Come e perchè aiutarci e sostenerci
Si anticipa che l'associazione vorrebbe avviare alcune attività che ritiene fondamentali, ma non ce la faremo senza il sotegno di tutti!


1. Perché donare

Cari colleghi,
pubblichiamo questo post per farvi sapere che abbiamo bisogno del vostro aiuto, ed in particolare del vostro sostegno economico.

Nel far sapere che da mesi gli amministratori dell’associazione hanno dovuto provvedere a pagarsi di propria tasca, gli spostamenti per partecipare alle trattative (spesso anche dovendo sborsare cifre superiori ai cento euro), le spese telefoniche e quant'altro concerne le attività basilari, si rende noto che tale situazione non risulta più sostenibile.

Ma soprattutto, abbiamo bisogno di soldi per avviare alcune iniziative legali basilari e di fondamentale importanza, tra cui il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, i cui costi sono purtroppo molto elevati ed il cui mancato avvio rischia sostanzialmente di danneggiare pesantemente la situazione in cui già versiamo.

Detto ciò, nel ricordare che lo statuto dell’associazione si basa sul principio di trasparenza, e che a ciascun aderente è permesso di visionare tutta la contabilità e conoscere come è stato speso fino all'ultimo centesimo, ci affidiamo al vostro senso di responsabilità nonché coerenza, nella speranza di arrivare a racimolare le somme indispensabili per l’avvio e il proseguimento di tutte le iniziative fondamentali.

Il Comitato Amministrativo

2. Ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani (perché è di fondamentale importanza il suo avvio e perché senza il vs. aiuto non potremo avviarlo)

Tra le numerose attività che l'associazione ritiene necessarie avviare e finanziare, la più importante è di certo il Ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Nel premettere che i ricorsi che potrebbe essere necessario proporre a tale organo o ad altri ancora, potrebbero essere più di uno e che tale ricorso comporta comunque costi elevati e non può essere in nessun modo avviato gratuitamente, si riportano qua di seguito le motivazioni che ci portano a ritenere che tale azione sia di fondamentale importanza e assolutamente necessaria:
  • I principali ricorsi proposti dall'associazione sindacale La Voce dei Giusti e in passato affidati all'altra associazione (GAE, TFA, Sostegno, Concorso, PAS ecc..) risultano essere di tipo amministrativo, essi sono stati presentati quindi di conseguenza in parte al Consiglio di Stato e in parte al TAR Lazio;

  • Il Consiglio di Stato, esprimendosi in una recente sentenza, pur riconoscendo il valore del diploma magistrale, ha negato il diritto di tali docenti ad accedere in GAE, e al contempo ha negato qualsiasi riconoscimento e diritto ai precari di III fascia che operano nelle scuole secondarie;

  • Il TAR Lazio, ed in particolare la sez. III Bis, anche se sostanzialmente non si è ancora espressa su tali ricorsi, attraverso l'emanazione di alcune sentenze inerenti ‘questioni affini', ha dimostrato fino ad ora una chiusura ancora maggiore;

  • Nel premettere che gli esponenti dell'associazione sono profondamente convinti delle ragioni finora portate avanti, dimostrando in molte occasione la veridicità delle loro affermazioni, si rileva che a livello europeo l'apertura e la sensibilità dimostrata finora nei confronti dei precari della scuola, di III fascia e no, è decisamente maggiore di quella mostrata dai magistrati italiani, e sostanzialmente abbiamo constato un’apertura su certi temi, del tutto assente da parte della magistratura italiana;
L'associazione, ha per questo avviato numerose petizioni azioni di denuncia/petizione alle Commissioni Parlamentari Europee, nonché alcuni reclami collettivi al Comitato Sociale Europeo;

Tuttavia, si segnala che l'eventuale accoglimento da parte di questi organi delle istanze finora presentate potrebbe non essere sufficiente a vincolare l'Italia al rispetto dei nostri diritti ed aspettative, in quanto tali pareri non sono vincolanti.

Ben diversa valenza hanno invece i ricorsi proposti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, le cui sentenze hanno valore effettivo. 
 
Per tale ragione si ritiene di fondamentale priorità l’avvio di tale azione di ricorso, senza la quale quale, i docenti delle graduatorie d’Istituto, siano essi di II o III fascia, inclusi i docenti di III fascia delle secondarie, i Diplomati Magistrali, gli attuali iscritti a TFA e PAS, rischiano di restare in eterno relegati in tali graduatorie, scavalcati dai colleghi che si trovano in GAE, e impossibilitati ad accedere ai ruoli anche in presenza di posti disponibili.


3. Come donare:

Chi lo desidera potrà sostenerci ed effettuare una donazione scegliendo una delle tre opzioni:

PAYPAL
quota mensile
PAYPAL
Donazione di una quota fissa
Bonifico Bancario
INTESTATO A: La Voce dei Giusti, Via Santuario della Madonna 7 Dolori 256, 65125 Pescara (PE)
05387 BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA
13500 FILIALE DI ASCOLI PICENO
IBAN; IT08O0538713500000002208125
BIC: BPMOIT22XXX

L'associazione invita inoltre chiunque abbia effettuato una donazione a qualsiasi titolo alla compilazione di questo modulo

PER CHI HA UNA POSTEPAY

Coloro che volessero pagarci utilizzando la loro postepay, potranno farlo iscrivendosi a paypal e collegando la loro postepay all'account creato (l'operazione è gratuita e semplice). Una volta creato l'account Paypal, sarà possibile utilizzarlo per effettuare i versamenti utilizzando i form sopra preimpostati..

4. Trasparenza e organismi di controllo (come posso verificare che i soldi siano stati spesi correttamente)

A differenza di altre associazioni o sindacati, lo statuto della Voce dei Giusti si basa sul principio di trasparenza, e prevede espressamente che ogni aderente o membro dell'associazione abbia diritto di accedere a tutte le scritture contabili e a tutti i documenti che l'associazione detiene e di cui dispone. Le poche esclusioni previste, sono volte a tutelare la privacy e il buon andamento dell'associazione.

Il bilancio annuale è inoltre approvato dagli aderenti, le spese sono approvate dal comitato esecutivo e ratificate dall'assemblea degli amministratori. Gli amministratori che utilizzano il denaro dell'associazione per fini diversi da quelli stabiliti dallo statuto o approvati dagli organi statutari, sono tenuti alla restituzione delle somme e al risarcimento del danno. Sono altresì tenuti al risarcimento del danno coloro che tra gli amministratori utilizzano il denaro dell'associazione senza il preventivo consenso degli organi statutari.

L'associazione dispone di un organismo di vigilanza imparziale eletto annualmente, il collegio dei probiviri. Esso garantisce un alto grado di protezione verso tutti coloro ritengano che i propri diritti e lo statuto sia stato violato.

In aggiunta lo statuto prevede che gli aderenti possano in sede di assemblea nazionale provvedere alla radiazione di coloro che tra gli amministratori o gli aderenti si ritiene abbiano violato le norme contenute nello statuto. Esiste inoltre un terzo organismo di controllo, il collegio degli anziani, che ha il potere di intervenire e censurare qualsiasi misura emanata in violazione delle norme statutarie.

5. In quali altri modi posso aiutarvi e sostenervi (Come collaborare)

L'associazione necessita anche dell'aiuto e del contributo concreto/pratico di tutti per portare avanti le proprie attività, pertanto nell'invitare ognuno caldamente a prendere parte alle attività di volta in volta proposte e al dialogo interno, partecipando alle assemblee, alle discussioni sul forum ecc.. Si invita chiunque ne fosse nelle possibilità ad offrire la propria disponibilità come collaboratore, cliccando su questa pagina.

6. Se vuoi conoscere ciò che l'associazione ha fatto e perchè sostenerci ti invitiamo a visionare questo video: