Villa le Coste posti da visitare
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Un viaggio in Maremma è sempre anche un viaggio nella natura. La Maremma si contraddistingue per le numerose aree naturalistiche protette che permettono di conoscere le realtà e le varietà faunistiche e botaniche, gli insetti e i fiori, la luce e i paesaggi di questa terra capace di regalare emozioni.
Le Riserve di Natura non sono separate dal resto del territorio, sono simboli di un insieme, di una provincia che vuole affermare un modello complessivo di vita e di rispetto degli equilibri che la natura indica nei tempi e nei ritmi segnati dalle stagioni.
Il Parco Naturale della Maremma https://www.toscana.info/grosseto/provincia/parco-dell-uccellina/
che si estende lungo il tratto meridionale della costa da Principina a Mare fino a Talamone a ridosso dei Monti dell'Uccellina, è stato una delle prime aree italiane tutelate.
Oggi la provincia di Grosseto si è arricchita di un sistema ambientale territoriale che comprende 13 Riserve Naturali, 8 fra Riserve Naturali di Popolamento, Biogenetiche, di Protezione, Integrali e varie oasi del WWF; in tutto quasi 40000 ettari di riserve di natura che offrono una visione complessa e particolare della ricchezza del patrimonio naturalistico della Maremma, nelle sue diversità fra costaed entroterra, zone umide e creste montane. Le numerose riserve e aree si estendono da nord a sud e visitandole , grazie anche ai numerosi percorsi segnalati al loro interno, il visitatore coglie la vastità dell'intervento di salvaguardia realizzato, la ricchezza, la differenziazione, le bellezze botaniche, zoologiche e geologiche presenti.
PARCO DI SAN SILVESTRO
Nelle vicinanze di Campiglia Marittima (link), in direzione di San Vincenzo, si può ammirare il Parco Archeologico Minerario di San Silvestro. La visita al Parco "obbligatoria", offre un suggestivo percorso sotterraneo di 360 metri all'interno di una galleria della ex Miniera del Temperino, la visita ad un villaggio medievale di minatori perfettamente conservato e una passeggiata lungo i sentieri del Parco, durante la quale si possono scoprire i segni di un passato che dal periodo Etrusco (VII sec. A.C.), passando per il Medioevo ed il Rinascimento, arriva ai giorni nostri. Tutto questo, immerso in un ambiente dove l'Uomo ha sfidato per secoli la natura alla ricerca di minerali preziosi, in un paesaggio di boschi e macchie che nascondono le antiche vestigia minerarie e le grotte carsiche disseminate lungo i percorsi trekking.
Una serie di cittadine o di piccoli Borghi, sovente di origini Etrusche, che ci riportano ad un passato ricco di storia. In questi Borghi, ove il rispetto delle tradizioni valorizza la cultura del popolo, il ritmo della vita è ancora a misura d'uomo e il paesaggio, spesso, stupendo.
SCARLINO
Dominio dei conti Aldobrandeschi fino al XII secolo, il nucleo centrale del borgo venne acquistato nel 1227 dal Comune di Pisa da Ranieri di Tinacci e ad Ildebrandino detto il Conte Rosso. Pisa modificò sostanzialmente la rocca degli Aldobrandeschi e completò la cinta muraria unendo dentro un'unica fortificazione i terzieri di Sopra, di Mezzo e di Sotto. Il dominio pisano continuò fino al 1399, anno in cui Scarlino passò agli Appiani, i quali costituirono il piccolo Stato di Piombino.
Scarlino rimase sotto Piombino fino al 1815, seppure si segnalano alcuni tentativi di appropriazione da parte dei Medici e di Siena, mai andati a buon fine, e passò così al Granducato di Toscana. Nel 1834, tuttavia, il comune di Scarlino fu declassato a frazione e accorpato a Gavorrano. Partecipò attivamente ai moti risorgimentali e si ricorda il soggiorno di Giuseppe Garibaldi presso la residenza di Angiolo Guelfi.
Castello della Pia
si trova sulla S. P. Gavorrano – Ribolla - Arroccato su una rupe che domina la valle del Bruna.. La struttura è diroccata, sebbene abbia subito recentemente opera di restauro; sono visibili imponenti muraglioni su più livelli, con tracce di finestratura e locali dirupi. Il castello è il teatro dei versi che Dante, nella Divina Commedia, attribuisce a Pia de’ Tolomei, rinchiusa e poi fatta uccidere dal marito Nello Pannocchieschi, che ne volle l’assassinio per convolare a nuove nozze con Margherita Aldobrandeschi. Ogni 8 agosto dell'anno viene rievocata la storia con spettacolo medievale..
Castello di Sassoforte
I resti della fortificazione sono sparsi sul
l’intera sommità del Sassoforte, un massiccio riolitico di 750 metri d’altezza. Si riconoscono i grandiosi avanzi delle torri, del cassero e delle mura, in alcuni tratti assai imponenti. . La più antica testimonianza documentaria relativa a Sassoforte risale al 1075 testimonianza è l’esistenza dei diritti vantati su Sassoforte da parte di Ildebrando V Aldobrandeschi. Per arrivarci vi è un percorso treccking nel bosco.(mezzora di cammino)
Castello di Montemassi
Citato per la prima volta nel 1075, faceva parte delle numerose rocche appartenute agli Aldobrandeschi. Il castello nel 1260 fu preso dai senesi e le fortificazioni vennero distrutte. Il castello è in stile gotico, costituito da due corpi: uno a nord, il cassero con numerose feritoie, i resti di una torre; gli interni erano in legno, in quanto non si vedono gli innesti di volte, si notano solamente i vuoti che ospitavano le travature. La torre a sud presenta feritoie con resti di volte in muratura.
Abazzia di San Galgano
A trenta chilometri da Massa Marittima(link), e 20 da Roccatederighi, superate le miniere di Boccheggiano, ormai in provincia di Siena, al di là di una collina, in una vasta pianura emergono solenni e maestosi i ruderi dell'Abazzia Cistercense di San Galgano. Dell'imponente edificio, che emana un fascino impossibile da descrivere, rimane solo la struttura esterna; la chiesa, ormai completamente priva della copertura, ha per tetto le stelle. L'Abbazia, la cui costruzione iniziò nel 1224, raggiunse il massimo splendore nel XIII secolo, nel '400 iniziò la decadenza, nel '500 l'inarrestabile rovina: nel 1577 fu rinnovata ma dal 1722 rovinò definitivamente. Oggi è tale il suo fascino che ospita anche concerti di musica classica. Suggestivo, in primavera, l'interno della chiesa che ha per pavimento un manto di bianche margherite. Da vedere, nei pressi,"La Spada nella Roccia"(link), all'interno della chiesa di Montesiepi. Proseguendo la strada verso Siena si incontra "il ponte della pia" dalla famosa Pia De Tolomei.
VETULONIA
Vetulonia è un antico borgo di origini etrusche, posto su una collina, al centro di un fitto bosco. Sede di un'interessante necropoli che merita una visita.
Castiglione della Pescaia, antico Borgo affacciato sul mare, fra Punta Ala (link) e Marinadi Grosseto(link). La parte antica è un balcone sul Tirreno. E' sede di un porto turistico che offre escursioni giornaliere per le isole dell'Arcipelago Toscano.
Alla sera è piacevole fare una passeggiata sul lungomare o comprare il pesce appena sbarcato dalle bancarelle lungo il porto o sedersi in uno degli innumerevoli locali lungomare.
Massa Marittima
Massa Marittima, antica cittadina, posta su un colle a 380 m s.l.m., a circa 15 Km dal Golfo del Sole (link)e 20 da Roccatederighi
SATURNIA
Conosciuta a livello mondiale per le sue terme di acqua solfurea dalle indubbie proprietà curative, Saturnia è uno dei borghi più belli della Maremma toscana; il paese ha origini molto antiche che si perdono nella storia, numerosi ritrovamenti testimoniano infatti come il territorio fosse abitato ancora prima dell’arrivo del popolo etrusco.
BOLGHERI
Il "Castello della Gherardesca", a Castagneto Carducci, è situato in cima ad un'altura e, chiuso tra le mura di cinta del paese e della chiesa, si presenta con tutta la sua mole sviluppandosi su tre piani. La sua costruzione risale, con molta probabilità, all'anno 1000. Esternamente, il complesso ha subito importanti e varie modifiche che ne hanno alterato la configurazione originaria, un tempo costituita da una struttura centrale collegata ad un sistema di torri per mezzo di una cortina muraria.
Il "Castello di Bolgheri", che è accessibile solo una volta l'anno, il 16 luglio, in occasione della festa patronale, è posto tra Bolgheri e Castagneto, a circa 400 metri sul livello del mare. Il castello è situato alla fine del lungo e suggestivo viale di cipressi, e spicca imponente in lontananza per il rosso dei mattoni a vista che ricoprono la facciata. Il complesso, che è stato realizzato in diverse epoche, sembra risalire al tardo rinascimento (XVI secolo);
Volterra
Volterra è uno dei centri storici e d'arte di primaria grandezza della Toscana, già importante 'metropoli', o meglio 'lucumonia', Etrusca (link)prima e romana poi, ha conosciuto fasti medievali, Medicei e durante il Granducato, anche se come centro periferico. Volterra ha origini etrusche, era la ricca Velhatri, e la sua prima cinta muraria risalente addirittura la V°/IV° secolo a.c. si estendeva per circa sette chilometri. Questo fu il periodo di maggior espansione territoriale della città che, grazie alla ricchezza di minerali delle vicine colline metallifere, giunse a dominare le altre lucumonie vicine come Populonia(link) e tutta la costa tirrenica da Piombino a Luni.
Roccatederighi
Nota per le miniere di rame e d'argento, sfruttate fino al 1300, poi riattivate nel 1830 , conserva intatto il suo aspetto medioevale. Il medioevo nel borgo ed il palio dei somari che si tengono nel mese di agosto sono rievocazioni storiche del posto.
info:ro.berna@tiscali.it