità dell'andare. Oltre al viaggio e alle emozioni, rimane in noi un nuovo approccio alla vita: la ciclosofia.

Rivedendo le foto e ripensando a quella pista, restiamo ancora estasiati… Però con l’amarezza: perché in Italia non ci sono piste (interamente ciclabili) così? Se ne potrebbero tracciare tante!

Se siete interessati a una vacanza in bicicletta con la famiglia su di un percorso più impegnativo, vedete la nostra pedalata lungo il fiume Drava.  Se preferireste pedalare lungo itinerari in Italia, leggete i nostri viaggi lungo il fiume Po e in Trentino
Altre vacanze in bici negli anni successivi:  Belgio (2015).  
  
Daniela Zappa e Marco Cerisola, 2008
 
 
Consigliamo la visione di un simpaticissimo filmato realizzato da un'altra famiglia (Anna e Andrea, Jacopo, Michela) durante la loro splendida vacanza in bici sul Danubio nel 2010.


1 - Aspettando il traghetto a Engelhartszell, per cambiare sponda.

2 - Consigliamo il "cammellino" per i bambini maggiori di 3 - 4 anni e minori di 10.    I genitori valutino se i loro figli di età inferiore a 10 anni (ma che ne abbiano almeno 6) possano pedalare in autonomia senza correre pericoli.
 
3 - Abbiamo noleggiato le bici a Passau (Germania), raggiunta con il treno: da lì è iniziata la nostra pedalata a tappe (dopo pochi km si entra in Austria).
 
               
4 - Al supermercato i piccoli non si annoiano e sulla pista non si sbaglia strada.
 
5 - Vi sono aree gioco anche per i ragazzi grandi, piscine e piste da cross per bici.
 
6 - In Austria la raccolta è davvero differenziata: il vetro scuro e quello chiaro sono smaltilti separatamente.  Perché non possiamo farlo anche in Italia?
 
7 - Le ruote scorrono leggere e lente, alla stessa velocità del placido Danubio.
 
8 - La fortezza di Neuhaus, pedalando tra l'ansa di Schloegen e Aschach. 
 
9 - Ottensheim, dominata dal suo imponente castello. Quanti paesi incantevoli!
 
10 - Immersi nella suggestiva campagna, vicino al delizioso borgo di Enns. 
 
      
11 - Il castello di Schoenbuhel e l'attraversamento di un paesino nella Wachau.
 
12 - Eccoci a Vienna: traguardo raggiunto!           Peccato dover tornare a casa...