CONOSCIAMO PAOLO, L'APOSTOLO DELLE GENTI / 17

LA LETTERA AI FILIPPESI


fonte: "La Domenica", periodico religioso n. 2-2009/25


Filippi, nel nord della Grecia, è stata la prima città europea evangelizzata da Paolo (At 16,6-7). Egli vi giunse nel secondo viaggio missionario, prese contatto con gli ebrei della città (At 16,13), ma diede vita a una comunità mista con cui stabilì i rapporti più cordiali e affettuosi (At 16,16-40). In questa lettera tanto familiare, dopo l'indirizzo e la preghiera di ringraziamento (1,1-11), egli dà sue notizie: è prigioniero, forse a Roma, ma ha fiducia nella liberazione cosicchè potrà rivedere i cari Filippesi (1,12-30); intanto li esosrta a una vita cristiana dominata dalla carità che esige tanta umiltà (2,1-18).
Su questa esortazione si innesta il celebre "inno cristologico" (2,6-11) che in poche righe sintetizza l'essere di Gesù e la sua opera salvatrice. Paolo torna poi ai suoi progetti (2,19-3,1), usando anche un linguaggio duro e polemico contro certi "predicatori" giudeizzanti che volevano imporre la legge mosaica anche ai convertiti dal paganesimo (3,2-4,1). Dopo questa impennata, torna a richiami pratici, invitando tutti a vivere nella gioia del Signore. Segue il sentito ringraziamento per gli aiuti ricevuti e chiude col saluto cristiano ai fedeli della comunità (4,2-23).

Antonio Girlanda, biblista

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