CONOSCIAMO PAOLO, L'APOSTOLO DELLE GENTI / 3

TESTIMONE DELLA FEDE PRIMITIVA
  
tratto da LA DOMENICA, Periodico religioso, n. 2-2008/36
 
 
Sentiamo nominare san Paolo spesso nella Messa alla domenica, quando la seconda lettura viene presa dalle sue lettere. Ma quanti di noi hanno letto una lettera di Paolo?
E' vero che qualche brano è difficile da capire e ci sono varie cose legate al tempo di Paolo che devono essere spiegate in un commento.
Eppure queste lettere erano inviate da Paolo ai suoi fedeli convertiti da poco tempo, tra i quali c'erano degli analfabeti. Certo, bisogna porsi in atteggiamento di fede e di preghiera, perché queste lettere sono parola di Dio e stanno alla base della nostra fede cristiana. Sono state scritte prima che fossero scritti i vangeli e ci riportano formule di fede precedenti alla conversione di Paolo, dato che egli scrive chiaramente:
«Vi trasmetto quello che anch'io ho ricevuto», parlando dell'istituzione dell'Eucaristia (1Cor 11,23-26) e di come era ricordata la morte e risurrezione di Gesù (1Cor 15,3-5).
Paolo ha ricevuto l'istruzione sulla fede cristiana evidentemente al tempo della sua conversione avvenuta verso la metà degli anni 30, quando Gesù era scomparso da pochissimo tempo (5/6 anni) e le prime comunità fondate dagli apostoli erano ancora istruite e guidate da loro. 

Antonio Girlanda, biblista

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