Sebastian Claw e altri racconti

 Un libro di Jonathan Macini

EDIZIONI WILLOWORLD

JONATHAN MACINI

LA GIOSTRA DI DANTE

WILLOWORLD HOMEPAGE

WILLOWORLD CREATIVITY

LE RIVELAZIONI DI GIOVANNI MERAVIGLIO

 

Immobile sotto un cielo d’ossidiana attendo l’evento, il momento, il segno del passaggio. Cade una stella ma è solo un gioco di luce. Indosso gli occhiali della perplessità. Mi servono a dubitare di tutto quello che mi passa davanti. Rivelo il falso gioco, mi siedo e continuo ad aspettare…
Seduto sotto la volta scura, apro il laptop e incomincio a scrivere. È un gesto istintivo, che mi appartiene. Il caffè fumante alla mia destra, un po’ di musica di sottofondo e per il resto lascio fare alle dita. Le stelle continuano a cadere ma non ci bado. La storia mi trascina lontano, non so neanche io dove. Ma è bello sentirsi alla deriva, privati della bussola o del gps, in balia delle onde della fantasia. Un mondo nuovo, pieno di sipari e palcoscenici, uomini deformi e donne meravigliose, ignari del burattinaio, io seduto sotto un cielo d’ossidiana che li osservo attraverso gli occhiali della perplessità. La situazione è ideale.
Tutto si dispiega attraverso una parola. La parola è come una scatola magica, la apri e ne escono altre, cento, mille, un milione. Il riflusso è inarrestabile. Che importa poi se è solo un gioco. Vivo nel gioco, in bilico tra realtà ed immaginario, appaio arrogante, sconsiderato, vago, ma sono solo il menestrello di me stesso. Mi racconto e mi ascolto, e capisco dove sono, e dove mi conduco.
Vivo il viaggio in piccole dosi, alchimista e favolista al tempo stesso, regalo immagini, accozzo pezzi, invento paesaggi e mi muovo attraverso di questi. È una giostra, niente di più. C’è il cavallo bianco, la carrozza a forma di zucca, il leone e la tigre. C’è anche il drago; forse è proprio lui che fa girare tutto.
Il viaggio è come un disco. I racconti sono le canzoni. Questo preludio è l’overture. La scatola magica delle parole dissemina immagini sul foglio bianco, lo fa con un movimento sincopato, batte il tempo, segue il ritmo. Scrivo in tre quarti, quattro quarti, sette quarti, rischio melodie dissonanti, aggiungo strumenti eclettici, condendo il tutto con strani effetti. Il risultato è un pourpourì dal sapore sfuggente. Saporito e genuino. Se non vi piace annaffiatelo con del buon vino. Alla fine rimarrete comunque soddisfatti.
Ma adesso mangiate, che sennò si raffredda.
Buon’appetito.


Jonathan Macini Settembre, 2008
per La Giostra di Dante

L'AUTORE

Jonathan Macini nasce a Bagno a Ripoli, provincia di Firenze, il 22 maggio del 1972. Appassionato fin da ragazzo di horror e fantascienza, inizia a scrivere poesie e soggetti per racconti e romanzi già dall’età di quindici anni. I suoi interessi per i lavori di H.P. Lovecraft lo portano ad avvicinarsi al gioco di ruolo, nell’affascinante scenario del Richiamo di Chtulhu. Nel 1995, durante un lungo soggiorno in Inghilterra, produce una serie di racconti di chiaro stampo Lovecraftiano, con accattivanti reminescenze pulp. Il protagonista  di queste storie è un detective dell’occulto di nome Sebastian Claw. Sono solo bozze che purtroppo rimangono lì. L’anno dopo infatti, a causa dell’improvvisa e tragica morte del padre, smette di dedicarsi alla scrittura creativa. Rientra in Italia per i funerali e rimane accanto alla famiglia, nonostante i molti contrasti e le difficoltà con i due fratelli più grandi, entrambi tossicodipendenti. Non resiste alla voglia di esternare le sue impressioni più intime suscitate dalla sciagura, così incomincia a buttar giù frasi, immagini, pensieri che riprenderà solo in un secondo tempo.
Nel 1998 un’altra tragedia; la morte per overdose di uno dei due fratelli. Nelle serate di ottobre appena successive a questo nuovo dramma, Jonathan scrive il secondo atto di quello che solo molti anni più tardi diventerà un progetto finito. Nel 2003 tornerà a scrivere horror, mettendo nel cassetto svariate pagine che, se un giorno vedranno la luce, andranno a comporre un romanzo occulto.
Nel 2005 incomincia un periodo molto positivo per Jonathan, grazie anche alla presenza di Flavia, la sua ragazza. Recupera dai cassetti i suoi vecchi pensieri, e riordinandoli sente il bisogno di chiudere questo viaggio interiore composto da tre momenti ben distinti della sua vita. Nasce così l’opera “Le Rivelazioni di Giovanni Meraviglio”, primo lavoro ufficiale, edito dalla Edizioni Willoworld per il progetto La Giostra di Dante.
Nei mesi successivi l’uscita di questa opera prima, Jonathan restaura alcune vecchie storie, ne aggiunge delle nuove e riordina gli appunti di Sebastian Claw. È così che nasce questo secondo lavoro, un’entusiasmante raccolta di racconti che variano dall’horror alla fantasy, passando per alcune piccole sperimentazioni narrative, immagini in prosa e giochi di luce. Compaiono anche alcuni interventi di 101 parole, un tema legato alla Giostra di Dante visionabile alla pagina 101parole.blospot.com. Si tratta di un piccolo progetto di scrittura creativa che raccoglie racconti brevissimi i quali  hanno tutti la particolarità di contenere esattamente 101 parole.
 Il libro si chiude con un pezzo inedito che si ricollega alla precedente raccolta. Si tratta infatti di una sorta di diario introspettivo datato 2002. Politica, amicizie e amori di un ragazzo-quasi-uomo  all’inizio del nuovo secolo.


GM Willo – Settembre 2008

 

NOTE EDITORIALI

 
Libro a copertina morbida, 114 pagine, 6" x 9", rilegatura rilegatura termica, carta interna crema (peso 60#), inchiostro per l'interno B/N, carta esterna bianco (peso 100#), inchiostro per l'esterno in quadricromia.
 
Illustrazione di copertina: Artemisia 
Elaborazione grafica: Charles Huxley
 
Costo Euro 9,66