Home page‎ > ‎Comunicati‎ > ‎

Il Ministro Giannini da i numeri

pubblicato 03 set 2015, 04:59 da Daniele Di Flavio   [ aggiornato in data 03 set 2015, 15:34 ]
Il ministero pubblicizza una serie di dati numerici ufficiali sugli organi di informazione riguardanti il piano straordinario di assunzioni, ma i dati, o meglio la loro interpretazione, non sono convincenti.

Fonte TGcom24

Circa settemila docenti in mobilità, da nord a sud, da quest'anno possono contare sul posto fisso. Il loro numero non è cambiato rispetto a un anno fa, ma la differenza significativa rispetto ad allora è che prima erano supplenti e adesso sono titolari.

Eh già, cosa cambia? Tra una decennale supplenza nei pressi della propria famiglia e un posto a mille chilometri, non c'è differenza!
Con il pantagruelico stipendio di 1300 euro offerto ad un insegnante che a 40 anni si trova ad essere ancora precario chi non si sposterebbe da un capo all'altro della penisola?

I dati sciorinati dal Ministro in pompa magna e con piglio trionfalistico sono aberranti!
Ad ascoltarli vengono in mente le deportazioni Naziste, in ogni caso si tratta di scelte obbligate: o accetti o sei fuori per sempre dalle graduatorie!
Nonostante questo infido ricatto su tutti i TG la "Buona Scuola " viene edulcorata e i dati mascherati da sorrisi ed annunci in stile "volemoce bene"!

Le parole del ministro, ascoltate tra l'altro su TGCom24, rasentano il ridicolo! La Giannini sostiene che in fondo si tratta "solo" di 7000 docenti che dovranno subire spostamenti notevoli più un migliaio che rimarranno comunque in zone poco più distanti, su 38000 assunzioni non sono tanti....NON SONO TANTI?!?!?!?!?
Rappresentano ben il 20%!!!!!!!
UNA CIFRA ENORME!!!!!
Se alla Fiat spostassero il 20% degli operai da Mirafiori a Melfi, ci sarebbe la mobilitazione nazionale!

La non tanto velata presa in giro continua sciorinando altri dati e leggendoli in maniera a dir poco "partigiana":
Dei 38mila insegnanti finora assunti "uno su due ha meno di 40 anni e l'87,3% è donna".

QUESTO SIGNIFICA CHE 18000 persone hanno più di 40 anni e di questi oltre 15000 sono donne!!!
Chi di voi ha due neuroni funzionanti e si arrischia a stimare quante donne sopra i 40 anni hanno famiglia e figli???
Non che vogliamo sostenere che l'altro 50% non sia nella stessa condizione ma basta leggere i numeri per capire che il MIUR sta costringendo intere famiglie a scegliere tra un misero posto di lavoro e una vita in famiglia e a casa propria!

Tutto questo perché qualche "genio del male" ha deciso che le consolidate graduatorie su base provinciale esistenti da sempre, non debbano più esistere!
Invece di migliorare una situazione esistente e consolidata, magari aggiungendo la possibilità di trasferimento nelle province vicine, si è deciso di buttare tutto in un enorme calderone nazionale!

NON DIMENTICHIAMO che arrivare a 40 anni in graduatoria significa aver lavorato per una decina d'anni almeno come supplente, ovvero su posti reali, esistenti e sicuramente situati nella zona di residenza! Basta vedere anche i dati anagrafici degli idonei del "concorsone" per rendersi conto che non stiamo parlando di ragazzini neolaureati in cerca del primo impiego, ma di professionisti del settore, formati e affermati che da anni vengono sfruttati come precariato. Possibile che le competenti menti del ministero non abbiano saputo leggere questi evidenti dati???

IL RICATTO della scelta da accettare entro 10 giorni è l'ennesima scusa per risolvere il problema dei precari lasciandoli definitivamente a casa!

A poco valgono le promesse fatte sul mantenimento per questo anno e per il prossimo delle supplenze, nella propria provincia di residenza: viene da chiedersi, ma se ci sono le supplenze per tutti non dovrebbero esserci anche i posti???
Oppure è l'ennesima scusa per rinviare di anno in anno lo stesso identico problema???

Sorvoliamo di approfondire il fatto che 3000 docenti "Magistrali" ( in TV  si è minimizzato facendoli scendere a 1600 ma alcuni sindacati parlano di 5000 unità) che nonostante ricorrenti vittoriosi persino in Europa, trovano gli Uffici Scolastici Provinciali che si rifiutano di inserirli in graduatoria e, soprattutto, si rifiutano di correggere tutte le fasi ( 0, A e B) sinora attuate del piano "Buona Scuola" e dal quale sono stati illegalmente esclusi.

Il vero problema è che una "buona scuola" non può essere fatta da "cattivi ministeri"!
Il pressappochismo, l'ignoranza legale, il distacco dai problemi reali che sta proponendo questo governo nei confronti del settore scuola è probabilmente degno di nota solo per essere il peggior sistema di tutti i tempi.
Ai posteri l'ardua sentenza, a noi la lotta per abbattere il sistema.

Comments