I tre poemi runici

I POEMI DELLE RUNE


I Poemi delle Rune erano la maniera più semplice per memorizzare le Rune, il loro significato e le loro associazioni e le loro tradizioni e credenze.

Le versioni che troverete sono la traduzione dall'inglese moderno dei Poemi editi nel "Runic and Heroic Poems" di Bruce Dickins a cura di Sarah Bernini e Giampaolo Gianese "Ddrwydd" del Tempio di Ara. (dalla Rivista "Labrys", anno I, n.3, Lammas-Mabon 2006 e dal blog di Wiccanews ). I Poemi presi in esame sono tre: l'Islandese, il Norvegese e l'Anglo-Sassone, che mostra una considerevole influenza cristiana, forse per il fatto di essere il più recente. Secondo gli autori probabilmente esisteva un altro poema basato sul Futhark arcaico, ma esso non risulta giunto sino a noi.



 POEMA ISLANDESE DELLE RUNE


Ricchezza – Fé

fonte di discordia fra parenti

e fuoco del mare

e percorso del serpente.


Tempesta – Úr

lamento delle nubi

e rovina della raccolta del fieno

e disgusto del pastore.


Gigante – Þurs

tortura delle donne

e abitante della scogliera

e marito di donna gigante.


Dio - Óss

Gautr vecchio negli anni

e principe di Ásgarðr

e signore del Valhalla.


Cavalcare - Reið

gioia dei cavalieri

e viaggio veloce

e fatica del destriero.


Ulcera - Kaun

malattia mortale per i bambini

e ascesso doloroso

e dimora di cancrena.


Grandine – Hagall

grano freddo

e tempesta di ghiaccio

e malattia di serpenti.


Vincolo - Nauð

angoscia della giovane serva

e stato di oppressione

e faticoso lavoro.


Ghiaccio - Íss

corteccia dei fiumi

e tetto dell'onda

e rovina del condannato.


Abbondanza - Ár

Sostegno agli uomini

e buona estate

e prosperi raccolti.


Sole - Sól

scudo delle nubi

e raggio brillante

e distruttore di ghiaccio.


Týr

dio con una mano

e spoglie del lupo

e principe dei templi.


Betulla - Bjarkan

ramoscello frondoso

e piccolo albero

e giovane fresco arbusto.


Uomo - Maðr

delizia dell'uomo

e sviluppo della terra

e onore delle navi.


Acqua - Lögr

corrente vorticosa

e immenso geysir

e patria dei pesci.


Tasso - Ýr

arco piegato

e fragile ferro

e gigante della freccia


Originale:


Fé er frænda róg

ok flæðar viti

ok grafseiðs gata

aurum fylkir.


Úr er skýja grátr

ok skára þverrir

ok hirðis hatr.

umbre vísi.


Þurs er kvenna kvöl

ok kletta búi

ok varðrúnar verr.

Saturnus þengill.


Óss er algingautr

ok ásgarðs jöfurr,

ok valhallar vísi.

Jupiter oddviti.


Reið er sitjandi sæla

ok snúðig ferð

ok jórs erfiði.

iter ræsir.


Kaun er barna böl

ok bardaga [för]

ok holdfúa hús.

flagella konungr.


Hagall er kaldakorn

ok krapadrífa

ok snáka sótt.

grando hildingr.


Nauð er Þýjar þrá

ok þungr kostr

ok vássamlig verk.

opera niflungr.


Íss er árbörkr

ok unnar þak

ok feigra manna fár.

glacies jöfurr.


Ár er gumna góði

ok gott sumar

algróinn akr.

annus allvaldr.


Sól er skýja skjöldr

ok skínandi röðull

ok ísa aldrtregi.

rota siklingr.


Týr er einhendr áss

ok ulfs leifar

ok hofa hilmir.

Mars tiggi.


Bjarkan er laufgat lim

ok lítit tré

ok ungsamligr viðr.

abies buðlungr.


Maðr er manns gaman

ok moldar auki

ok skipa skreytir.

homo mildingr.


Lögr er vellanda vatn

ok viðr ketill

ok glömmungr grund.

lacus lofðungr.


Ýr er bendr bogi

ok brotgjarnt járn

ok fífu fárbauti.

arcus ynglingr.





 IL POEMA NORVEGESE DELLE RUNE


La ricchezza è una fonte di discordia fra parenti;

il lupo vive nella foresta.


La scoria viene dal ferro difettoso;

la renna corre spesso sopra la neve ghiacciata.


Il gigante procura tormento alle donne;

la sventura rende pochi uomini sereni.


L'estuario è il percorso di molti viaggi;

ma un fodero è quello delle spade.


Cavalcare si dice che sia la cosa peggiore per i cavalli;

Reginn ha forgiato la spada più bella.


L'ulcera è mortale per i bambini;

la morte rende un corpo pallido.


La grandine è il grano più freddo;

Cristo ha generato il mondo dei vecchi.


Il vincolo dà la scelta limitata;

un uomo nudo è raffreddato dal gelo.


Ghiaccio chiamiamo l'ampio ponte;

l'uomo cieco deve essere condotto.


L'abbondanza è un favore agli uomini;

dico che Frothi fosse generoso.


Il sole è la luce del mondo;

mi inchino al disegno divino.


Tyr è il dio monco;

spesso il fabbro deve soffiare.


La betulla ha le foglie più verdi di tutti gli arbusti;

Loki era fortunato nella sua astuzia.


L'uomo è la crescita della polvere;

grande è l'artiglio del falco.


Una cascata è un fiume che cade da un fianco di una montagna;

ma gli ornamenti sono d'oro.


Il tasso è il più verde degli alberi d'inverno;

non crèpita quando brucia.


Originale:


Fé vældr frænda róge;

føðesk ulfr í skóge.


Úr er af illu jarne;

opt løypr ræinn á hjarne.


Þurs vældr kvinna kvillu;

kátr værðr fár af illu.


Óss er flæstra færða

fo,r; en skalpr er sværða.


Ræið kveða rossom væsta;

Reginn sló sværðet bæzta.


Kaun er barna bo,lvan;

bo,l gørver nán fo,lvan.


Hagall er kaldastr korna;

Kristr skóp hæimenn forna.


Nauðr gerer næppa koste;

nøktan kælr í froste.


Ís ko,llum brú bræiða;

blindan þarf at læiða.


Ár er gumna góðe;

get ek at o,rr var Fróðe.


Sól er landa ljóme;

lúti ek helgum dóme.


Týr er æinendr ása;

opt værðr smiðr blása.


Bjarkan er laufgrønstr líma;

Loki bar flærða tíma.


Maðr er moldar auki;

mikil er græip á hauki.


Lo,gr er, fællr ór fjalle

foss; en gull ero nosser.


Ýr er vetrgrønstr viða;

vænt er, er brennr, at sviða.



 IL POEMA RUNICO ANGLOSASSONE


La ricchezza è un conforto per tutti gli uomini;

tuttavia ogni uomo la dona liberamente,

se desidera guadagnare onore agli occhi del Signore.


Il bisonte è fiero ed ha grandi corni;

è un animale molto selvaggio e combatte con le propria corna;

è un grande guardiano delle lande, è una creatura di carattere.


La spina è estremamente appuntita,

una cosa spiacevole da toccare per ogni cavaliere,

insolitamente violenta su tutto quello che si siede tra di esse.


La bocca è la fonte di tutto il linguaggio,

un pilastro di saggezza ed un conforto per gli uomini saggi,

una benedizione ed una gioia per ogni cavaliere.


Cavalcare sembra facile ad ogni guerriero mentre egli è in casa

E molto coraggioso a colui che attraversa le strade maestre

Sulla schiena di un robusto cavallo.


La torcia è conosciuta da ogni uomo vivente per la sua pallida fiamma

luminosa;

essa brucia sempre dentro, dove si siedono i principi.


La generosità porta rispetto ed onore,che conferiscono dignità alla

persona;

essa fornisce aiuto e sussistenza

a tutti gli uomini in disgrazia che sono privi di qualsiasi altra cosa.


La beatitudine gode colui che non conosce sofferenza, né dolore né

preoccupazione,

ed ha prosperità e felicità ed una casa abbastanza buona.


La grandine è la più bianca dei chicchi;

scende vorticosa dalla volta del cielo

ed è sparsa in giro dalle folate del vento

e poi si scioglie nell'acqua.


La difficoltà è opprimente per il cuore;

tuttavia spesso si dimostra fonte di aiuto e salvezza

per i figli degli uomini, ad ognuno che vi faccia attenzione per tempo.


Il ghiaccio è molto freddo ed immensamente scivoloso;

brilla così chiaro come vetro e ancor più come pietre preziose;

è un pavimento lavorato dal gelo, bello da guardare.


L'estate è una gioia per gli uomini, quando Dio, il Sacro Re del Cielo,

permette alla terra di generare splendenti frutti

sia per il ricco che per il povero.


Il tasso è un albero con una corteccia ruvida;

forte e saldo nella terra, sostenuto dalle sue radici, un guardiano di

splendore e una gioia sulla propria terra.


Peorth è una fonte di ricostruzione e di inganno al grande,

dove i guerrieri siedono gioiosamente insieme nel salone del banchetto.


Il carice – Eolh viene spesso trovato nella palude;

cresce nell'acqua e procura un'orrenda ferita,

coprendo di sangue ogni guerriero che lo tocca.


Il sole è sempre una gioia nelle speranze dei naviganti,

quando essi viaggiano via, lontano, sulla "vasca" dei pesci,

finché il destriero degli abissi li accompagna a terra.


Tiw è una stella che guida; mantiene bene la lealtà con i principi;

è sempre sul suo corso al disopra delle nebbie della notte e mai viene

a mancare.


Il pioppo non porta frutta; eppure, senza seme genera polloni,

perché è generato dalle sue foglie.

Sono splendidi i suoi rami e adornata maestosamente la sua alta corona

che raggiunge i cieli.


Il cavallo è una gioia per i principi in presenza dei guerrieri.

Un destriero nell'orgoglio dei suoi zoccoli,

quando uomini ricchi a dorso di cavallo ne discutono;

ed è sempre una fonte di conforto per l'insoddisfatto.


L'uomo gioioso è caro ai suoi parenti;

eppure ogni uomo è condannato a perdere il proprio compagno,

dal momento in cui il Signore per suo decreto affiderà la vile carogna alla terra.


L'oceano sembra interminabile agli uomini,

se essi si avventurano sull'ondeggiante barca

e le onde del mare li spaventano

ed il corsiero del mare non fa attenzione all'ostacolo.


Yngvi stava davanti fra i Danesi dell'Est

così lo vedevano, finché ad oriente

se ne andò solcando il mare. Il suo carro lo seguì.

Così gli Haddings chiamarono l'eroe.


La propria terra è molto cara ad ogni uomo,

se egli può godere là nella sua casa

qualunque cosa sia giusta e appropriata in costante prosperità.


Il giorno, la luce gloriosa del Creatore, è mandato dal Signore;

è amato dagli uomini, una fonte di speranza e felicità

per il ricco ed il povero, e di servizio per tutti.


La quercia ingrassa la carne dei maiali per i figli degli uomini.

Spesso essa attraversa il "bagno" della sula,

e l'oceano dimostra se la quercia mantiene la promessa

in modo onorevole.


Il frassino è estremamente alto e prezioso per gli uomini.

Con il suo vigoroso tronco offre una resistenza tenace,

sebbene attaccato da più di un uomo.


Yr,l'arco, è una fonte di gioia ed onore per ogni principe e cavaliere;

sta bene su un cavallo ed è un equipaggiamento affidabile per un viaggio.


Iar,il serpente, è un pesce di fiume eppure si nutre sempre con la terra;

ha una casa confortevole circondata dall'acqua dove vive nella felicità.


Il sepolcro è orribile per ogni cavaliere,

quando la salma inizia rapidamente a raffreddarsi

ed è posta nel cuore della terra scura.

La prosperità declina, la felicità se ne va

Ed i patti sono spezzati.


Originale:


Feoh byþ frofur fira gehwylcum;

sceal ðeah manna gehwylc miclun hyt dælan

gif he wile for drihtne domes hleotan.


Ur byþ anmod ond oferhyrned,

felafrecne deor, feohteþ mid hornum

mære morstapa; þæt is modig wuht.


Ðorn byþ ðearle scearp; ðegna gehwylcum

anfeng ys yfyl, ungemetum reþe

manna gehwelcum, ðe him mid resteð.


Os byþ ordfruma ælere spræce,

wisdomes wraþu ond witena frofur

and eorla gehwam eadnys ond tohiht.


Rad byþ on recyde rinca gehwylcum

sefte ond swiþhwæt, ðamðe sitteþ on ufan

meare mægenheardum ofer milpaþas.


Cen byþ cwicera gehwam, cuþ on fyre

blac ond beorhtlic, byrneþ oftust

ðær hi æþelingas inne restaþ.


Gyfu gumena byþ gleng and herenys,

wraþu and wyrþscype and wræcna gehwam

ar and ætwist, ðe byþ oþra leas.


Wenne bruceþ, ðe can weana lyt

sares and sorge and him sylfa hæfþ

blæd and blysse and eac byrga geniht.


Hægl byþ hwitust corna; hwyrft hit of heofones lyfte,

wealcaþ hit windes scura; weorþeþ hit to wætere syððan.


Nyd byþ nearu on breostan; weorþeþ hi þeah oft niþa bearnum

to helpe and to hæle gehwæþre, gif hi his hlystaþ æror.


Is byþ ofereald, ungemetum slidor,

glisnaþ glæshluttur gimmum gelicust,

flor forste geworuht, fæger ansyne.


Ger byÞ gumena hiht, ðonne God læteþ,

halig heofones cyning, hrusan syllan

beorhte bleda beornum ond ðearfum.


Eoh byþ utan unsmeþe treow,

heard hrusan fæst, hyrde fyres,

wyrtrumun underwreþyd, wyn on eþle.


Peorð byþ symble plega and hlehter

wlancum [on middum], ðar wigan sittaþ

on beorsele bliþe ætsomne.


Eolh-secg eard hæfþ oftust on fenne

wexeð on wature, wundaþ grimme,

blode breneð beorna gehwylcne

ðe him ænigne onfeng gedeþ.


Sigel semannum symble biþ on hihte,

ðonne hi hine feriaþ ofer fisces beþ,

oþ hi brimhengest bringeþ to lande.


Tir biþ tacna sum, healdeð trywa wel

wiþ æþelingas; a biþ on færylde

ofer nihta genipu, næfre swiceþ.


Beorc byþ bleda leas, bereþ efne swa ðeah

tanas butan tudder, biþ on telgum wlitig,

heah on helme hrysted fægere,

geloden leafum, lyfte getenge.


Eh byþ for eorlum æþelinga wyn,

hors hofum wlanc, ðær him hæleþ ymb[e]

welege on wicgum wrixlaþ spræce

and biþ unstyllum æfre frofur.


Man byþ on myrgþe his magan leof:

sceal þeah anra gehwylc oðrum swican,

forðum drihten wyle dome sine

þæt earme flæsc eorþan betæcan.


Lagu byþ leodum langsum geþuht,

gif hi sculun neþan on nacan tealtum

and hi sæyþa swyþe bregaþ

and se brimhengest bridles ne gym[eð].


Ing wæs ærest mid East-Denum

gesewen secgun, oþ he siððan est

ofer wæg gewat; wæn æfter ran;

ðus Heardingas ðone hæle nemdun.


Eþel byþ oferleof æghwylcum men,

gif he mot ðær rihtes and gerysena on

brucan on bolde bleadum oftast.


Dæg byþ drihtnes sond, deore mannum,

mære metodes leoht, myrgþ and tohiht

eadgum and earmum, eallum brice.


Ac byþ on eorþan elda bearnum

flæsces fodor, fereþ gelome

ofer ganotes bæþ; garsecg fandaþ

hwæþer ac hæbbe æþele treowe.


Æsc biþ oferheah, eldum dyre

stiþ on staþule, stede rihte hylt,

ðeah him feohtan on firas monige.


Yr byþ æþelinga and eorla gehwæs

wyn and wyrþmynd, byþ on wicge fæger,

fæstlic on færelde, fyrdgeatewa sum.


Iar byþ eafix and ðeah a bruceþ

fodres on foldan, hafaþ fægerne eard

wætre beworpen, ðær he wynnum leofaþ.


Ear byþ egle eorla gehwylcun,

ðonn[e] fæstlice flæsc onginneþ,

hraw colian, hrusan ceosan

blac to gebeddan; bleda gedreosaþ,

wynna gewitaþ, wera geswicaþ.



rif. per gli originali: The Rune Poems


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