LA PREGHIERA‎ > ‎

VARIETÀ DELLA PREGHIERA - (D)

d. La preghiera contemplativa

Le forme superiori di dialogo con Dio appartengono al cammino della mistica. Esse si caratterizzano dall'azione di Dio mediante il Suo Spirito: nessuno li può raggiungere con le proprie forze, quindi non tutti possono arrivarci, perché sono grazie interiori che Dio concede alle anime in funzione del loro carisma nella Chiesa.
Queste forme di dialogo prendono il nome di CONTEMPLAZIONE che, secondo la mistica, sarebbe un atto vitale ed unitario di conoscenza e di amore. La forma più semplice della contemplazione è la preghiera di quiete o di raccoglimento.
Nel cammino dell'orazione contemplativa, possono sorgere in alcune persone dei fenomeni straordinari. La loro forma di intensità dipende in parte dal carisma e dalla missione che Dio assegna a ciascun' anima nella Chiesa.
In questi fenomeni mistici possiamo distinguere tre elementi principali: 
a) La grazia interiore: in questo primo elemento, credo il più importante, Dio agisce nell'anima, quella stessa anima che è radicata nella condizione battesimale di ogni cristiano.
b) Una ripercussione psicologica: in questo secondo elemento, si possono avere dei fenomeni particolari che la santa stessa descrive: 
1) Visioni di natura corporale, immaginaria, intellettuale. 
2) Locuzioni, cioè parole udite oppure soltanto intese. 
3) Fenomeni corporali: sono le estasi.
c) Un effetto morale: con questo terzo elemento avviene una trasformazione interiore dell'anima; infatti prepara alle imprese per Dio e gli effetti di questo terzo elemento sono: 
1) Fortezza incrollabile per soffrire e lavorare per Dio e per la Chiesa. 
2) La carità traboccante per servire ed amare il prossimo. 
3) L'umiltà profonda per conoscere Dio e se stessi.

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