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Ricorso GAE docenti scuola secondaria (TFA/PAS/Docenti III fascia GI ecc..)


Ricorso GAE rivolto a tutti i docenti delle secondarie di II e III fascia d'Istituto
che abbiano maturato almeno tre anni di servizio presso scuole statali e per qualsiasi CDC


1. Premessa e Obiettivi

OBIETTIVI: Il ricorso ha l’obiettivo di chiedere l’inserimento nella III fascia ed in subordine nella IV fascia delle Graduatorie Permanenti ad Esaurimento dei ricorrenti in possesso di valide qualifiche per l’accesso alla II o alla III fascia d’Istituto che abbiano maturato almeno tre annualità e/o 540 gg di servizio anche non continuativo e su più classi di concorso/ordini di scuola, presso scuole statali1.

RICORSO AGGIUNTIVO PILOTA: Compatibilmente con le spese e gli introiti derivati dal ricorso l’associazione vorrebbe inoltre avviare congiuntamente all'azione di ricorso proposta, alcune importanti azioni di ricorso pilota tese a facilitare l’accoglimento dell’azione di legale proposta.

In particolare si vorrebbe avviare almeno un ricorso a favore di un docente disabile/invalido civile che abbia diritto alla riserva di posti prevista dalla L. 68/1999 e che non possa godere di tale diritto, tutelato per altro dalla normativa comunitaria e da trattati internazionali, in quanto relegato nelle graduatorie di II o III fascia d’Istituto, al fine di dimostrare l’errata impostazione dell’attuale sistema di reclutamento. Forti anche di alcuni importanti precedenti pronunce giurisprudenziali su tematiche affini.
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[1] per eventuali chiarimenti/precisazione sui requisiti di accesso alla presente azione legale si rimanda al punto 3, coloro che invece sono iscritti ai ricorsi GAE promossi dalla vecchia Associazione sono pregati di leggere quanto riportato al punto 6.

2. Presentazione dell'azione di ricorso e approfondimenti giuridici

Sono in molti i docenti iscritti a TFA/PAS che ritengono l'impossibilità per essi di accedere alle GAE una inaccettabile discriminazione 'fra abilitati'. Analizzando però la questione da un punto di vista giuridico, va detto che tale discriminazione avviene su due piani temporali diversi, ovvero sulla base di titoli acquisiti in momenti diversi, e che l'amministrazione, nel varare nuovi sistemi di reclutamento, gode di ampissima discrezionalità a patto di garantire adeguata tutela ai possessori di diritti acquisiti, e di operare scelte che non risultino irrazionali e/o prive di buon senso.

Detto altrimenti, la discriminazione fra gli ‘abilitati/abilitandi PAS/TFA’, i Sissini e più in generale quelle categorie di docenti che hanno avuto accesso alle GAE nel passato, non dovrebbe essere a nostro avviso giuridicamente rilevante.

Per tali ragioni l’associazione sindacale La Voce dei Giusti, dopo una lunga riflessione, ha ritenuto opportuno sviluppare una via alternativa di ricorso, che garantisca maggiori possibilità di successo e basata sul riconoscimento e rispetto di diritti a cui l’amministrazione è realmente vincolata.

Il ricorso che proponiamo pertanto è radicalmente differente da quello proposto da altri sindacati e associazioni. Esso si basa sostanzialmente sulle seguenti linee guida/punti:
  • Secondo la normativa comunitaria e nazionale, i lavoratori che abbiano maturato almeno tre anni di servizio, hanno diritto rispettivamente alla stabilizzazione, alla precedenza nelle assunzioni, ad un adeguato livello di protezione e sicurezza;
  • La direttiva 36/2005 CE e la Decisione 1719/2006 CE, vincolano gli stati dell’unione a riconoscere ed equiparare a qualifica qualsiasi esperienza professionale pluriennale;
  • In ogni caso, i titoli che danno accesso alla III fascia d’Istituto, sono definiti dalla vigente normativa, validi all’insegnamento, all’inserimento in ruolo, idonei ed anche abilitanti, per tali ragioni tale personale non può ritenersi non abilitato e non qualificato;
  • Tali titoli inoltre non solo sono stati conseguiti prima della chiusura delle GAE, ma va detto inoltre che quando ancora tali graduatorie erano ancora aperte, il MIUR, ha ripetutamente riconosciuto sia il valore abilitante dell’esperienza maturata da docenti comunitari che hanno chiesto ed ottenuto in Italia il riconoscimento delle qualifiche, ma ha permesso inoltre il loro inserimento nelle predette graduatorie.
  • Sono stati inseriti in GAE inoltre docenti in possesso di titoli e qualifiche in tutto e per tutto identiche a quelle in possesso dei docenti precari di III fascia d’Istituto.
  • In ogni caso secondo il DM 27/2007 ha titolo di accedere alle GAE chiunque sia in possesso di valida abilitazione o idoneità conseguita a seguito di esame e/o di concorso.
Si invita inoltre chiunque voglia approfondire meglio la questione a visionare i seguenti documenti/pagine:

3. Requisiti per partecipare

Possono partecipare all'azione legale tutti i soggetti in possesso di una laurea o diploma che dia accesso alle Graduatorie d'Istituto di II o III fascia per l'insegnamento nelle scuole secondarie1, congiunti ad almeno tre annualità di servizio o in alternativa 540gg. (non necessariamente continuativi) prestato presso scuole statali2.

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[1] Il ricorso è rivolto sostanzialmente ai docenti in possesso di una laurea/diploma di quelle che danno accesso alla III fascia d'Istituto, a tutti coloro che hanno frequentato/stanno frequentando PAS e TFA, a coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dei titoli abilitanti esteri, ai SISSINI che non hanno rinnovato l'iscrizione in GAE e a tutti coloro che più in generale siano in possesso di un titolo/qualifica di accesso alla II/III fascia d'Istituto.
[2] E' cumulabile il servizio prestato su più classi di concorso e/o ordini di scuola, purché prestato su insegnamenti riconducibili a classi di concorso. Il ricorso intende fare leva verso i doveri che l'amministrazione ha acquisito verso i propri dipendenti, per tali ragioni si è deciso di restringere la platea dei ricorrenti ai soli docenti con almeno tre anni di servizio presso scuole statali.

4. Costi, Modalità e tempistica di adesione

MODALITA' di ADESIONELe modalità con cui aderire al ricorso sono descritte dettagliatamente a questa pagina.

TEMPISTICA L'adesione al ricorso va effettuata entro il 16 Luglio 2014E' inoltre opportuno precisare che il ricorso proposto non prevede, a differenza dei ricorsi proposti al TAR, spese di condanna in caso di rigetto dell'azione legale.

COSTI: Il costo del ricorso è di € 100,00 e a questa pagina è spiegato come effettuare il versamento1

Al fine di garantire la massima trasparenza, si invita ognuno a leggere con attenzione questo documento che spiega dettagliatamente a quali spese aggiuntive e quali rischi potrebbe comportare l'adesione al ricorso in oggetto. Si informa che qualora non verrà raggiunta la quota minima necessaria all'avvio di entrambe le azioni di ricorso i soldi saranno rimborsati. Qualora invece la somma ricevuta sarà sufficiente all'avvio di una sola azione di ricorso, verrà data la precedenza al ricorso amministrativo nazionale, l'associazione cercherà nei limiti delle proprie risorse e disponibilità ad avviare il ricorso europeo in un secondo momento.

Il nostro statuto si fonda sul principio di trasparenza e democrazia- Ogni aderente ha pertanto diritto di accedere a tutte le scritture contabili e bilancio annuale è approvato dagli aderenti. Gli amministratori che utilizzano il denaro dell'associazione per fini diversi da quelli stabiliti dallo statuto o approvati dagli organi statutari, oppure senza il preventivo consenso degli organismi interni, sono tenuti al risarcimento dei danni e delle somme illegittimamente spese.
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1. Coloro che avessero già effettuato una donazione all'associazionepotranno beneficiare di uno sconto sul ricorso pari all'ammontare della cifra donata. In questo caso, dovrete segnalare nel modulo di adesione al ricorso e segnalazione del versamento, nel campo 'annotazioni' che avete usufruito dello sconto in virtù di una donazione effettuata pari a... 

5. Ricorrenti iscritti ai vecchi ricorsi GAE 

Si informano i soggetti iscritti ai vecchi ricorsi promossi in passato dall'altra associazione per l'accesso in GAE, che tali ricorsi risultano tutt'ora in corso.

Nel precisare che l'azione di ricorso proposta differisce in parte dalle precedenti azioni di ricorso proposte, e che in ogni caso essa potrebbe costituire in ogni caso una opportunità in più nella speranza di poter accedere alle predette graduatorie. Si fa inoltre sapere che tale azione di ricorso avrebbe inoltre per tali ricorrenti valenza di motivo aggiunto ai vecchi ricorsi. 

Per tali motivi l'associazione informa che l'adesione alla presente azione di ricorso potrebbe essere prudenziale, ma comunque non obbligatoria.

6. Chi sono gli avvocati e competenze giuridiche membri associazione

Premesso che l'associazione, al fine di garantire ai propri aderenti la massima efficienza e professionalità, consapevole della complessità e importanza della questione III fascia, ha scelto di avvalersi della consulenza e collaborazione non di un solo avvocato, ma di ben due studi legali, al fine di dare chiara ed esaustiva risposta a questa domanda, si invita ognuno a visionare il seguente documento
Qui di seguito è riportato inoltre un video che illustra brevemente il nostro operato:


7. Tempi giuridici per la conclusione del ricorso

Purtroppo non è possibile stabilire con certezza i tempi necessari per la conclusione del ricorso, si fa però sapere che in caso di risoluzione positiva dell'azione legale, sarà possibile, nel caso sia dimostrabile che il mancato riconoscimento dei diritti abbia portato i ricorrenti a danni economici o di punteggio, procedere ad un'apposita richiesta di risarcimento del danno (che verrà calcolato a partire dal momento della proposizione del ricorso).