CONOSCIAMO PAOLO, L'APOSTOLO DELLE GENTI / 21

LE DUE LETTERE A TIMOTEO

fonte: "La Domenica", periodico religioso n. 2-2009/31

 


Tre lettere, di Paolo sono dette "pastorali" perché indirizzate a Timoteo e Tito, pastorali della Chiesa.
Nella 1Tim Paolo esorta Timoteo, lasciato a Efeso, a difendere la verità della fede (1,3-20;4,1-16), a organizzare il culto (2,1-15), ad essere un buon pastore del gregge (3,1-6,2), prudente nella scelta di vescovi, diaconi (3,1-13), presbiteri (5,17-25) e delle vedove impegnate in servizi alla comunità (5,3-16). Chiude la lettera un vibrante appello a combattere i falsi maestri, avidi di denaro, come ha imparato da Paolo.
La 2Tim è l'ultimo scritto di Paolo prigioniero per Cristo (1,12.16), ormai in attesa del martirio. Si sente solo e chiede a Timoteo di raggiungerlo quanto prima (1,5). Per Paolo sarà un conforto il discepolo che ha condiviso con lui fatica e assillo apostolico. Intanto esorta Timoteo a lottare e soffrire per l'annuncio del vangelo, sull'esempio del suo maestro (1,6-2,13).
Ora deve stare in guardia contro i falsi maestri che cercheranno di sedurre i credenti.
paolo accenna agli "ultimi tempi" (2,14-4,5), ma l'ammonimento vale per ogni tempo. Egli ora offre la sua vita in sacrificio al Signore (4,6-8). L'invito a venire "prima dell'inverno" chiude la lettera.
 
Antonio Girlanda, biblista

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