LA TOMBA DELL'APOSTOLO DELLE GENTI

Il martirio e la sepoltura di Paolo
  
tratto da LA DOMENICA, Periodico religioso, n. 3-2008/48
 
Sulla via Laurentina, là dove secondo la tradizione fu martirizzato I'apostolo Paolo, sorge l'Abbazia delle Tre Fontane. La tradizione racconta che la testa del santo, tagliata dal busto, sia rinbalzata per terra tre volte,e a ogni balzo sia sgorgata dal suolo una polla d'acqua da ciascuna poi trasformata dalla venerazione popolare in fontana miracolosa da cui il nome dell'abbazia ivi costruita.
Il complesso a partire dal XII secolo appartenne a i Cistercensi. Dopo un periodo di abbandono Pio IX lo affidò ai Trappisti, che qui piantarono i primi eucalipti di Roma per bonificare la zona dalla malaria. Adesso quivi sono accolte tre chiese: quella dei Santi Vincenzo e Atanasio quella di Santa Maria della Scala e quella di san Paolo.
Il corpo di Paolo fu raccolto dalla pia matrona Lucina, che lo depose nel proprio sepolcro posto in una necropoli sulla via Ostiense là dove da Costantino nel IV secolo fu edificata una prima piccola basilica sostituita dopo pochi decenni da una notevolmente più grande voluta dagli imperatori Teodosio, Valentiniano II e Arcadio, divenendo uno dei capolavori della capitale.
Con San Pietro la Basilica di San Paolo è uno degli edifici più vasti della Cristianità. Piuttosto semplice all'esterno la, basilica è splendida all'interno: la luce diffusa delle finestre di alabastro, il fulgore dei mosaici, la maestosità delle ottanta colonne delle cinque navate disposte in quattro file, le storie sacre dipinte sulle pareti, i medaglioni con i ritratti dei papi, la solenne effigie di Cristo redentore sulla chiave dell'arco di trionfo impressionano il fedele e il pellegrino.
Nella notte tra il l5 e l6 luglio 1823 un incendio distrusse gran parte della basilica. Dopo un decennio di travagliate discussioni fu scartato il suo restauro e scelta invece una sua ricostruzione che ha mantenuto Ie caratteristiche originarie.
Centro della chiesa è il ciborio di Arnolfo di Cambio, eretto sulla tomba di san Paolo, che dal dicembre 2006 è stata resa nuovamente visibile. Oggi il luogo di sepoltura dell'Apostolo è una certezza archeologica espressa dagli scavi cominciati quattro anni prima.
La tomba consiste in un semplice sarcofago di marmo grezzo che è stato liberato, su un lato, dal blocco di calestruzzo che I'avvolge. 

A cura di o.z.

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