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“Buona scuola” non è un augurio è una minaccia! - Il parere della Voce dei Giusti

pubblicato 05 apr 2015, 10:09 da Amedeo de Amicis   [ aggiornato in data 06 apr 2015, 06:32 ]
Spariscono le GAE e la II e III fascia d'Istituto, vietata l'assunzione di personale con più di 36 mesi di servizio, anche i docenti in GAE saranno a rischio...
 

Riforma in pillole:
  • Spariscono a partire dall'a.s. 2015/2016 le Graduatorie ad Esaurimento e la II e III fascia delle Graduatorie d'Istituto, resta invece in piedi esclusivamente per l'a.s. 2016/2017 la sola I fascia GI1;
  • Vietata l'assunzione di personale con più di 36 mesi di servizio2;
  • Introdotta la chiamata diretta dei presidi;
  • Il decreto prevede un piano straordinario di assunzioni per l'a.s. 2015/206 che avverranno per il 50% dalle GAE e per il 50% dalle graduatorie del Concorso3;
  • L'art.  12 del DDL prevede inoltre lo stanziamento di 10 milioni per il risarcimento di coloro che hanno avviato un ricorso al Giudice del Lavoro per la stabilizzazione e il risarcimento del danno. Si ritiene che tali somme siano ampiamente insufficienti a risarcire gli attuali precari che hanno ricorso per far valere i propri diritti e si teme dunque il mancato risarcimento di questi soggetti.
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[1] L'art. 8, comma 11 del decreto prevede che "La prima fascia delle graduatorie d'istituto continua ad esplicare la propria efficacia fino all’anno scolastico 2016/2017 incluso, per i soli soggetti già iscritti alla data di entrata in vigore della presente legge"
[2] I precari con pluriennale esperienza di servizio che non verranno stabilizzati perderanno definitivamente il posto di lavoro. Si veda a tal proposito l'art. 12 del decreto legge. 
[3] E' opportuno a nostro avviso smentire le voci secondo cui le assunzioni operate ai sensi del piano straordinario di assunzioni previsto dall'art. 8 del decreto avverranno esclusivamente a favore di personale con pluriennale esperienza di insegnamento maturata presso istituti e scuole pubbliche.  Si ritiene invece a tal proposito probabile che c.a. un terzo di queste assunzioni saranno anzi a favore di personale che non ha mai operato nelle scuole pubbliche o con meno di un mese di anzianità di servizio. Questi posti verranno sottratti a chi opera nelle scuole da anni, e che ai sensi della vigente normativa avrebbe diritto sia alla stabilizzazione che alla precedenza nelle assunzioni.



Il comunicato

Si trova in questi giorni in fase di approvazione il piano di riforma del Governo del sistema nazionale di istruzione e formazione che rivoluzionerà l'attuale sistema di reclutamento e assunzione del personale scolastico, cancellando di fatto le graduatorie attualmente esistenti e con essi i precari che vi sono inseriti. Siamo consapevoli dei limiti e delle pecche dell'attuale sistema di reclutamento, ma pur con tutti i suoi difetti non si può negare che tale sistema garantiva se non altro un minimo di imparzialità e tutela dei precari ivi inseriti. Il sistema attualmente in fase di approvazione oltre ad essere a nostro avviso anticostituzionale, metterà in piedi un sistema che alimenterà il fenomeno del nepotismo e la corruzione. 

La Voce dei Giusti dichiara quindi la propria contrarietà alle misure previste dal decreto e vuole attraverso questo comunicato rendere nota propria volontà di voler ricorrere e impugnare le misure previste dal piano di riforma qualora siano approvate e attuate. Siamo pronti a dar battaglia in ogni sede e con ogni mezzo, questo piano di riforma va fermato. E' questo il parere unanime della presidente dell'associazione e dei suoi amministratori. 

Cosa prevede il piano di riforma

Premessa

Siamo consapevoli che circa il piano di riforma sono state messe in giro notizie contraddittorie che potrebbero contrastare con le informazioni di seguito riportate, ma si precisa che le informazioni contenute nel presente documento derivano direttamente dalla lettura attenta e fedele delle misure previste dall'ultima versione del decreto in fase di approvazione

Onde fare definitiva chiarezza sul punto invitiamo ognuno a riflettere sul fatto che qualsiasi informazione non direttamente contenuta in tale testo ha lo stesso valore di una chiacchiera, ciò che è invece scritto nel decreto, se approvato diventerà legge.

(Art. 8) Piano di assunzione straordinario per l'a.s. 2015/2016:

E' previsto un piano straordinario di immissioni in ruolo relativamente al solo a.s. 2015/2016. Tali assunzioni avverranno per il 50% dalle graduatorie di concorso e per il restante 50% dalle GAE.

Precisazioni: Si ritiene opportuno smentire qualsiasi voce secondo cui tale piano si applichi ai soli docenti con pluriennale esperienza di insegnamento. In realtà il testo del decreto del decreto non prevede alcuna precedenza nelle assunzioni dei precari con pluriennale esperienza di servizio presso scuole statali rispetto al personale senza alcuna esperienza di insegnamento o con limitatissimo servizio. Detto altrimenti, si stima che c.a. un terzo dei posti messi a disposizione saranno destinati a tale personale e dunque sottratti a docenti con pluriennale anzianità di servizio, in violazione dei diritti e delle aspettative da essi maturate.

Il testo del decreto non precisa il numero dei docenti che saranno stabilizzati a seguito del piano di riforma e le stime finora riportate, che vanno da un minimo di 36 mila unità ad un massimo di oltre 100mila immissioni. In ogni casi è bene precisare che in mancanza di qualsiasi disposizione di legge/normativa, non è possibile stabilire con certezza il numero di stabilizzazioni che saranno operate.


(Art. 8, commi 10 e 11) Soppressione delle GAE e delle Graduatorie d'Istituto di II e III fascia:

E' prevista la soppressione delle GAE e delle Graduatorie d'Istituto di II e III fascia a partire dall'a.s. 2015/2016.

(Art. 8, comma 11) Sopravvivono le sole Graduatorie di I fascia d'Istituto ma solo fino all'A.S. 2015/2016:

Il testo del decreto prevede espressamente che "La prima fascia delle graduatorie d'istituto continua ad esplicare la propria efficacia fino all'anno scolastico 2016/2017 incluso, per i soli soggetti già iscritti alla data di entrata in vigore della presente legge". 

(Art. 12) Divieto di assunzione del personale con almeno 36 mesi di servizio:

I precari che non saranno stabilizzati a seguito del piano di riforma non potranno più essere assunti con contratti a tempo determinato e perderanno definitivamente il posto di lavoro. Si legge all'interno del testo del decreto che "I contratti a tempo determinato stipulati con personale docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per la copertura di posti vacanti e disponibili, non possono superare la durata complessiva di 36 mesi, anche non continuativi".

(Art. 12) A rischio i risarcimenti dei precari che hanno ricorso al giudice del lavoro per il risarcimento del danno e la stabilizzazione: 

Il testo del decreto prevede che "per i pagamenti in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali aventi ad oggetto il risarcimento dei danni conseguenti alla reiterazione di contratti a termine per una durata complessiva superiore a 36 mesi, anche non continuativi, su posti vacanti e disponibili, con la dotazione di euro 10 milioni per ciascuno degli anni 2015 e 2016".

Premesso che sono migliaia i ricorsi in corso e in fase di avvio e al giudice del lavoro per la stabilizzazione e il risarcimento del danno, la domanda a questo punto sorge spontanea. E se come quasi certamente accadrà l'ammontare totale dei risarcimenti dovesse superare tale soglia? Siamo sicuri che tutto questo personale avrà il risarcimento che gli spetta e ordinato dai giudici?

(Art. 2 Comma 10  - Art. 8 comma 12) Chiamata diretta dei presidi - Assunzione e assegnazione dei docenti: 

Saranno allestiti su base nazionale e con cadenza triennale concorsi per esami e titoli. L'assunzione dei docenti avverrà attraverso la chiamata diretta dei presidi, i quali potranno assumere il personale risultato idoneo all'ultima procedura concorsuale.

E' utile a tal proposito ricordare che la Costituzione prevede espressamente che l'accesso ai pubblici uffici avviene tramite concorso e in condizioni di uguaglianza. A nostro avviso questo sistema non è di tipo concorsuale, in quanto la chiamata avviene non attraverso lo scorrimento di una graduatoria stilata su precisi criteri e valutazioni, ma attraverso la chiamata arbitraria dei dirigenti scolastici i quali per altro non sono nemmeno in grado di garantire la loro imparzialità.

Si ricorda infine che l'assunzione del personale docente attraverso lo scorrimento delle Graduatorie d'Istituto di I, II e III fascia e delle Graduatorie ad Esaurimento è invece a tutti gli effetti una pratica concorsuale per soli titoli. Chi è stato inserito e assunto per più anni di fila da tali graduatorie risulta a tutti gli effetti vincitore di concorso pubblico. Si ricorda infine che la maggior parte dei dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni sono assunti con un sistema simile.




"C'è un solo bene: il sapere. E un solo male: l'ignoranza" Socrate

Per la grafica: Hideaki Sorachi