SOMMARIO

1. Premessa e Obiettivi
2. Motivazioni giuridiche alla base delle azioni legali proposte
3. Chi sono gli avvocati e competenze giuridiche
4. Chi può ricorrere
5. Modalità di adesione, termini e costi dell'azione legale
6. Tempi giuridici per la conclusione del ricorso & trasparenza associazione



1. Premessa e Obiettivi
 
1.a PREVISIONI DEL BANDO IN COMBINATO CON IL DISPOSTO DI CUI ALLA L. 107: In data  26 Febbraio il MIUR, mediante l'emanazione di tre appositi bandi, ha dato il via a quello che per molti aspetti potrebbe considerarsi la macelleria sociale del precariato scolastico, il Concorso Docenti. Secondo infatti le previsioni degli stessi bandi, in combinato con il dettato previsto dalla L. 107/2015, meglio nota come "La Buona Scuola", anche se di buono contiene ben poco, e si fa perfino fatica a pronunciarne il nome, coloro che non oltrepasseranno tale procedura saranno definitivamente estromessi dall'insegnamento e non potranno più esercitare tale professione.

Secondo infatti quanto si legge all'art. 1, comma 109 della L. 107 è previsto che l'accesso ai ruoli debba avvenire per il 50% mediante lo scorrimento delle Graduatorie Permanenti divenute ad Esaurimento (G.A.E.) di cui alla legge 27/12/2006, n.296 art. 1 comma 605, e per la restante percentuale mediante lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami banditi con cadenza triennale dall'amministrazione. Secondo quanto invece è riportato al comma 131 della L. 107 è previsto che "A decorrere dal 1°settembre 2016, i contratti di lavoro a tempo  determinato stipulati con il personale docente, educativo, amministrativo,  tecnico e ausiliario presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per la  copertura di posti vacanti e disponibili, non possono superare la durata  complessiva di trentasei mesi, anche non continuativi".

Poichè allo stato attuale risulta interdetto l'accesso alle G.A.E. ai docenti inseriti nelle Graduatorie di Circolo e d'Istituto, appare evidente che oltrepassati i 36 mesi di servizio tale personale non potendo più stipulare contratti a tempo determinato con l'amministrazione, si troverà nella condizione di dover perdere per sempre il proprio posto di lavoro, a meno che sia risultato non solo idoneo, ma anche vincitore di tale procedura. Ciò è tanto più grave se si pensa che almeno per la metà degli attuali precari, i docenti delle graduatorie di circolo e d'Istituto di III fascia, è stato interdetto l'accesso a tale procedura e quindi non avranno nessuna possibilità di salvare il proprio posto di lavoro.

1.b. ALTRE PROBLEMATICHE INERENTI IL BANDO: Altre problematiche relative alla normativa in esame ineriscono:
  • la discriminazione patita dai docenti di ruolo cui è interdetto l'accesso a tale procedura al pari dei docenti di III fascia d'Istituto ingiustamente ritenuti 'non abilitati', 
  • l'obbligo della prova in lingua per i docenti della scuola primaria, contraria alle disposizioni di cui all'art. 400 del dlgs. 297/97 (TU della Pubblica Istruzione), 
  • La questione di quei docenti che a seguito dell'emanazione del decreto di modifica e accorpamento delle classi di concorso, non hanno più nemmeno titolo per insegnare, stiamo parlando dei docenti di Geografia (ex A039)1, Italiano, storia e geografia alle medie (ex A043)2, musica (ex A031, A032 e A077)3.nonché docenti Iseff con diploma triennale. In tutti questi casi, con l'emanazione del decreto di riforma delle classi di concorso sono stati 'invalidati' parte dei titoli che permettevano l'accesso all'insegnamento per tali discipline.
1.c. PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO: Appare inoltre fin da subito evidente che le stesse problematiche si stanno evidenziando presso le province autonome di Trento e Bolzano ove bandi analoghi sono stati banditi o stanno comunque per esserlo.
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[1] secondo il testo del decreto di riforma delle classi di concorso alcune delle lauree/diplomi che davano accesso a tale classe di concorso, non lo sono invece più per l'accesso alla nuova;
[2] secondo il testo del decreto di riforma delle classi di concorso per accedere a tale di classe di concorso occorre aver espletato ben due esami di latino e non più uno soltanto come era originariamente previsto;
[3] 
secondo il testo del decreto di riforma delle classi di concorso l'accesso a tali classi di concorso non sarà più consentito ai diplomati di conservatorio sprovvisti di diploma di maturità;

2. Motivazioni giuridiche alla base delle azioni legali proposte


2.a. VIOLAZIONE DIRITTO DEL LAVOROLa lesività delle misure esposte in premessa appare fin da subito palese. Lo scopo dei tre bandi non è quello di selezionare i meritevoli dando allo stesso tempo ai precari la possibilità di poter essere stabilizzati, ma al contrario essi appaiono redatti con l'intento di giustificarne la definitiva estromissione dal mondo del lavoro.

Tali misure appaiono in evidente contrasto non solo con la normativa nazionale e la Costituzione, ma invero è che la direttiva 70/1999/CE, in combinato disposto con la "Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori", prevede che i singoli stati membri debbano adottare non solo misure al fine di prevenire e sanzionare l'abuso dei contratti a tempo determinato, ma che tali misure portino ad un ravvicinamento e a un miglioramento delle condizioni di lavoratori degli stessi. Se da precario si diviene disoccupati questo miglioramento non solo è inesistente, ma invero nemmeno si può dire di aver eliminato il problema del precariato, giacchè i nuovi precari, che sostituiranno i vecchi, saranno ancor meno tutelati dei primi, e tutto ciò risulta non solo illegittimo, ma anche immorale


2.b, ILLEGITTIMA ESCLUSIONE DEI DOCENTI DI III FASCIA D'ISTITUTO: In merito all'esclusione e discriminazione dei docenti precari di III fascia d'Istituto estromessi da tale procedura, oltre a premettere che già in coincidenza dell'ultimo concorso, gli esponenti dell'associazione, al fianco degli avvocati Bonetti e Delia non solo impugnarono il bando ma furono i primi ad ottenere giustizia sulla soglia, sulle prove selettive, sulla valutazione delle griglie nella prova scritta ed infine sul diritto di tutto il personale docente di III fascia, inclusi i laureati dopo il 2003/04 a partecipare a tale procedura.

L'esclusione dal concorso di personale che abbia operato per anni alle dipendenze del MIUR senza demerito, in quanto assunto mediante lo scorrimento di graduatorie di merito, redatte e stilate secondo criteri stabiliti dalla stessa amministrazione volti a graduare il merito, valide a tutte gli effetti come una pratica concorsuale per soli titoli, deve ritenersi non solo irragionevole, ma invero deve ritenersi illegittima. Ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 487/94, infatti, è criterio di preferenza in caso di parità di punteggio “l’aver prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell'amministrazione che ha indetto il concorsoAi sensi dell’art. 3, invece, sempre con riguardo alla categoria dei soggetti già assunti presso la P.A., è disposto che sono esclusi coloro “che siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale, ai sensi dell'articolo 127, primo comma, lettera d), del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3”. Solo in tale ipotesi, pertanto, è plausibile l’esclusione di un concorrente già assunto dalla P.A. (e non per aver conseguito una laurea in un periodo o in un altro) giacchè ove, invece, costui abbia prestato servizio senza reprimende non solo va ammesso ma il suo servizio lo aiuterà a scalare le graduatorie.

L'associazione La Voce dei Giusti ritiene inoltre che la discriminazione dei precari 'non abilitati' patita nei confronti dei colleghi 'abilitati' debba ritenersi del tutto priva di giustificazione, giacché tanto i primi quanto i secondi devono ritenersi allo stesso modo qualificati. Nell'invitare ognuno a visionare il video presente al seguente link: abilitazione.vocedeigiusti.it, sul punto va ulteriormente precisato quanto segue:
  • Secondo la normativa nazionale le professioni per le quali è richiesto il possesso di valida abilitazione sono quelle professioni che prevedono l'albo in albi o ordini costituzionali;
  • In aggiunta a ciò è bene sapere che è la stessa normativa a prevedere che non può essere retribuito colui che abusivamente esercita una professione regolamentata privo delle necessarie qualifiche;
  • Il Codice Penale aggiunge inoltre il reato di Abuso di Professione Regolamentata. Secondo l'art. 348 infatti coloro che esercitano una professione regolamentata senza la prescritta qualifica richiesta, sono punibili con la reclusione e un'ammenda.
Ma non è tutto, gli esponenti dell'associazione, hanno infatti scoperto e rinvenuto che la Corte Costituzionale, il più importante e autorevole organo giudiziario, a seguito della denuncia operata nei confronti di 50 persone, tra cui 43 docenti (non abilitati), 6 dirigenti scolastici e un provveditore per esercizio abusivo della professione regolamentata di docente e concorso nello stesso reato, assolse tutti gli imputati, dichiarando che l'abilitazione all'insegnamento non è requisito necessario all'insegnamento e che l'amministrazione può pacificamente sostituire tale verifica con altri mezzi. Per dirla in breve, l'abilitazione all'insegnamento è solo il nome di una qualifica che può essere inteso come titolo di specializzazione, ma non come titolo esclusivo di accesso alla professione di insegnante. I docenti precari di III fascia devono ritenersi a tutti gli effetti, al pari dei colleghi abilitati, qualificati all'insegnamento, in quanto i loro titoli da oltre mezzo secolo sono stati definiti dai decreti mediante cui l'aggiornamento delle graduatorie di circolo e d'Istituto sono avvenute, possessori di titoli validi all'insegnamento e idonei. 

2.c. ILLEGITTIMITA' PROVA IN LINGUA SCUOLA PRIMARIA: Una censura a parte la merita la questione della prova in lingua. Per dirla in breve, secondo le stesse previsioni del T.U. della Pubblica Istruzione (dlgs. 297/94), è previsto che la prova in lingua debba avere carettere facoltativo e non obbligatorio. Tali misure risultano in contrasto con il bando concorsuale che invece prevede l'obbligatorietà di tale prova.

2.d ALTRE IRREGOLARITA' (esclusione doc. ruolo, abilitati PAS con cautelare, TFA e Sostegno con riserva, dottori di ricerca): Come già esposto in premessa, se l'esclusione dei 'semplici' precari di III fascia d'Istituto deve ritenersi illegittima, a maggior ragione deve ritenersi illegittima nei confronti delle citate categorie. 

Una censura a parte riguarda l'esclusione dei docenti di ruolo, se è pur vero che la loro stabilizzazione è un dato di fatto, è altrettanto vero che la loro esclusione da tale pratica concorsuale risulta irragionevole, discriminatoria e in ogni caso contraria al principio di imparzialità e buon andamento delle pubbliche amministrazioni.

2.e. APPROFONDIMENTISi invita inoltre chiunque voglia approfondire meglio la questione a visionare i seguenti documenti/pagine:


3. Chi sono gli avvocati e competenze giuridiche membri associazione


VIDEO PRESENTAZIONE ATTIVITA' ASSOCIAZIONE SINDACALE LA VOCE DEI GIUSTI

Clicca qui per visionare il video sul ns. operato

La Voce dei Giusti ha posto al centro dei propri obiettivi la tutela dei docenti precari delle graduatorie d'Istituto. Anche in collaborazione degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia i nostri esponenti hanno intrapreso la prima battaglia contro il numero chiuso, al fine di permettere l'accesso libero e senza sbarramenti ai TFA. E' grazie alle scoperte effettuate dai nostri esponenti relative alla direttiva 36/2005, e dei relativi decreti attuativi che hanno costretto il MIUR all'emanazione dei PAS

Siamo stati i inoltre a vincere sui TFA riuscendo ad abbattere il muro di tutte le prove: dai famigerati test conditi anche da 25 errori, sino alle disparità sulla valutazione della prova scritta, di quella orale e dei Vostri titoli. A graduatorie definitive affisse siamo persino riusciti ad ottenere l'ammissione degli idonei in sedi con posti vacanti. Le riammissioni sono continuate anche per le esclusioni alle prove scritte ed a quelle orali nonché per gli idonei privi di posto nella loro sede che sono stati collocati in altre Università. Tutti gli ammessi hanno poi definitivamente ottenuto l'abilitazione con sentenza del T.A.R.

Verso la fine del 2011, gli esponenti dell'associazione, grazie al continuo lavoro di ricerca giuridica e riflessione sulle norme, venuti a sapere del valore abilitante del Diploma Magistrale, denunciano per primi la truffa ai danni di tale personale, da soli, avviano e vincono la petizione comunitaria che si concluderà con il riconoscimento europeo della qualifica, si conclude appena qualche mese più tardi il ricorso per l'inserimento in II fascia di tali diplomati sempre avviato dagli stessi esponenti dell'associazione, un anno più tardi il Consiglio di Stato riconoscerà il diritto di tali docenti ad accedere in GAE e così entrano in tali graduatorie i nostri ricorrenti, ottenendo così la più grande vittoria nella storia di tutto il precariato.

Anche sul primo Concorsone siamo stati i primi ad ottenere giustizia con i ricorsi contro il bando ed i requisiti ivi richiesti contro i precari storici della scuola, permettendo a tutto il personale precario di III fascia d'Istituto di poter accedere a tale procedura. Ricordiamo inoltre anche tutte le battaglie vinte sulla soglia e sulle prove preselettive del concorsone, così come sulla valutazione delle griglie nella prova scritta.

Grazie al nostro impegno sono stati raggiunti traguardi mai immaginati prima anche ai fini risarcitori innanzi ai Tribunali del Lavoro di tutta Italia siamo riusciti ad ottenere risultati assolutamente unici ed innovativiAl di là di questi successi, è in corso un’imponente battaglia al fianco degli insegnanti di II e III fascia d'Istituto esclusi dalle GAE e da qualsiasi opportunità di stabilizzazione. 

Gli esponenti dell'associazione ritengono inoltre che le lauree e i diplomi di III fascia d'Istituto debbano ritenersi abilitanti al pari del Diploma magistrale. Studi e approfondimenti normativi ci hanno comunque portati alla conclusione che il diritto alla formazione per i lavoratori deve ritenersi un diritto inalienabile, tutelato da norme di rango nazionali, comunitarie e internazionali, nonchè dalla stessa Costituzione. Secondo La Voce dei Giusti, i corsi PAS, TFA e quelli di specializzazione sul sostegno dovrebbero essere gratuiti e privi di qualsiasi sbarramento per tutti quei docenti che abbiano operato alle dipendenze del MIUR.

4. Chi può ricorrerre


4.1. RICORSI COLLETTIVI - ESCLUSI DALL'ACCESSO AL CONCORSONell'immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora:
  1. a. Abilitandi del sostegno dell’ultimo ciclo. Trattasi di un ricorso collettivo che tiene conto degli errati criteri temporali e cronologici adottati dal Miur e che non include i soggetti che stanno conseguendo l’abilitazione in questi mesi. 

  2. b. Insegnanti di III fascia d'Istituto con almeno 36 mesi di servizio presso scuola statale: La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 novembre 2014 ha, difatti, dichiarato illegittima la normativa italiana, la quale permette, in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale di ruolo delle scuole statali, l’abuso di contratti a termine. Orbene, negare la possibilità a questi docenti di partecipare al concorso appare in contrasto con la suddetta pronuncia della Corte lussemburghese. 

  3. c. Docenti con 360 giorni di servizio ed a cui è stato negato l’accesso ai Percorsi Abilitanti Speciali. La sentenza n. 2750/2015 del Consiglio di Stato ha, infatti, dichiarato eccessiva tale limitazione e, pertanto, tali docenti hanno il diritto di partecipare al concorso al pari degli abilitati PAS, quantomeno “con riserva”.

  4. d. Coloro che hanno conseguito la laurea/diploma entro i termini previsti dall'art. 2, del D.I. 460/1998(prima dell’a.a. 2003/2004);

  5. e. Coloro che hanno conseguito la laurea/diploma successivamente ai termini previsti dall'art. 2 del D.I. 460/981 (ovvero SUCCESSIVAMENTE l'a.s. 2003/2004) 'non abilitati all’insegnamento. Nonostante i nostri precedenti favorevoli dello scorso anno avuti per questa tipologia di contenziosi, si rileva che oggi vi è la copertura legislativa che comporterà una maggiore difficoltà, tuttavia, stante i principi espressi dal G.A. riteniamo difendere anche tali docenti. 

  6. f. Docenti ITP con almeno 36 mesi di servizio presso scuole statali. 

  7. g. Coloro che stanno svolgendo o hanno svolto dottorati di ricerca (per approfondimenti giuridici si rimanda al seguente link). 

  8. h. Coloro che già sono in ruolo ed intendono, tramite il concorso, mutare la propria classe di insegnamento; 

  9. i. Abilitati PAS con cautelare. Trattasi di abilitati ai PAS con riserva processuale (del Tar). Per tali categorie vi sono delle difficoltà a partecipare che stiamo comunque cercando di risolvere. Il ricorso include la fase stragiudiziale e giudiziale per consentire l’accesso pieno al concorso anche col titolo “con riserva”. 

  10. j. TFA con riserva, Sostegno con riserva ed altre abilitazioni conseguite all’esito di procedure giudiziali che hanno determinato l’ammissione con riserva rispetto alla quale oggi vi sono problematiche per la partecipazione al concorso. Anche in tal caso, il ricorso includerà la fase stragiudiziale e giudiziale. 

  11. k. Classi di concorso Italiano L2-LS. Per tali classi di laurea non è prevista la partecipazione al concorso ma, a nostro avviso, potrebbero quantomeno concorrere in classi similari. 

  12. L. GM 2012 infanzia. Sono i soggetti idonei del concorso 2012 esclusi dal piano assunzioni e i cui posti sono coperti dall’attuale concorso; 

  13. M. Coloro che hanno conseguito la laurea/diploma entro i termini previsti dall'art. 2, del D.I. 460/1998(prima dell’a.a. 2003/2004) la cui disciplina fosse assente tra le classi di concorso bandite nell'ultimo concorso del 2012.

  14. N. Coloro che sono in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 con indirizzo sperimentale linguistico.

  15. O. Coloro che stanno ancora frequentando i corsi PAS (Abilitanti PAS ultimo scaglione)
  16. P. Abilitati all’estero.

  17. Q. Gli abilitati alla professione di avvocato o dottore commercialista laureati in giurisprudenza o economia e commercio che abbiano dato le materie integrative per la classe A019.

  18. U. Gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale e che sono già sono in ruolo ma con riserva processuale. Rientrano in questa categoria tutti i ricorrenti che hanno proposto ricorso per l’inserimento in GAE in virtù del diploma di maturità magistrale e che, a seguito del provvedimento del Giudice sono stati inseriti nelle graduatorie ed hanno ottenuto il ruolo. Questi insegnanti sono inseriti nel database ministeriale come soggetti “di ruolo” pertanto non possono partecipare al concorso e non possono presentare domanda tramite il portale di istanze on line.

    U.a) Tutti gli insegnanti in questa situazione che hanno presentato ricorso per l’inserimento in GAE con con lo studio legale Bonetti e/o l'associazione La Voce dei Giusti e Adida, potranno partecipare a questo ricorso al costo di 50,00 euro;

    U.b) tutti coloro che hanno proposto ricorso per l’inserimento in GAE con altri avvocati o altre associazioni, invece, potranno accedere al ricorso versando la somma di euro 200,00.

4.2. RICORSI AVVERSO VALUTAZIONE PUNTEGGIO
  1. R. Ricorso avverso la tabella di valutazione del servizio specifico non continuativo prestato per almeno 180 giorni.

  2. S. Ricorso avverso la tabella di valutazione del servizio sostegno per la classe di concorso da cui è derivata la nomina.

  3. T. Ricorso avverso la tabella di valutazione dei titoli, con particolare riferimento alla valutazione servizio aspecifico su classe di concorso non afferente al medesimo Ambito Verticale.

4.3. PROVA IN LINGUA DOCENTI PRIMARIE: Per i docenti delle primarie che si trovassero a non oltrepassare il concorso a causa dell'obbligo della prova in lingue, l'associazione fa sapere che fornirà tutte le linee guida e i costi di un eventuale ricorso a tale scopo. In questo caso chi è interessato fin da subito compilare il modulo di pre-adesione, che non obbliga al proseguimento dell'azione legale ma permetterà di tenersi informati e ovviamente iscriversi e partecipare al concorso. 

4.4. CONCORSO TRENTINO/BOLZANO: L'associazione nell'invitare tutti coloro che sono interessati alla presente azione legale presso le province di Trento e Bolzano a a produrre domanda di partecipazione al concorso in forma cartacea o tramite pec presso la sede provinciale, fa sapere che al fine di calcolare i costi di tale azione legale, invita coloro che sono interessati a partecipare a tale azione legale a compilare il presente modulo (a scopo informativo si fa sapere che la compilazione dello stesso non obbliga poi alla prosecuzione dell'azione legale).

4.5. LAUREE/DIPLOMI ROTTAMATI (CDC ex. A043, A039, A031, A032, A077, Diploma Iseff triennale): I docenti di III fascia non più in possesso di validi titoli ad insegnare poiché i loro titoli risultano essere stati rottamati dalla riforma delle classi di concorso2,  oltre a vedersi esclusi dalle prove concorsuali perché ritenuti illegittimamente 'non abilitati', presentano la doppia problematica di non essere nemmeno più in possesso di valida qualifica all'insegnamento. L'associazione a tal proposito vorrebbe raccogliere le pre-adesioni di tali soggetti, al fine di valutare l'opportunità di presentare apposite azioni legali ad hoc.

4.6. RICORSI PILOTA ANNULLAMENTO CONCORSO E BUONA SCUOLA: parallelamente ai ricorsi collettivi sopraesposti, la scrivente associazione sindacale ha intenzione di avviare una serie di ricorsi individuali pilota, basati su casi particolarmente 'eclatanti' (docenti invalidi con molti anni di servizio e/o con caratteristiche particolari che rendano tali azioni legali 'più forti' rispetto agli 'ordinari ricorsi collettivi') che gli esponenti dell'associazione avranno individuato. Tali ricorsi avranno il duplice scopo di fare da apripista ai ricorsi collettivi e/o comunque facilitarne l'accoglimento, nonché quello importantissimo di portare all'abrogazione di tutta la procedura concorsuale e più in generale della L. 107 (La Buona Scuola). E' infatti importante sottolineare che sebbene anche i ricorsi collettivi mirino ad ottenere tale risultato, è altresì vero che il loro principale scopo è quello di ottenere l'ammissione alle procedure concorsuale o la riammissione alle stesse dei ricorrenti. I ricorsi pilota saranno invece presentati ad un organismo diverso e saranno invece più specifici e mirati a tale scopo.

Si precisa che i ricorsi pilota per l'annullamento del Bando Concorsuale e La Buna Scuola saranno allestiti ricorsi di tipo straordinario gestiti direttamente dagli esponenti dell'associazione sindacale La Voce dei Giusti. Lo Studio Legale Bonetti, non si occuperà quindi della stesura e presentazione dei ricorsi in oggetto.

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[1] D.I. 460/1998, art. 2: 
Possono partecipare ai concorsi a cattedre di cui all'articolo 1, anche in mancanza di abilitazione, coloro che alla data dell'entrata in vigore del presente decreto siano già in possesso di un titolo di laurea, ovvero di un titolo di diploma conseguito presso le Accademie di belle arti e gli Istituti superiori per le industrie artistiche, i Conservatori e gli Istituti musicali pareggiati, gli ISEF, che alla data stessa consentano l'ammissione al concorso. 
Possono altresì partecipare ai concorsi di cui all'articolo 1 coloro che conseguano la laurea entro gli anni accademici 2001-2002, 2002-2003 e 2003-2004 se si tratta di corso di studi di durata rispettivamente quadriennale, quinquennale ed esaennale e coloro che conseguano i diplomi indicati nel comma 1 entro l'anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall'anno accademico 1998-1999.
[2] Secondo infatti la tabella dei titoli di accesso alle nuove classi di concorso, non possono più accedere all'insegnamento i laureati in lettere che hanno dato un solo esame di latino e i diplomati di conservatorio sprovvisti di diploma di maturità. Per quel che concerne invece la classe di concorso ex A039 (geografia), si precisa che alcune delle lauree e diplomi che in passato davano accesso a tale classe di concorso, con la riforma delle CDC ora non lo sono più.

5. Costi, Modalità e tempistica di adesione


NB: DOMANDA AMMISSIONE CONCORSO: è di estrema importanza che TUTTI i soggetti interessati all'avvio delle azioni legali esposte, o che ne stiano ancora valutando l'avvio producano domanda di ammissione al concorso in forma informatica tramite il sistema Polis (Istanze Online) dove possibile, o in forma cartacea/tramite pec1. A questa pagina sono scaricabili i moduli e le istruzioni necessari alla presentazione di tale domanda1.

5.1. RICORSI COLLETTIVI (Esclusi dal concorso di cui al punto 4.1. della presente pagina web ed errata valutazione dei titoli di servizio di cui al punto 4.2): Coloro che risultano esclusi dalle prove del concorso di cui alle categorie al punto 4.1. ('non abilitati', docenti di ruolo ecc...)  o avverso l'errata valutazione dei titoli di servizio di cui ai punto 4.2 dovranno:

COSTI: il costo del ricorso è per tutti di € 200con l'eccezione della categoria 3.U.a3 per i quali il costo è ridotto a soli € 50,00

MODALITA' DI ADESIONE
coloro che desiderano partecipare alla presente azione legale dovranno perentoriamente, 
  • Effettuare l'adesione all'associazione, l'iscrizione all'associazione è gratuita e si effettua online compilando il modulo a questa pagina (solo per chi non è ancora iscritto);

  • Compilare il modulo di adesione all'azione legale in oggetto a questa pagina, nella mail di conferma che riceverete, sarà contenuto il link contenente le istruzioni per poter completare la procedura di adesione, effettuando il versamento, scaricando e compilando le procure ecc... 

    PS: qualora per una qualsiasi ragione la mail di conferma non dovesse arrivarvi potrete scaricare la documentazione da inviare e le relative istruzioni direttamente da questa pagina.

  • In ordine all'adesione alla presente azione legale l'associazione suggerisce e invita i propri iscritti a presentare domanda cartacea di iscrizione al concorso. A questa pagina sono scaricabili i moduli e le istruzioni. Coloro che invece intendono ricorrere avverso l'errata valutazione dei titoli di sevizio dovranno invece presentare in forma cartacea il seguente modulo.
TEMPISTICA: La documentazione di cui al punto 4.1. lett. b. deve giungere agli studi legali perentoriamente entro e non oltre il 10 Aprile 2016

L'associazione fa inoltre sapere che non è garantita l'inclusione di tutti quei soggetti la cui documentazione giungerà incompleta o oltre i termini indicati per l'avvio dell'azione legale presso gli studi legali. Non ci assumiamo pertanto alcuna responsabilità verso tali soggetti. 


5.3. PREADESIONE RICORSO OBBLIGO PROVA IN LINGUE DOCENTI SCUOLA PRIMARIA: tale ricorso, potrà essere avviato solo al momento della pubblicazione dell'esito negativo della propria prova. Non è pertanto al momento possibile effettuare l'iscrizione a tale tipologia di ricorso. L'associazione invita tuttavia i soggetti interessati alla compilazione di questo modulo di preadesione, esso non costituisce obbligo 


5.4. PREADESIONE RICORSO PROVINCE DI TRENTO E BOLZANO: Coloro che intendono valutare la partecipazione al ricorso per l'accesso al concorso per le province di Trento e Bolzano sono pregati di compilare il seguente modulo di preadesione. In base al numero di iscrizioni che riceveremo sarete contattati in un seguente momento e vi verranno comunicati i costi. Sarà vs. facoltà decidere se proseguire o meno nell'azione legale..

5.5. LAUREE/DIPLOMI ROTTAMATI (CDC ex. A043, A039, A031, A032, A077, Diploma Iseff triennale)Coloro che intendono valutare la partecipazione al ricorso per tale categoria di docenti, sono pregati di compilare seguente modulo di preadesione. In base al numero di iscrizioni che riceveremo sarete contattati in un seguente momento e vi verranno comunicati i costi. Sarà vs. facoltà decidere se proseguire o meno nell'azione legale.

5.6. ANNULLAMENTO CONCORSO E BUONA SCUOLA - RICORSI INDIVIDUALI PILOTA: si tratta di azioni legali a carattere pilota o semicollettivo che saranno avviati a verso casi/questioni particolarmente importanti/eclatanti (Docenti invalidi, con molti anni di servizio, che non hanno potuto abilitarsi per la mancanza di qualsiasi percorso abilitante per la propria specifica CDC, o che non hanno frequentato PAS/TFA perchè in 'dolce attesa' ecc...). La scelta dei soggetti verso cui avviare tali iniziative di ricorso avverrà ad opera degli esponenti dell'associazione.Chi volesse segnalarsi, può compilare il modulo a questa pagina.

IMPORTANTE: E' bene precisare che i ricorsi pilota saranno allestiti direttamente dagli esponenti dell'associazione e a spese dell'associazione. Considerato che l'obiettivo di tali ricorsi è l'annullamento di tutta la procedura concorsuale e della buona scuola, e che l'eventuale accoglimento di tali ricorsi potrebbe ricadere su di ognuno, l'associazione invita ognuno ad effettuare una donazione, anche piccola sul proprio conto corrente, giacché il numero di questi ricorsi e quindi le possibilità di abrogare La Buona Scuola e la L. 107 saranno strettamente correlate ai fondi che l'associazione riceverà a tale scopo2.

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1. E' bene sapere che la mancata presentazione di tale domanda non pregiudica la possibilità di poter accedere alle azioni legali in premessa, tuttavia la mancata presentazione della stessa potrebbe costituire motivo di censura da parte dei giudici e dell'amministrazione resistente e ridurre quindi le possibilità di accoglimento del ricorso nei confronti di coloro che non hanno prodotto tale istanza.
[2] Si precisa a tale scopo che i soldi per l'avvio delle altre azioni di ricorso esposte a questa pagina saranno devolute per intero agli studi legali, l'associazione non trattiene un solo euro. L'associazione La Voce dei Giusti è un piccolo sindacato, i fondi di cui disponiamo sono estremamente limitati... abbiamo bisogno del vs. aiuto per l'avvio anche di tali iniziative.
[3]3.U.a: Gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale e che sono già sono in ruolo ma con riserva processuale che hanno ricorso con l'avv. Bonetti o tramite le associazioni La Voce dei Giusti e Adida

6. Tempi giuridici per la conclusione del ricorso & trasparenza associazione

Purtroppo non è possibile stabilire con certezza i tempi necessari per la conclusione del ricorso, si fa però sapere che in caso di risoluzione positiva dell'azione legale, sarà possibile, nel caso sia dimostrabile che il mancato riconoscimento dei diritti abbia portato i ricorrenti a danni economici o di punteggio, procedere ad un'apposita richiesta di risarcimento del danno (che verrà calcolato a partire dal momento della proposizione del ricorso).

Si ricorda infine che il nostro statuto si fonda sul principio di trasparenza e democrazia- Ogni aderente ha pertanto diritto di accedere a tutte le scritture contabili e bilancio annuale è approvato dagli aderenti. Gli amministratori che utilizzano il denaro dell'associazione per fini diversi da quelli stabiliti dallo statuto o approvati dagli organi statutari, oppure senza il preventivo consenso degli organismi interni, sono tenuti al risarcimento dei danni e delle somme illegittimamente spese.