Bio

Sono nato nel 1970 a Canneto sabino, un piccolo paese a cinquanta chilometri da roma, dove ancora oggi continuo a vivere e a lavorare. Ho frequentato il Liceo Scientifico statale di Poggio mirteto (Rieti), e  conseguito una Laurea magistrale in Architettura presso l'università "La Sapienza" di Roma.
H
o da sempre affiancato l'attività professionale, svolta prevalentemente nel territorio suburbano a nord di Roma, ad attività artistiche in diversi ambiti.
Ho compiuto le prime esperienze artistiche con il “Teatro Potlach” di Fara in sabina (Rieti), collaborando alla realizzazione di allestimenti scenici per vari eventi artistici (“Giochi senza frontiere”, 1990 Stupinigi; progetto artistico ”Città invisibili”, 1991 Fara in sabina, 1993 Agropoli, 1993 Liverpool).
Nell'ambito del festival “Toscana delle culture”, nel 1991 ho realizzato
a Castiglione della Pescaia un allestimento scenico di spazi urbani (con D.Arcomanno, S. Battista, F. Cannatelli, G. Gentile).
Nel 2001 ho trascorso
tre mesi in giro per la siria, come Disegnatore al seguito della missione archeologica “Eufrate” dell'Università di Palermo (grazie a mia sorella Alessandra, archeologa).
Nel 2002 ho fondato a Canneto sabino lo studio di architettura “Kublai progettisti associati” (con a. coan e b. di giulio); lo studio è vissuto per un anno, riuscendo a progettare ed allestire a roma una mostra fotografica sulle missioni archeologiche promosse in
Siria dall'università di Palermo, inaugurata dall'Ambasciatrice della S.A.R. in Italia.
Tra il 2002 e il 2007 ho sospeso quasi totalmente l'attività artistica, a causa di intensi impegni nell'attività professionale (edilizia, interior-design, impiego a contratto con l'ufficio tecnico del Comune di Poggio Bustone (Ri).
Dal 2007 affianco alla tradizionale professione di architetto un'attività di ricerca fotografica amatoriale nel campo della fotografia concettuale.
Negli ultimi anni mi sono appassionato al diretto esercizio dell'attività di Giardinaggio, allo studio dell'Arte dei giardini ed alla progettazione del Verde.