LA PREGHIERA‎ > ‎

VARIETÀ DELLA PREGHIERA - (B)

b. La preghiera individuale

Sappiamo che la preghiera liturgica della Chiesa è innanzitutto preghiera comunitaria, imitando l'esempio degli Apostoli, che erano assidui e concordi nella preghiera insieme a Maria, la Madre di Gesù.31 Ma per vivere meglio quanto abbiamo detto nella preghiera comunitaria, c'è l'esigenza di uno "stare da solo a solo" con Dio.
La Chiesa ci invita a fare questo anche attraverso gli esercizi pii che la pietà cristiana tramanda, mezzi utili e di grande aiuto alla vita spirituale. Infatti "La devozione, in senso stretto, significa il far convergere mentre preghiamo le facoltà dell'anima e ciò che facciamo e, per ciò stesso, si oppone alle distrazioni ed alle aridità. Ma in senso più largo significa un culto accentuato, di cui circondiamo qualche particolare oggetto religioso o sacro. Tale oggetto può essere o qualche mistero particolare della nostra fede, come ad esempio la Santissima Trinità, la Santissima Eucarestia oppure qualche fatto particolare della vita di nostro Signore, come la sua infanzia, la sua Passione ecc.".32
Attenzione, però, spesso la preghiera personale, staccatasi dalla Scrittura e dalla liturgia, si è rifugiata nel devozionismo, scivolando spesso nel banale, ai confini della superstizione e della magia. La preghiera personale deve sempre ispirarsi alla Parola di Dio e alla liturgia, al mistero celebrato dalla Chiesa.


Note:
31 At 1,14.
32 P. GIOVANNI BRENNINGER, Dottrina spirituale del Carmelo, Roma 1952, pag. 669-670.

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