CONOSCIAMO PAOLO, L'APOSTOLO DELLE GENTI / 12

LA LETTERA AI ROMANI
 
 tratto da LA DOMENICA, Periodico religioso, n. 1-2009/10
 
 
 
Questa Lettera affronta una questione fondamentale per I'uomo: qualè la sua giusta posizione di fronte a Dio, quella che lo porta alla salvezza? Paolo risponde che è la fede per cui I'uomo si affida al Dio che si è rivelato e alla sua parola. L 'uomo non si salva da sè per il bene che fa e che Dio dovrebbe ricompensare, ma per ciò che Dio ha fatto e fa per lui, mediante Cristo, il suo Figlio: è lui il "il vangelo", Ia potenza di Dio che salva chiunque crede (1,16). Tutta I'umanità è bisognosa di salvezza (1,1.8-3,20); e Dio la offre a tutti (3,21-31).
Abramo (4,1-25), capostipite d'Israele, è I'esempio dell'uomo gradito a Dio per la sua fede. E chi accoglie con fede il vangelo vive una vita nuova animata dallo Spirito Santo che lo rende figlio di Dio a somiglianza di Cristo (5,1-8,39): questa è infatti la salvezza che I'uomo non può realizzare da sé.
Paolo poi guarda al mistero d'Israele che ha rifiutato il Messia: esso non è ripudiato da Dio, ma resta il primo chiamato a far parte del nuovo popolo di Dio che la Chiesa (9,111,27). Dopo preziose indicazioni di vita cristiana (12,1-15,13), la lettera si chiude con i saluti a tanti conoscenti e con una solenne lode a Dio
(15,14-16,27).

Antonio Girlanda, biblista

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