Cenni su un riesame radicale dell'Arte Magica Contemporanea

Cenni su un RIESAME RADICALE dell'ARTE MAGICA CONTEMPORANEA

di PHYLLIS CUROTT
trad. ddrwydd Giampaolo

(pubblicato su "Witchcraft & Wicca" - periodico dei "Children of Artemis" - questo articolo contiene i punti fondamentali affrontati da Phyllis durante il suo intervento al Witchfest - 8 novembre 2003)


__________________________________

Dopo tanti anni di oppressione e di oscurantismo, la Wicca, in tutte le sue molteplici forme e tradizioni sia antiche che più recenti, è la religione che si sta sviluppando più velocemente in America, Inghilterra, Canada ed Australia. Indagini universitarie stimano che ci siano circa quattro milioni e mezzo di praticanti solamente in America.

Da quando ho cominciato a praticarla circa 25 anni fa, sono stata testimone di immensi cambiamenti all'interno del movimento. Ho anche visto cambiamenti enormi come la Wicca sia uscita dal ripostiglio ed abbia guadagnato reale visibilità, ed anche favorevole accettazione, all'interno delle più importanti correnti culturali. Ci sono spettacoli televisivi con un mucchio di belle e adorabili Streghe, poi c'è Harry Potter, ed anche Oprah Winfrey e i rasoi Gillette fanno espliciti riferimenti alla "Dea". (ndt: Oprah Winfrey conduce da anni in U.S.A. un famosissimo talk show, e la Gillette ha una campagna pubblicitaria che dice "Scopri la dea che c'è in te") E certamente il servizio dell'informazione tradizionale ha subito un grande cambiamento con ragguardevole copertura televisiva e dei quotidiani raggiunta in tutta l'America. Però… abbiamo un impatto in un ambito culturale ancor più esteso? La nostra visibilità fa in qualche modo la differenza nel mondo? Ed è proprio possibile per noi creare una differenza?

Io credo che non soltanto sia possibile, sia fondamentale. Ci troviamo di fronte ad un mondo che va incontro a rischi enormi, largamente dovuti a problemi che sono emersi dalla visione teologica predominante la quale dice che Dio non è presente nel mondo. I modelli biblici sostengono che il Divino è esclusivamente maschile, che siamo nati nel peccato, che il mondo non è nient'altro che materia inanimata da consumare a nostro piacimento e da sfruttare incuranti delle conseguenze. Vivendo a New York sono perfettamente consapevole delle conseguenze immediate e orribili di questa distorta visione prospettica.

C'è una profonda ed antica ferita al cuore della civiltà occidentale, una terribile sofferenza causata da questo errato concetto che il Divino non è presente nel mondo. E questa sofferenza ha condotto ad una pazzia che fa sì che uomini pilotino aerei nei grattacieli per arrivare a Dio, pazzia che fa in maniera che uomini giustifichino azioni militari preventive per imporre il proprio potere, pazzia che minaccia la vera vita di questo pianeta e dei suoi abitanti.

Ma che differenza può fare il nostro movimento relativamente piccolo nei confronti di una tale idea radicata profondamente, accettata da miliardi di seguaci delle religioni bibliche? Come sempre, guardo alla mia guida spirituale per le risposte - e nella Natura noi troviamo una risposta. È chiamata la Teoria delle Cento Scimmie e si applica non soltanto a gruppi sociali, ma anche a ecosistemi, ai cristalli ed anche alle particelle atomiche. (ndt: il Fenomeno delle Cento Scimmie indica che quando vi sono poche persone che conoscono qualcosa di nuovo, questo nuovo concetto rimane di loro esclusiva proprietà.
Ma se a loro si aggiunge anche una sola persona in più, e si raggiunge il numero critico, si crea un'idea così potente da poter entrare nella consapevolezza di quasi tutti i membri di quel gruppo!) In altre parole, la Natura ci insegna che persino una piccola minoranza può avere un profondo impatto sulla maggioranza ampia o l'ambiente circostante, quando un numero sufficiente di quella minoranza si impegna con un comportamento nuovo, creativo e che particolarmente migliora la vita.

Cioè noi non dobbiamo convertire il mondo verso il nostro punto di vista per ottenere un effetto.
Né desidereremmo convertire tutti alla Wicca, dal momento che la Natura stessa ci insegna che un ecosistema salutare richiede diversità. Però noi possiamo avere un effetto profondo, positivo e durevole sul mondo intorno a noi. Dobbiamo solo raggiungere una dimensione e visibilità sufficientemente grandi perchè i nostri valori e prospettive comincino a risuonare all'interno della Comunità globale più estesa. Quindi abbiamo solo bisogno di raggiungere questa dimensione critica grazie allo sforzo comune del nostro lavoro magico-spirituale per avere un impatto profondo su quella Comunità globale.

Però, se dobbiamo dare un contributo a cambiare il mondo, dobbiamo chiedere a noi stessi in che cosa consista quel contributo. Dobbiamo sapere chi noi realmente siamo e che cosa portiamo noi al mondo per fare una differenza. Quali sono i nostri principali valori? Qual è il concetto fondamentale che tutti noi condividiamo, non importa quale sia la nostra tradizione o maniera di praticare? Ci sono coloro i quali sostengono che tutto quello che i gruppi neo-Pagani hanno in comune sono le loro differenze, e ci sono quelli che "… organizzare i Pagani è come organizzare i gatti…" Ma io non sono d'accordo.
Credo sia giunto il tempo per noi di riunirci con l'orgoglio dei leoni. Penso che ci sia una profonda saggezza spirituale che effettivamente ci unisce. Ed è questa saggezza comune che può trasformare il mondo da desolante violenza a fertile creatività.

C'è una visione emergente, condivisa da me e da molti altri, che il singolo precetto spirituale più importante che unisce gran parte di gruppi neo-Pagani e la maggior parte delle Streghe sia l'esperienza "sensata" della divinità immanente come una realtà quotidiana, e non come un concetto astratto o un'astrusa credenza. Tutti noi condividiamo la conoscenza, derivata dalle nostre esperienze utilizzando la pratica magico-spirituale, "che il Divino è presente dappertutto nel mondo e dentro noi stessi". Questa è una visione generale radicalmente differente da quella che attualmente domina la cultura globale, sia occidentale che orientale. È inoltre l'autentica verità che può fare tutta la differenza nei nostri personali destini e nel futuro della Terra.

Ed è una verità che ci chiede di riconsiderare e possibilmente di cambiare alcune delle nostre idee circa la Wicca e come la pratichiamo. La variazione di prospettiva quando osserviamo l'Arte Magica attraverso la lente della divinità immanente può essere sottile e può essere decisamente profonda. Iniziando a studiare questi problemi, ho cominciato a scoprire che non eravamo liberi dai vecchi modelli biblici come avremmo voluto essere. C'è una gran quantità di "materiale residuo" che permea molto del nostro pensare, del nostro linguaggio, delle nostre consuetudini. La Wicca è ormai abbastanza vitale per sviluppare il proprio dogma, e, curiosamente, sembra che una parte di quel dogma rifletta vecchi modelli di pensiero biblico che sono completamente incoerenti con i nostri più profondi principi spirituali.

Io provo ad esplorare alcuni di questi pensieri in WitchCrafting (l'Arte della Magia) e nei miei incontri, ma vorrei ora proporvi pochi punti da considerare. E' un riesame radicale inteso a provocare una nostra riflessione e a rafforzare le nostre pratiche e, forse, per aiutarci a fare la differenza che può trasformare il mondo. La mia speranza è che voi troviate questa una valida esplorazione che stimoli il nostro pensare in un senso più critico e creativo. Non abbiamo necessariamente bisogno di tutte le risposte giuste, ma dobbiamo certamente porci le domande corrette.

Così qui ci sono alcuni pensieri su quanto noi possiamo contribuire sul percorso dei valori importanti che risuoneranno intorno e che trasformeranno la cultura più vasta in cui viviamo.
Che la Magia cominci dentro ciascuno di noi e si irradi fuori nel mondo:

1. Il Divino è dentro di voi ed è presente dappertutto nel mondo naturale. E tutto quanto è collegato da questa energia sacra. Questo è il principio della divinità immanente al centro della nostra spiritualità. Non è qualcosa in cui crediamo, è qualcosa "che noi sappiamo perché la proviamo" con l'uso delle nostre pratiche e attraverso il nostro rapporto con la Natura. Le streghe non hanno fede nel Divino, esse hanno esperienza del Divino.

2. Forse è giunto il tempo per una nuova definizione di magia che vada oltre l'idea di cambiare la coscienza alla volontà e di cambiare la realtà secondo le vostre intenzioni. Io vorrei proporre che la magia sia anche quello che succede quando vi aprite al Divino. Tutta la magia reale è una manifestazione del Divino - è come voi vi accomunate e compartecipate alla creazione della realtà con l'essenza divina. La magia non è qualcosa come comandare e controllare, è partecipare e co-creare.

3. L'Arte della Magia non è informazione -- è trasformazione. Non è credere, ma sperimentare. Quindi pratica, pratica, e ancora pratica -- e fatela per quanto possibile in mezzo alla Natura! La Wicca vi mette in condizione di compenetrarvi nella divinità e di manifestare il vostro destino, i vostri desideri e i vostri sentimenti più elevati e sacri perché siete venuti a contatto con il potere che rende la magia reale.

4. I principi etici reali di come le Streghe vivono e praticano sono semplici: le Streghe vivono in maniera sacra perché noi viviamo in un mondo sacro. Quindi noi trattiamo tutto ciò che è vita con venerazione e rispetto. La Legge del Triplo non si appropria alle Streghe perché essa riflette un modello biblico di punizione -- perché quello che dice effettivamente è che non dovrò creare qualcosa che crei danno altrimenti questo mi ritornerà indietro tre volte. In altre parole, sarò punita. Questi non sono principi etici, è opportunismo . Se provate a sentire veramente dentro di voi il mondo come sacro, non avrete bisogno di essere minacciati da una punizione per capire la differenza tra giusto e sbagliato.

5. Poiché tutta la magia scorre dal nostro rapporto con il sacro, le nostre vite e la nostra magia devono essere guidate dalla sacra natura dell'energia con cui lavoriamo.

6. Il lavoro con l'energia che fanno le Streghe non è neutrale -- è amore divino, anche quando si manifesta nella sua "capacità distruttiva". La Natura ci insegna che che la morte è al servizio della vita e la vita proviene dall'unione che è amore. E la Natura ci insegna che il Divino è sia maschile che femminile, e anche oltre il genere.

7. La magia spesso funziona in maniera inaspettata perché NON è un processo meccanico e l'Universo NON è una macchina. Voi vivete e praticate la magia all'interno di una realtà divina, armonica, vivente.

8. Il vero segreto di un incantesimo riuscito, come con tutta la magia, è il vostro rapporto spirituale con il potere divino dentro di voi e quello che vi circonda. Non è dentro una formula, in un attrezzo, in una pozione, o in qualche cosa di esterno. C'è potere in tutto, ma questo non viene liberato finché voi non interagite con esso. Il divino immanente significa che il potere è fondamentalmente, sempre dentro di voi.

9. La Natura rende il Divino tangibile. Lavorando, vivendo ed esercitando la vostra magia in armonia con la Natura, voi siete in armonia con il Divino. Per le Streghe è cosa saggia passare regolarmente del tempo a contatto della Natura dove questa è più selvaggia e ricca di potere come espressione non inquinata ed intatta del Divino.

10. L'ultima guida è la/il Dea/Dio dentro di voi ed il mondo della Natura tutto intorno voi. Siete l'autoconsapevolezza risvegliata e rafforzata di un universo sacro.

Quelli che praticano questa meravigliosa religione sanno che scegliere il momento giusto è tutto - e proprio nel momento in cui noi abbiamo maggiormente bisogno di conoscere noi stessi, come chiunque al raggiungimento della maturità, questo forte movimento in espansione si impegna interrogandosi su sé stesso.
Noi stiamo guardando a quello in cui noi realmente crediamo e perchè noi crediamo in esso, che cosa facciamo e perchè noi lo facciamo. Stiamo crescendo, maturando e stiamo cambiando. Stiamo arrivando ad una comprensione più chiara dei nostri principi e pratiche fondamentali. Desideriamo capire e praticare l'Arte della Magia, non solo come un mezzo verso un fine, ma come religione piena di significato e potenza, una spiritualità che può creare una differenza non soltanto nelle nostre vite individuali, ma nella vita di questo pianeta straordinario. Capire il perchè dietro al come, sblocca il vero potere della Wicca come religione profonda.
Comments