Home page‎ > ‎

Diploma Magistrale Abilitante


Raccolta di articoli che spiegano perché il Diploma Magistrale debba ritenersi abilitante




  • Diploma Magistrale: Emesso il Decreto Presidenziale

    Il comunicato

    Si informa che è stato pubblicato in data odierna in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente della Repubblica che conferma il parere n. 4929/2012 espresso dal Consiglio di Stato nel quale è stato riconosciuto il valore abilitante del Diploma Magistrale, disconoscendo però al contempo il diritto per tale personale e più in generale per i docenti precari di III fascia d'Istituto di accedere alle Graduatorie Permanenti ad Esaurimento.

    Controricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo

    La Voce dei Giusti ribadisce a tal proposito la sua volontà a non arrendersi e fa sapere di essere in procinto di proporre apposito controricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo a favore di tutti i Diplomati Magistrali e anche dei docenti precari di III fascia che operano nelle scuole secondarie volte ad ottenere il riconoscimento del diritto per tali precari ad accedere alle predette Graduatorie Permanenti ad Esaurimento.

    Visualizza il decreto presidenziale


    Per approfondire...
    Inviato in data 15 mag 2014, 12:50 da Amedeo de Amicis
  • Il Consiglio di Stato riconosce il valore abilitante del diploma magistrale

    Premessa:

    Dopo l'accoglimento del Parlamento Europeo della denuncia/petizione sul valore abilitante del Diploma Magistrale alla cui stesura hanno lavorato alcuni ex esponenti della vecchia associazione , nonché l'attuale presidente dell'associazione Sindacale della Voce dei Giusti, dopo il recente verdetto emanato dal TAR Piemonte che riconoscendo il valore abilitante del Diploma Magistrale, dichiarava il diritto per i loro possessori ad un trattamento paritario rispetto ai Laureati in Scienze della Formazione Primaria, giunge in questi giorni da parte del Consiglio di Stato l'ennesima ed importantissima conferma del valore abilitante di tale titolo.

    Tale organo, a seguito del ricorso GAE Straordinario, presentato dall'associazione nel 2011 e voluto e curato dall'attuale presidente dell'associazione La Voce dei Giusti, riconoscendo il valore abilitante del Diploma Magistrale, ha dichiarato illegittima l'esclusione di tali diplomati dalle graduatorie d'istituto di II fascia.


    Benefici e problemi aperti legati al parere in oggetto:

    L'associazione La Voce dei Giusti, accoglie positivamente la decisione del Consiglio di Stato di voler inserire i ricorrenti in possesso di Diploma Magistrale nella II fascia d'Istituto, anche se tiene a precisare che tale parere che non può essere però letto in modo del tutto positivo.

    Circa la possibilità di inserire i ricorrenti nelle Graduatorie Permanenti ad Esaurimento, scrive infatti il collegio giudicante: "se si ritiene illegittima la loro mancata inserzione nelle suddette graduatorie permanenti, che vengono a formare le graduatorie ad esaurimento, il ricorso è tardivo; se, invece, si vuole che l’acquisizione, medio tempore e successiva all’entrata in vigore della legge n. 296 del 2006, da parte di soggetti in possesso di abilitazione magistrale degli altri requisiti idonei a consentirne l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento debba consentire l’apertura di queste ultime graduatorie, la questione è infondata visto che la legge non consente l’aggiornamento se non in ipotesi specificamente determinate. "

    Premesso che a nostro avviso non appare del tutto condivisibile tale pensiero, è opportuno infatti precisare che se da un lato l'impugnazione del DM 44/11 è avvenuta nei termini previsti per legge, non si può inoltre negare in ogni caso che la chiusura delle GAE sia il risultato dell'attuazione delle previsioni contenute nella L. 296/2006. Si precisa a tal proposito che, a differenza dei decreti ministeriali e ' altri ordinari atti amministrativi', non vi può essere decadenza dei termini per l'impugnazione di leggi emanate dal Parlamento. 

    Ben poco ci dice inoltre il Consiglio di Stato rispetto alle innumerevoli violazioni sul piano lavorativo che si vengono e si verranno a creare a danno di tali lavoratori per via dell'esclusione da tali graduatorie e della conseguente impossibilità per essi di accedere ai ruoli anche dopo molti anni di servizio. Il collegio giudicante si limita infatti a ricordare l'ampia discrezionalità che ha il legislatore nella scelta del sistema di reclutamento, dimenticando che in ogni caso, se tale principio risulta innegabile, è pur sempre vero che il legislatore ha comunque l'obbligo di agire conformemente ai doveri imposti dalle leggi, dai diritti e dalla Costituzione.

    Grande delusione vi è inoltre per il mancato riconoscimento delle qualifiche dei docenti precari che operano nelle secondarie. I quali, al pari dei magistrali non vedendosi riconosciuta né la qualifica, né i diritti acquisiti in qualità di lavoratori, pare non possano ambire ad alcun ché, se non ad uno sfruttamento infinito e feroce.

    Per tali motivi, la Voce dei Giusti non può dichiararsi che parzialmente soddisfatta di tale risultato e ribadisce la propria intenzione a proseguire la propria battaglia.

    Quali strategie intende adottare quindi la Voce dei Giusti alla luce di tale sentenza:

    Nel ricordare la recente sentenza emessa dal Giudice del Lavoro di Ancona, il quale dinanzi ad una causa presentata da un docente precario di III fascia d'Istituto per sfruttamento del lavoro precario, ha riconosciuto quanto gli esponenti dell'associazione sindacale La Voce dei Giusti andavano ribadendo già da tempo, ovvero che l'impossibilità per i docenti precari di III fascia di accedere alla stabilizzazione, anche dopo molti anni di precariato, provoca una violazione delle direttive comunitarie, dei diritti e delle aspettative di tale personale, ci teniamo a precisare che gli esponenti dell'associazione restano fermi nelle loro convinzioni, supportati dalle sempre più numerose conferme giurisprudenziali e non che ci sono arrivate.

    I docenti precari di III fascia d'Istituto sono abilitati, e l'esclusione dalle Graduatorie Permanenti, provoca una palese violazione dei diritti ed aspettative di tale personale. E' inoltre opportuno ribadire che la sentenza in oggetto, pur con i limiti posti in evidenza, riconosce in ogni caso che l'esclusione dei Diplomati Magistrali da tali graduatorie risulta illegittima, la richiesta non è rigettata perchè infondata, ma perché tardiva. 

    Nel ricordare ad ognuno che numerose azioni legali sono ancora in corso, e che inoltre l'associazione La Voce dei Giusti ha presentato nell'ottobre del 2013, numerose petizioni/denunce al Parlamento Europeo, si precisa fin d'ora che tale sentenza pur non soddisfacendoci del tutto, lascia pur sempre molti spiragli aperti.

    Forti anche delle pronunce europee e nazionali circa l'illegittimità dello sfruttamento operato dal MIUR ai danni dei docenti precari, si informa che sono state elaborate alcune nuove strategie ed iniziative di cui vorremmo discuterne e darne notizia nell'assemblea online che l'associazione a breve vorrebbe allestire e di cui se ne darà notizia senz'altro sul sito e nelle news. 

    Ricadute ed effetti del Parere in oggetto sugli aderenti e no al ricorso GAE:

    Si precisa anzitutto che il procedimento di cui stiamo parlando è il 'Ricorso GAE Straordinario', presentato nel 2011 e che esso interessa solo piccola una minoranza di coloro che hanno aderito ai ricorsi aventi le medesime finalità presentati tra il 2011 e il 2012. La maggior parte di questi ricorsi sono infatti ancora in corso e in attesa di conclusione. 

    Con ciò premesso è opportuno fin da subito precisare che in realtà nemmeno il ricorso in oggetto può ritenersi del tutto concluso in quanto tale parere, per avere valore vincolante dovrà essere confermato da un decreto presidenziale, previsto dagli art. 13 e 14 del DPR  1199/1971 la cui emissione dovrebbe avvenire a breve.

    Nel precisare che in ogni caso tale parere ci sarà senz'altro utile al fine di ribadire ed ottenere un più ampio riconoscimento e valorizzazione del Diploma Magistrale, e che di certo dovrebbe servire da apripista per le azioni di ricorso ancora in corso, va però fin da subito precisato che, in mancanza del Decreto Presidenziale in oggetto, non siamo purtroppo in grado di effettuare previsioni certe sulle ricadute ed effetti di tale azione di ricorso.

    Detto altrimenti, non sappiamo ancora se tale azione di ricorso avrà effetto sui soli aderenti al ricorso, o se, ipotesi più remota ma non del tutto improbabile, il MIUR sarà obbligato a procedere all'inserimento in II fascia anche dei non ricorrenti, in quanto ciò dipende in larga misura dal Decreto Presidenziale della cui emanazione siamo tutt'ora in attesa.

    L'associazione La Voce dei Giusti si impegna in ogni caso fin d'ora a fornire aggiornamenti sul proprio sito e ai propri aderenti della vicenda in oggetto.

    Visualizza i Pareri

    • PARERE, sede di CONSIGLIO DI STATO ,sezione SEZIONE 2 ,numero provv.: 201303813;
    • PARERE INTERLOCUTORIO, sede di CONSIGLIO DI STATO ,sezione SEZIONE 2 ,numero provv.: 201205307;
    Inviato in data 08 lug 2014, 04:38 da Marta Porro
  • Storica sentenza del TAR: i Diplomati Magistrali hanno diritto ad essere inseriti nella stessa Graduatoria dei Laureati in Scienze della Formazione

    Il TAR Piemonte, a seguito di un ricorso avviato da alcune maestre per l'esclusione dalle Graduatorie comunali escluse dall'accesso ad un concorso per la formazione di una graduatoria di 300 insegnanti per le assunzioni a tempo determinato nel profilo di insegnante di scuola materna, ribadisce l'illegittimità del bando impugnato.

    Per la prima volta la magistratura ribadisce che il diploma è un'abilitazione in tutto e per tutto e che le amministrazioni pubbliche devono rispettare il principio secondo il quale un titolo di studio che da accesso alla possibilità di svolgere un lavoro non può perdere il suo valore sulla base di decisioni arbitrarie, nonché il diritto per i possessori di tali qualifiche a non ricevere un trattamento differenziato rispetto a coloro che risultano in possesso di una Laurea in Scienze della Formazione Primaria, e quindi il diritto per i Diplomati Magistrali ad accedere alle medesime graduatorie.

    Tale sentenza, ancora una volta conferma la fondatezza delle rivendicazioni operate dagli esponenti dell'associazione sindacale La Voce dei Giusti, alcuni dei quali per primi si accorsero del valore di tali diplomi e di molte altre ingiustizie che i docenti precari di III fascia si trovavano costretti a subire e che da anni conducono una battaglia senza esclusione di colpi per la rivendicazione dei diritti e delle aspettative di tale personale.

    Nel ricordare che l'associazione La Voce dei Giusti ha avviato in tempi recenti numerose denunce per inadempimento del diritto comunitario, e che altre sono in fase di stesura, ci auguriamo che questa vittoria, permetta ai docenti precari di III fascia di recuperare la fiducia in se stessi, ridando ad ognuno la forza di lottare per la rivendicazione di quelli che sono i nostri diritti ed aspettative.

    Link


    .

    Inviato in data 20 gen 2014, 15:08 da Amedeo de Amicis
  • Diploma Magistrale Abilitante: Normativa e ultimi sviluppi
    23 Dicembre 2013


    Pubblico questo video che è la rivisitazione di un altro video che realizzai tempo fa e che ho integrato e modificato per inserire e spiegare le ultime novità sul Diploma Magistrale.

    Il documento ha l'obiettivo di illustrare e spiegare perché è abilitante, perché questo personale si trova relegato in III fascia, l'operato dei sindacati, gli ultimi sviluppi sulla dibattuta vicenda.

    Chiedo ad ognuno di visionarlo da capo a fondo e di darne la massima diffusione.


    Francesca Bertolini (Presidente Sindacato La Voce dei Giusti)
    url video: magistrale.vocedeigiusti.it
    Inviato in data 18 gen 2014, 01:26 da Amedeo de Amicis
  • Diploma Magistrale: il MIUR riconosce la qualifica!
    17 Ottobre 2013

    Storica vittoria per tutti i diplomati magistrali...

    Correva l'anno 2010, quando qualcuno catturò la mia innata curiosità, raccontandomi di una vicenda bizzarra e stravagante… La persona in questione sostenva l’esistenza di una normativa secondo cui i possessori di diploma di scuola e istituto magistrale risultassero abilitati all’insegnamento presso le scuole paritarie, ma non per le scuole statali.


    Desiderosa di vederci chiaro mi misi allora alla ricerca di dette norme. Dapprima analizzai quindi la normativa che regolava il funzionamento degli enti paritari... ma l’unico dato interessante che scoprii, fu di sapere che secondo la Legge 62/2000, detta legge di parità, solo il personale abilitato poteva accedere all’insegnamento presso tali istituti. Nulla si diceva sulla questione del diploma magistrale, e anzi, tale scoperta infittiva ancor più il mistero e sentivo di trovarmi punto e a capo.


    Tutt’altro che decisa a gettare la spugna, non sapendo però al contempo da che parte iniziare, iniziai un arduo lavoro di ricerca e di esamina della normativa scolastica, durato mesi, sperando di imbattermi in quanto cercavo.


    Non trovai mai l’oggetto delle mie ricerche, ma in compenso rintracciai diversi decreti e leggi che sancivano il valore abilitante del diploma, senza distinzione di ordine/tipologia di scuola. Alla fine capii, che ciò che non avevo potuto trovare, semplicemente non esisteva, in quanto il diploma magistrale era semplicemente abilitante all’insegnamento, sia per le scuole paritarie, che per le scuole statali.


    Agli inizi del 2011 pubblicai sul sito dell'associazione di cui facevo parte un articolo dove diedi notizia di tale scoperta. L’articolo fu accolto con enorme scetticismo, in molti mi criticarono pesantemente, dicendo che ciò che sostenevo era semplicemente impossibile, subii pressioni anche all’interno della stessa da parte di alcuni membri dell'amministrazione, che mi invitavano a cancellare quanto scritto, in quanto a loro avviso i miei scritti fantasiosi screditavano l’associazione e la sua credibilità.


    Ma avevo letto le norme, ed ero sicura di ciò che scrivevo, e non solo non cancellai i miei articoli, ma diedi avvio ad una battaglia senza esclusioni di colpi, che è tutt’ora in corso, per la piena valorizzazione di questo titolo, e per tutti quelli che danno accesso alla III fascia d’Istituto.


    COSA E’ SUCCESSO E QUALI NOVITA’:


    Due sono le novità importanti di cui tutti i diplomati magistrali dovrebbero essere a conoscenza:


    1. a seguito di una petizione che avviai c.a. 2 anni fa in collaborazione con alcuni ex coordinatori dell’associazione, alcuni dei quali collaborano attualmente con l’associazione La Voce dei Giusti, il Parlamento Europeo ha emanato in data  21.05.2013 un documento nel quale riconoscendo la validità delle rivendicazione di tale personale, lo dichiarava pienamente abilitato e qualificato;


    2. l’amministrazione, al fine di evitare l’avvio dell’ormai certa procedura di infrazione, si è adeguata in questi giorni a tale verdetto e per la prima volta ha rilasciato ai diplomati che ne hanno fatto richiesta i certificati per il riconoscimento delle qualifiche estere abilitanti all’insegnamento, dichiarando finalmente che i diplomati magistrali sono qualificati ad insegnare presso le scuole paritarie e statali dell’infanzia e primaria.


    RISVOLTI E BENEFICI IMMEDIATI DEL RICONOSCIMENTO:


    Da ora in poi, i diplomati magistrali che lo desiderano, potranno chiedere ed ottenere il riconoscimento della qualifica ed esercitare la propria professione di insegnante in uno qualsiasi dei Paesi firmatari della Direttiva 36/2005/CE.


    Si fa a tal proposito sapere che l’associazione è specializzata in tale normativa ed è disponibile a fornire la propria assistenza a chi desideri intraprendere tale strada.


    BENEFICI E RISVOLTI SECONDARI:


    Questa ennesima vittoria, mette in evidenza l’evidente disparità di trattamento che il MIUR opera non solo contro i diplomati, ma contro tutti i docenti precari di III fascia, specie in relazione di tutti quei docenti che hanno chiesto e ottenuto in Italia il riconoscimento delle proprie qualifiche estere abilitanti.


    Senza entrare troppo nei dettagli, ciò che  si vuole evidenziare che il riconoscimento e i documenti rilasciati dall’Europa e dalla stessa Amministrazione, potrebbero rivelarsi fondamentali nell’ottenimento anche in Italia del pieno riconoscimento dei titoli e delle qualifiche italiane di III fascia d’Istitutoovvero ci avvicina a quello che risulta essere uno degli obiettivi primari fondamentali, l’immissione in GAE o l’accesso alla stabilizzazione.


    Francesca Bertolini (Presidente associazione La Voce dei Giusti)

    Inviato in data 08 lug 2014, 04:34 da Marta Porro
  • Diploma Magistrale: Storia di una bugia & di alcune 'verita' scomode' all'amministrazione...
    18 Settembre 2013

    Un documento davvero interessante e ricco di informazioni importanti nonchè di curiosità, la cui lettura è consigliata non solo ai Diplomati Magistrali, ma a tutti i docenti precari di III fascia delle secondarie.


    PREMESSA

    Il 21 maggio 2013, dopo un'istruttoria durata due anni, il Parlamento Europeo, in risposta ad una petizione sul valore abilitante del Diploma Magistrale presentata da alcuni ex coordinatori della vecchia associazione, alcuni dei quali fanno attualmente parte dell'associazione la Voce dei Giusti o collaborano con la stessa, ribadiva finalmente il valore abilitante di tale diploma.

    Ma alla gioia, per l'ottenimento di un simile riconoscimento, nella rilettura attenta del testo, non sono mancate le sorprese nello scoprire che il Miur, pur di difendere le sue posizioni giunse a rilasciare dichiarazioni del tutto inesatte..

    Tutto è bene quel che finisce bene... e nel far sapere che si è provveduto in ogni caso ad inviare un ulteriore documento chiarificatore all'Europa, e che l'associazione sta valutando l'avvio di altre azioni, si è deciso di riportare qua di fianco un breve resoconto dei fatti, ma che costituisce anche un utile spunto di riflessione in quanto, facendo chiarezza su alcuni eventi del passato che hanno portato alla costituzione delle SSIS e dei Corsi di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, costituisce a nostro avviso una importante lettura per qualunque precario di III fascia.

    VALORE ABILITANTE DEL DIPLOMA MAGISTRALE

    Il Diploma Magistrale è per legge Titolo intrinsecamente abilitante e lo è stato sin dall'origine quando furono istituiti i corsi di Diploma Magistrale in base al R.D. 1054/23, art. 71, co. 5. Tale carattere, secondo acclarata normativa, è stato più volte ribadito e la sua validità è stata confermata "in via permanente" a partire dal D.I. 10 marzo 1997 ed ulteriormente confermata da Circolari ministeriali (C.M. 434 del 15/07/97, C.M. 439 del 02/11/1998, prot. n. 39732/BL), dal DPR 323/98, art. 15, co. 7, ecc.

    Nello stesso C.C.N.L. relativo all'a.s. 2012/2013 alla nota 1 a piè di pagina 5 si legge: "Conservano valore di abilitazione all'insegnamento nella scuola elementare i titoli di studio conseguiti al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell'istituto magistrale, entro l'anno scolastico 2001- 02, ai sensi del D.M. 10/03/1997”.

    Il valore abilitante del Titolo, conseguito entro i limiti temporali previsti, è pertanto intrinseco al Titolo stesso e non subordinato al superamento di altre prove, esami o concorsi.

    Per questi ultimi occorre ricordare che essi hanno rappresentato sino all'anno 1999 unicamente la modalità di reclutamento del personale della scuola, come stabilito dal D. lgs 297/94, prima che la stessa amministrazione vi rinunciasse.

    La cosiddetta idoneità conseguita a seguito di vincita di concorso non ha mai avuto funzione abilitante, né lo ha avuto l'attivazione con D.M. 85/05 di corsi speciali per il conseguimento dell'abilitazione o idoneità che, come precisa l'art. 1, co. 2, lett. b, consentivano solo "l'acquisizione dell'idoneità".

    Tale idoneità consentiva unicamente il diritto di accedere al ruolo attraverso l'inserimento e lo scorrimento di specifica graduatoria di merito.

    Sorprese e contenuto della L. 341/1990

    Pochi sanno che l'istituzione delle SSIS e dei Corsi in Scienze della Formazione Primaria è dovuta all'emanazione di una legge, la 341/1990 che rimase inattuata per quasi 10 anni. Ma ancor più curioso è il fatto che tali corsi non avessero in partenza affatto valore abilitante, e che di fatti, così come ribadito dal DL 460/1998, essi avrebbero portato all'acquisizione di titoli con valenza in tutto e per tutto identica ai titoli posseduti dai docenti precari di III fascia, i quali non avrebbero dovuto affrontare alcun ulteriore percorso abilitante/formativo. Detto altrimenti, le SSIS, e i corsi in Scienze della Formazione Primaria avrebbero dovuto essere riservati esclusivamente ai soggetti laureati/diplomati successivamente al 2002/2003.

    Queste informazioni sono inoltre ulteriormente confermate da quanto ribadito dall'art. 2, comma 3 del Decreto Ministeriale n. 103 del 4 giugno 2001, mediante cui venne predisposta e ordinata la riapertura e aggiornamento delle graduatorie di circolo e d'Istituto. Tale decreto ribadiva infatti che i laureati in Scienze della Formazione Primaria potevano accedere, insieme ai Diplomati Magistrali, esclusivamente alla III fascia delle Graduatorie di Circolo e d'Istituto.

    Non dovrebbe quindi sorprendere che la stessa legge, riferendosi ai corsi in 'Scienze della Formazione Primaria' non solo ribadisse che essi costituivano, insieme ai percorsi per l'insegnamento nelle scuole secondarie (SSIS) titolo di ammissione ai concorsi, ma che gli stessi avrebbero avuto funzione abilitante.

    Ma le sorprese non finiscono qui... nel riportare qua di seguito il testo dell'art. 3, c. 2 della L. 341/1990, si sottolinea inoltre come dal contesto appaia chiaro come il carattere abilitante dei concorsi sia strettamente associato al nuovo diploma di laurea in Scienze della Formazione Primaria, che nasce non come titolo abilitante in sé, così come abbiamo visto, previsto in origine dal Diploma di Maturità  Magistrale, ma che lo divenne solo successivamente attraverso un intervento normativo.

    "Uno specifico corso di laurea, articolato in due indirizzi, e' preordinato alla formazione culturale e professionale degli insegnanti, rispettivamente, della scuola materna e della scuola elementare, in relazione alle norme del relativo stato giuridico. Il diploma di laurea costituisce titolo necessario, a seconda dell'indirizzo seguito, ai fini dell'ammissione ai concorsi a posti di insegnamento nella scuola materna e nella scuola elementare. Il diploma di laurea dell'indirizzo per la formazione culturale e professionale degli insegnanti della scuola elementare costituisce altresì titolo necessario ai fini dell'ammissione ai concorsi per l'accesso a posti di istitutore o istitutrice nelle istituzioni educative dello Stato. I concorsi hanno funzione abilitante..."

    Occorre inoltre osservare il comma 8 dello stesso articolo secondo cui: "Con decreto del Ministro della pubblica istruzione, emanato di concerto con i Ministri per la funzione pubblica e del tesoro entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i tempi e le modalità' per il graduale passaggio al nuovo ordinamento, anche con riferimento ai diritti degli insegnanti di scuola materna ed elementare in servizio".

    In esso si fa espresso riferimento a "tempi e modalità" per consentire il graduale passaggio al nuovo ordinamento tenendo conto dei diritti degli insegnanti di scuola materna ed elementare in servizio. Appare evidente come, in realtà, il MIUR abbia disatteso quest'obbligo rendendo di fatto retroattivo il valore abilitante dei concorsi nei confronti dei Diplomati Magistrali, già abilitati per legge, per i quali i concorsi erano validi solo ai fini del reclutamento. 

    Nulla invece la L. 341/1990 ribadisce riguardo al valore abilitante dei concorsi per le scuole secondarie. Da che si potrebbe dedurre che i docenti delle secondarie che accedevano ai concorsi, erano in origine già abilitati.

    Legge 53/2003: Perdita del valore abilitante dei Concorsi e 'riconoscimento' dei corsi in Laurea Scienze della Formazione Primaria

    Con l'approvazione della L.53/03 si ha il riconoscimento del valore abilitante della Laurea in Scienza della Formazione Primaria.

    A conferma di ciò basta osservare quanto riportato all'art. 5, comma 3 della L. 53/03 in cui, nell'attribuire valore abilitante alla Laurea di Scienze della Formazione Primaria, si dichiara:

    "... L’esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell’articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione delle attività di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all’insegnamento, rispettivamente, nella scuola materna o dell’infanzia e nella scuola elementare o primaria. Esso consente altresì l’inserimento nelle graduatorie permanenti previste dall’articolo 401 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni. Al fine di tale inserimento, la tabella di valutazione dei titoli è integrata con la previsione di un apposito punteggio da attribuire al voto di laurea conseguito. All’articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, le parole: «I concorsi hanno funzione abilitante» sono soppresse".

    Anche qui appare palese che il riferimento al valore abilitante dei concorsi fosse strettamente legato  al nuovo titolo di Laurea e non può assolutamente essere ricondotto al Diploma Magistrale che nasce da subito come titolo abilitante.

    È evidente altresì la grave discriminazione subita dai diplomati magistrale non concedendo loro l'accesso nelle graduatorie permanenti, divenute poi ad esaurimento, pur essendo anch'essi per legge abilitati.

     Che cosa ha quindi dichiarato il MIUR all'Europa?

    Ebbene il MIUR, mentendo ancora una volta, dinanzi al pronunciamento della Commissione Europea in merito al pieno riconoscimento del Diploma Magistrale quale qualifica professionale e titolo abilitante, ha citato la L.341/90, ribadendo che ai sensi di tale normativa, i diplomati magistrali avrebbero dovuto superare un concorso, per potersi ritenere pienamente abilitati e qualificati...

    Eppure appare chiaro, che la succitata normativa non solo è stata abrogata oltre una decina di anni fa, ma che in ogni caso essa si riferiva ESCLUSIVAMENTE ai laureati in Scienze della Formazione Prmaria.

    E' solo grazie all'immenso lavoro e pazienza di chi propose tale petizione, rispondendo ripetutamente alle affermazioni dell'amministrazione, che si è riusciti a fare pienamente chiarezza sul punto e ad ottenere il pieno riconoscimento del diploma magistrale.

    Conclusioni

    L'associazione è fermamente convinta che i Diplomati Magistrali, così come i precari di III fascia siano pienamente abilitatati e qualificati e abbiano diritto ad accedere alle Graduatorie Permamenti ad Esaurimento.

    Questo piccolo resoconto, illustra, anche se in piccola parte, le difficoltà enormi che abbiamo dovuto affrontare per arrivare a questo risultato. Siamo convinti che questo riconoscimento sia solo un punto di partenza, l'associazione sta preparando altre petizioni, e altre azioni di ricorso volte ad ottenere il pieno riconocimento dei diritti dei Diplomati Magistrali e non solo.

    Sappiamo che i lunghi tempi di attesa e a volte gli sforzi economici richiesti non sono indifferenti, ma sappiamo anche di avere ragione, e sappiamo che se non ci batteremo fino in fondo saremo condannati al precariato e all'incertezza. L'associazione è convinta che si avrà la costanza e la forza di non mollare e di andare fino in fondo alla fine otterremo quanto ci spetta... fino ad allora, vi preghiamo di aiutarci e sostenerci...

    Inviato in data 08 lug 2014, 04:44 da Marta Porro
Post visualizzati 1 - 6 di 6. Visualizza altro »

PER Approfondire