1. PRECEDENZE, SORPASSI, ATTERRAGGI

L'abrogato DPR 404/88 (SCARICALO QUI) agli art. 8) 9) 10)  identificava una serie di no
rme da osservare in tema di precedenze, sorpassi ed atterraggi.  Dal Luglio 2010, con l'ent
rata in vigore del nuovo DPR 133 (SCARICALO QUI)  tutti gli apparecchi VDS, basici, avanzati e volo libero, sono soggetti alle regole dell’aria e alle regole del volo a vista diurno (VFR).

Ciononostante, le norme richiamate dal DPR 404/88 , sono certamente ricomprese nelle regole generali VFR e vanno conosciute ed osservate, integrandole a comuni regole di "buon senso".

 DECOLLO

  • Nei decolli da pendio ha la precedenza chi sta più in basso (e non può quindi vedere alle proprie spalle qualcuno in procinto di decollare). Prima di decollare ci si assicurerà comunque che la zona antistante e quella subito sopra siano liberi da piloti, anche già in volo. I decolli devono essere intervallati di almeno 60 secondi (sono dunque proibiti i decolli in coppia).
  • Non appena eseguito il decollo è necessario spostarsi dalla zona antistante per consentire agli altri piloti di decollare in sicurezza.
 IN VOLO 

In Aria Libera
  • Gli apparecchi che procedono con opposta direzione, alla stessa quota e sul medesimo asse longitudinale, devono effettuare una virata di scampo sulla propria destra, a distanza tale da non creare rischi di collisione.
  • Quando due apparecchi convergono approssimativamente alla stessa quota verso la medesima posizione, l'apparecchio che ha l'altro sulla destra deve dare la precedenza.
  • In aria libera i sorpassi si faranno a destra (ed essendo in aria libera possiamo tenerci ad una ragguardevole distanza).
A ridosso di pendio o costone
  • Quando, come accade sovente, due apparecchi viaggiano uno verso l'altro a ridosso di un pendio o di un costone montano, quello con il pendio alla propria destra tira dritto, mentre l'altro allarga (alla sua destra) per tutti e due.
  • Sempre volando a ridosso di costoni o pendii è proibito superare: infatti chi vola contro costone potrà (e dovrà) girare soltanto verso valle, e se decidesse di farlo mentre noi lo stiamo sorpassando ci troveremmo entrambi in gravi difficoltà.
In Termica
  • In termica è necessario che tutti i piloti girino nello stesso senso (in tal modo anzichè incrociarsi due volte per giro non si incroceranno mai): il primo pilota che entra in una termica determina il senso di rotazione ed ogni nuovo arrivato deve adeguarsi. Nel caso però il nuovo arrivato entri in termica più in basso di noi e, essendo distratto , cominci a girare nel senso opposto, saranno tutti i piloti al di sopra di lui a dover invertire il senso di rotazione (rimandando le pur giuste rivendicazioni a dopo l'atterraggio). Vale infatti il principio che gli scontri devono essere evitati in ogni caso, e che chi sta sotto non può vedere chi sta sopra.
  • È questa la regola della precedenza al più basso. Nel volo a vela invece, dove si ha buona visibilità in alto e cattiva in basso, vale il principio opposto: precedenza a chi sta sopra; se ci troviamo in volo con alianti, dunque, dovremo porre una attenzione doppia, specie se li vediamo passare più in alto di noi.
  • Se si giunge ad una termica già occupata, a parità di altezza, si girerà più esternamente rispetto al pilota già presente. Se invece, entrato correttamente più in basso, un pilota sale più velocemente di noi è obbligatorio allargare la nostra traiettoria permettendogli di proseguire la salita.
 In Generale

  • È vietato volare esattamente sopra o sotto ad un altro apparecchio.
  • Gli apparecchi devono inoltre, in ogni caso dare la precedenza agli aeromobili, e gli apparecchi provvisti di motore debbono dare la precedenza a quelli della stessa specie che ne siano sprovvisti.