LA PREGHIERA‎ > ‎

LA PREGHIERA DI LODE

3) La preghiera di lode

La nostra vocazione è di lodare Dio, e di lodarlo per l'eternità. Dio ha voluto fare di noi un popolo che lo lodi, il popolo che "…si è acquistato a lode della sua gloria" (Ef 1,6).
Così è per il carmelitano: "Così, tu sei religioso per cantare, per lodare, per magnificare e per esaltare Dio, sommo Re…; avvézzati a praticare questa regola, e credi a me, che l'anima tua sarà tutta intenta in Dio, tutta lieta, tutta consolata. Anzi, tanto si compiacerà in questo santo esercizio, e tanto sentirà gusto di Dio, che leverà se medesima dal mondo, dai sensi, e si unirà a Dio in tal maniera che il corpo parrà più morto che vivo" (nota).
C'è da chiedersi: Dio ha bisogno della lode da parte nostra?
Dio non va in cerca d'elogi e acclamazioni da parte di qualcuno e tanto meno da parte nostra. 
Egli c'invita a lodarlo per renderci attenti e centrati sulla sua pienezza divina come alla sorgente che può dissetare la nostra sete e arricchire la nostra miseria:
"Grande è il Signore e degno di ogni lode, la sua grandezza non si può misurare. Una generazione narra all'altra le tue opere, proclamano lo splendore della tua gloria… Diffondono il ricordo della tua bontà immensa, acclamano la tua giustizia … Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature 8.
La preghiera di lode differisce da qualunque altra perché va direttamente a Dio lodandolo per se stesso, perché è Dio, il Dio che si è reso "gratuitamente" nostro. 
A differenza della preghiera di ringraziamento, ove rivolgiamo il nostro grazie a Dio per i suoi doni e per le meraviglie da lui compiute nei nostri confronti, la preghiera di lode è quando ringraziamo Dio per lui stesso, come diciamo nel Gloria: "Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa!".
La preghiera di lode esige però una conversione vera e un rinnovamento profondo della nostra vita. Occorre sciogliere le nostre durezze di cuore. Occorre spegnere tutte le nostre "luci" per far brillare l'unica vera Luce: quella di Dio.
In questo abbiamo l'esempio di Maria ove la sua lode è evidenziata grandemente dall'evangelista Luca nel Magnificat, un inno di lode tutto centrato su Dio secondo il filone tipico della preghiera biblica.
Questa preghiera innalzata da Maria, esprime molto bene le caratteristiche della preghiera di lode.
"La lode non esprime tanto un'emozione, un'esuberanza o una gioia della vita; essa è fondamentalmente una decisione: decido che qui e ora voglio lodare Dio. E la gioia che sgorga dalla lode non è un sentimento o un'emozione: è piuttosto il senso dell'armonia, della pace, del giusto rapporto con Dio" 9.
La lode è l'espressione di chi ha trovato Dio e lo celebra come il compimento della massima esperienza della propria vita, secondo il detto di Sant'Agostino: "il nostro cuore è fatto per te e non troverà pace finché non riposerà in te".10
Come carmelitani siamo chiamati all'imitazione di Maria, donna della lode; Ella ci insegna ad affidare il cammino della nostra vita a Dio: perché Colui al quale "nulla è impossibile" è anche Colui che ci ama!
Maria c'insegna a lodare Dio non solo per gli eventi straordinari ma anche per le meraviglie e i "miracoli" che ci sono offerti nella vita d'ogni giorno e questo accade ogni giorno: "Miracolo non è tanto il pesco che fiorisce in pieno inverno, sotto la neve, bensì la pianta che si carica regolarmente di fiori in primavera. Il contemplativo è capace di meravigliarsi non per l'eccezionale, ma per il prodigio costituito da ciò che è familiare…" 10.
Chi vuole vivere l'esperienza della lode come Maria, deve"conservare il fiat sulle labbra e l'alleluia nel cuore"!

Note
9. C.O'DONNEL, Maria nella vita dello Spirito, Milano 1984, pag. 124.
10. AGOSTINO, Le Confessioni, I,1.
10. A. PRONZATO, Pregare, Torino 1992, pag. 48.
Comments