Ricorso GAE Magistrali & controricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo
E' importante comprendere che il principio di tardività, fino a che non sarà 'smontato', sarà applicabile a chiunque decida di ricorrere per accedere alle Graduatorie ad Esaurimento, sia esso un diplomato magistrale, un docente di III fascia delle secondarie o un 'abilitato' TFA/PAS.


1. Premessa

Il Consiglio di Stato, a seguito di un'azione di ricorso voluta e intrapresa dagli attuali amministratori dell'associazione La Voce dei Giusti, ha emanato in data 11/09/2013 uno storico parere, con il quale ha definitivamente riconosciuto il valore abilitante del Diploma Magistrale, ordinando l'immissione dei ricorrenti in II fascia d'Istituto.

Quello che forse è meno noto, è che l'obiettivo primario del ricorso in questione, era la richiesta di accesso alle Graduatorie Permanenti ad Esaurimento dei ricorrenti. Sul punto va fin da subito precisato che il Consiglio di Stato ha ribadito che 
"l’argomento addotto dai ricorrenti appare a prima lettura convincente, né sembrano fondate le controdeduzioni dell’Amministrazione volte ad escludere che l’abilitazione magistrale, a suo tempo conseguita, possa dar diritto all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento", rigettando però infine il ricorso per una presunta tardività dell'impugnazione.

Accertato quindi che per il Consiglio di Stato l'esclusione dei Diplomati Magistrali dalle GAE, appare illegittima, si ribadisce inoltre che in realtà a parere dello scrivente, non vi era nemmeno tardività dell'impugnazione1, motivo per cui tale richiesta è stata rigettata
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[1] Per il Consiglio di Stato il ricorso era risultato a suo avviso tardivo in quanto la legge mediante cui era stata prevista la chiusura delle Graduatorie Permanenti era stata emanata nel 2006, mentre l'azione giuridica era stata proposta 'solamente' nel 2011. In realtà va precisato però che le leggi non sono soggette a decadenza dei termini di impugnazione, mentre i decreti erano stati impugnati per tempo.

2. Obiettivi e presentazione dell'azione di ricorso

Obiettivo primario del ricorso sarà dunque quello di chiedere l'inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento dei ricorrenti in possesso di un Diploma di Scuola o Istituto Magistrale.

A tal proposito si fa sapere che l'associazione La Voce dei Giusti, preso atto del Parere del Consiglio di Stato, ritiene che sia prioritario e propedeutico all'accoglimento di qualsiasi azione legale di ricorso volta all'inserimento in GAE dei docenti che ne sono esclusi l'avvio di un controricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU). E' infatti noto che l'Europa non solo per prima ha riconosciuto il valore abilitante del Diploma Magistrale, ma ha anche ripetutamente riconosciuto le violazioni operate dal MIUR a danno dei precari per via della reiterazione dei contratti, che nei confronti dei docenti precari di III fascia assume connotati ben più gravi ed eclatanti, e sulla cui questione il Consiglio di Stato per altro non si è espresso.

Per tali ragioni, il ricorso proposto dalla Voce dei Giusti sarà duplice, da una parte si finanzierà il Controricorso alla Corte Europea, per fare in modo che tale autorevole organo esprimendosi definitivamente su tale questione, imponga poi di conseguenza ai Magistrati Italiani il suo orientamento, dall’altra si proporrà l'avvio di nuovi ricorsi a livello nazionale, per garantire ai ricorrenti l'effettivo inserimento in tali graduatorie in caso di accoglimento del ricorso europeo.

Ricordando che i magistrati nazionali, hanno l'obbligo di seguire l'orientamento della Corte Europea, sebbene non sempre lo facciano immediatamente, ribadiamo che i due ricorsi sono, a nostro avviso, complementari e indispensabili al fine di poter sperare in una buona riuscita dell'impresa.

3. Requisiti per partecipare

Possono partecipare all'azione legale tutti i soggetti in possesso di un Diploma di Scuola o Istituto Magistrale, compresi i corsi sperimentali, purché conseguito entro l'a.s. 2001/2002, o a seguito di corsi avviati entro il 1997/1998.
Si ricorda che non è necessario aver maturato alcun requisito di servizio ai fini dell'adesione alla presente azione di ricorso, detto altrimenti, può ricorrere anche chi non ha mai insegnato a patto che sia in possesso di un Diploma Magistrale valido.

4. Costi del ricorso e trasparenza

Il costo del ricorso è di € 100,00 e a questa pagina è spiegato come effettuare il versamento1

Al fine di garantire la massima trasparenza, si invita ognuno a leggere con attenzione questo documento che spiega dettagliatamente a quali spese aggiuntive e quali rischi potrebbe comportare l'adesione al ricorso in oggetto. Si informa che qualora non verrà raggiunta la quota minima necessaria all'avvio di entrambe le azioni di ricorso i soldi saranno rimborsati. Qualora invece la somma ricevuta sarà sufficiente all'avvio di una sola azione di ricorso, verrà data la precedenza al ricorso amministrativo nazionale, l'associazione cercherà nei limiti delle proprie risorse e disponibilità ad avviare il ricorso europeo in un secondo momento.

Il nostro statuto si fonda sul principio di trasparenza e democrazia- Ogni aderente ha pertanto diritto di accedere a tutte le scritture contabili e bilancio annuale è approvato dagli aderenti. Gli amministratori che utilizzano il denaro dell'associazione per fini diversi da quelli stabiliti dallo statuto o approvati dagli organi statutari, oppure senza il preventivo consenso degli organismi interni, sono tenuti al risarcimento dei danni e delle somme illegittimamente spese.

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1. Coloro che avessero già effettuato una donazione all'associazione, potranno beneficiare di uno sconto sul ricorso pari all'ammontare della cifra donata. In questo caso, dovrete segnalare nel modulo di adesione al ricorso e segnalazione del versamento, nel campo 'annotazioni' che avete usufruito dello sconto in virtù di una donazione effettuata pari a... 

5. Modalità e tempistica di adesione

MODALITA' di ADESIONE: le modalità con cui aderire al ricorso sono descritte dettagliatamente a questa pagina.

TEMPISTICA PER L'ADESIONE: Le procedure di adesione e la documentazione e gli incartamenti necessari per la partecipazione all'azione di ricorso dovranno pervenire agli studi dei legali entro e non oltre il 16 Luglio 2014

L'associazione, nel far sapere che farà di tutto nel garantire in ogni caso l'inclusione nel ricorso di ognuno, informa che non è in grado di garantire l'inclusione a pieno titolo di quei ricorrenti che si siano mossi con ritardo e non abbiano rispettato la tempistica indicata.

6. Presupposti e motivazioni giuridiche su cui si basa il ricorso

Premesso che il valore abilitante del Diploma Magistrale è stato riconosciuto da innumerevoli leggi, decreti, circolari e note. Accertato inoltre che non mancano nemmeno le conferme giurisprudenziali, tra le quali si citano il parere emanato dalle Commissioni Parlamentari Europee a seguito di un'azione di denuncia per violazione del dettato comunitario, la sentenza emessa dal TAR Piemonte N. 00110/2014, il Parere emanato dal Consiglio di Stato in data 11/09/2013.

Si ribadisce inoltre che la permanenza di tali diplomati magistrali nelle Graduatorie d'Istituto, dalle quali risulta impossibile l'immissione in ruolo, anche dopo molti anni di servizio ed in presenza di posti disponibili, viola la direttiva 1999/70/CE e il Trattato di Amsterdam, e più in generale i diritti che tale personale ha maturato in quanto lavoratore.

Non secondaria appare inoltre la discriminazione di cui tali precari risultano vittima, rispetto i colleghi comunitari che a parità di titoli e qualifiche hanno potuto accedere alle suddette Graduatorie Permanenti ad Esaurimento, ribadendo inoltre che ai sensi del DM 27/2007, costituisce titolo valido di accesso alle Graduatorie Permanenti ad Esaurimento qualsiasi abilitazione o idoneità conseguita a seguito di esame e concorso.

Si invita inoltre chiunque voglia approfondire meglio la questione a visionare i seguenti documenti/pagine:
NB: in ogni caso si invita chiunque abbia dei dubbi o quesiti in merito a quanto riportato in questa pagina a contattare direttamente l'associazione.

7. Chi sono gli avvocati e competenze giuridiche membri associazione

Premesso che l'associazione, al fine di garantire ai propri aderenti la massima efficienza e professionalità, consapevole della complessità e importanza della questione III fascia, ha scelto di avvalersi della consulenza e collaborazione non di un solo avvocato, ma di ben due studi legali, al fine di dare chiara ed esaustiva risposta a questa domanda, si invita ognuno a visionare il seguente documento
Qui di seguito è riportato inoltre un video che illustra brevemente il nostro operato:


8. Tempi giuridici per la conclusione del ricorso

Purtroppo non è possibile stabilire con certezza i tempi necessari per la conclusione del ricorso, si fa però sapere che in caso di risoluzione positiva dell'azione legale, sarà possibile, nel caso sia dimostrabile che il mancato riconoscimento dei diritti abbia portato i ricorrenti a danni economici o di punteggio, procedere ad un'apposita richiesta di risarcimento del danno (che verrà calcolato a partire dal momento della proposizione del ricorso).


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