Etimologia della parola Wicca

Qualche tempo fa scrissi nel mio vecchio e ormai scomparso WiccaNews blog un articoletto sull'etimologia della parola Wicca, e da quella mia ricerca andrò ora ad attingere la maggior parte delle osservazioni che seguono. Era una raccolta di informazioni raccolte in giro per il web, senza intento di voler chiudere la questione, anzi.   
Cercai l'etimologia di Wicca in varie fonti, ma non trovai un'origine inequivocabile.   
I principali punti di riferimento per le etimologie dell'inglese sono sempre stati per me: The American Heritage Dictionary of Indo-European Roots, Etymonline e, in questo caso anche il Draeconin. Col passare del tempo ho visto che le informazioni che avevo raccolto si erano nel frattempo abbastanza cristallizzate, e nessuna nuova scoperta o intuizione hanno recentemente fornito nuovi particolari o spiragli di luce per una definizione assoluta del termine.

In generale ho constatato un accordo quasi unanime su una radice indo-europea WEIK con le sue numerose varianti connesse a quelle attività che noi associamo alla cosiddetta" magia".   
In parole di carattere magico e religioso (in varie derivazioni germaniche e latine) troviamo una forma germanica con suffisso *WIH-L- che porta anche all'inglese antico WIGLE, divinazione, stregoneria.   
A tal proposito vale la pena di soffermarsi sulle Omelie di Aelfric dove troviamo appunto sia "wigleras" che "wiccan". E se fino a quel momento ciò che veniva definito "wicche" era sostanzialmente legato alla divinazione, con queste Omelie Cattoliche (siamo ancora nel primo millennio) la connotazione diventa decisamente negativa. Un po' come era successo al termine "paganus" sei secoli prima con Agostino; da "abitante del villaggio" si era passati ad "adoratore di falsi dei" (deorum falsorum cultores paganos vocamus).   
In breve, in una di queste Omelie leggiamo:   
"... mor slagan and mandædan and unmæ fulle gitseras wigleras and wiccan and unlybwyrhtan ßeofas and reaferas and a reàan drà-men..." (... assassini e malfattori e sventati spilorci, indovini e streghe e quelli che preparano veleni, ladri e briganti e maghi crudeli...)
Si propone quindi anche il proto Germanico *WIKKJAZ-negromante dal proto indoeuropeo *WEG-YO-, da un *WEG- essere forte (il necromancer ridà infatti la vita e la forza ai morti). Per la radice verbale, in relazione alla forza, andrei immediatamente al "vigeo" latino che ci dà il nostro "vigore". Pure nell'inglese moderno troviamo un wight-coraggioso, per restare nell'argomento della forza, quindi suppongo che se quest'ultima radice esaminata non abbia recentemente sviluppato relazioni dirette con l'ambito magico, anticamente le relazioni con il *wigle-divinazione erano più strette. 
 
Propongo poi un'ulteriore possibile origine etimologica di Wicca, quest'ultima accreditata specialmente da Draeconin, il quale individua in WEID il lessema originario principale.   
Teoria secondo me valida da un punto di vista semantico, ma che non mi sento di avallare da quello fonetico. Vediamo.
Questa antica radice verbale indo-europea, WEID, ricorre per vedere/sapere, infatti in latino cè VIDEO, che in inglese ritroviamo in WIT-intelligenza (dopo la tipica alternanza consonantica tra dentale dolce e dura): pensate a witness-testimone, cioè colui che ha visto.   
Quindi una radice per la conoscenza ed il sapere che si adatterebbe benissimo al mestiere di witch.   
Tanto è vero che esiste una parola latina poco conosciuta per strega, ovvero saga. Questa saga (nulla a che vedere con i racconti scandinavi) dalle radici SAG/SAK (comuni a sacro) è quella che percepisce, come sagace è quello dal fine olfatto che percepisce come un bracco, e presagire è il sentire prima. Questa radice si estende ancora nell'inglese moderno con seek-andare alla ricerca.
Fin qui tutto bene, sembrerebbe.
Però io penso che la dentale al posto della gutturale sia un ostacolo insormontabile per un'incondizionata accettazione dell'origine WEID per Wicca, quindi continuo ovviamente a preferire il WEIK nel primo significato descritto.

Pubblicato anche su The Reef and the Craft

Giampaolo Gianese - ddrwydd del Tempio di Ara
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